Un altro mese concluso. Evaporato come fiati di vapore nell’atmosfera. Com’è possibile? Si dice che il tempo sia un concetto, una predisposizione relativa, ma congedata da un’altro mese cerco di non procrastinare tentando di identificare le cause o le motivazioni, quanto ad abbracciare le routine come moto o scopo per essere sempre produttiva… forse è questa la risposta ad ogni dubbio o dilemma. I mesi, le settimane, i giorni scorrono nel loro relativo ed inesauribile processo, ma se alla fine raccolgo il frutto di qualcosa è perchè mi impegno affinché sia così. Adotto delle strategie, mi impongo una certa disciplina, e, alla fine di un mese, di una settimana, di un anno, raccolgo il frutto di ogni sacrificio.
I risultati arrivano presto. I romanzi dotati del più alto contenuto di sostanze corrosive per l’anima, i miei wraup up vantano un numero vertiginoso. E’ il cosiddetto processo o risposta dal quale posso cogliere o trarre beneficio. E dalle letture effettuate e concluse in questo sesto mese, non ho la presunzione di scrivere di aver ottenuto ciò che più desideravo, ma entusiasta di aver trovato la soluzione, la possibilità di essere sopravvissuta, rispondendo ad ogni stimolo o impulso esterno.
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Romanzi su misura in cartaceo:
Racconto di svariate storie, storie realmente accadute, racconti di vita o di morte di autori e delle loro storie. Non un prodotto finito, ma il processo, il divenire del pensiero in tutte le sue tortuosità. Una serie di gesti agitati che vietano la compiacenza, la sicurezza, la chiusura mentale, avvolti quasi in una cortina di mistero, solitudine e insoddisfazione, che si stanza in un grande e magnifico periodo del secolo.
Valutazione d’inchiostro: 4
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In una continua esplorazione dei misteri dell’aldilà, la caduta dell’uomo e il rapporto col divino, una commedia dantesca ma anche miltoniana il cui fulcro del viaggio risiede nella possibilità di redimere l’anima, elevarsi verso Dio, ma non mediante quella grazia, quelle virtù che sono insite in noi e che il poeta fiorentino elargì così bene, quanto la salvezza. Il poter custodire o beneficiare di quelle forme di libertà o libero arbitrio, che possano sollevarsi dal peso insostenibile della disobbedienza umana.
Valutazione d’inchiostro: 4
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Come nell’originale Commedia, anche in Ombra lo scenario sarà sempre lo stesso ma un pò meno ossessivo, possessivo, dilaniante in cui si aspira alla redenzione, alla possibilità di poter guidare l’uomo mediante ragione, l’estasi o la contemplazione mistica, quella che conduce o indirizza dritto dritto alla felicità ultraterrena. Prefissati, non solo Alma ma anche io, ad inoltrarsi in un lungo viaggio o cammino che conduca verso la purificazione, quella che lavi ogni peccato capitale, e di cui questo secondo volume non rappresenta esclusivamente la storia di una ragazza qualunque che si ribella al suo “creatore”, ma anche la storia di salvezza, dolore e comprensione di cui saremo attori ma anche giudici. Vagheggiando a tentoni, ma ritrovando ogni moralità perduta, ogni forma di individualità che possa soppiantare, sopprimere ogni cosa.
Valutazione d’inchiostro: 4
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Un mondo che avrebbe dovuto essere, se non fosse che il Male non avesse intaccato la bella Alma e la sua vita, anima d’acqua, fredda e incorporea, da cui ho ricevuto innumerevoli stimoli, possibilità di poter dialogare col testo, i suoi pensieri che risuonavano nella cittadella della mia coscienza rivelando le sue profondità, il suo essere dotata di un costrutto silente ma ben costruito.
Valutazione d’inchiostro: 4
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Ascesa nel futuro, nell’esultanza, nella brillantezza poetica, così rumorosa e frastornata, questi diari sono un invito a guardarsi dentro e da cui la stessa autrice potrà abdicare. Come? Interagendo col prossimo. Mutando da piccola e gentile donnina francese, rimpicciolita in un fascino intelligente e peccaminoso, in qualcosa di grande e potente che presto o tardi scoverà un mondo nuovo, dai valori vividi, vasti e giganteschi.
Valutazione d’inchiostro: 5
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Completamente travolta, solleticando la pelle, contorto le viscere, donato felicità, una felicità imprecisata che mi ha disintegrato. Nel bel mezzo di artisti, scrittori, spicca la sua ambivalenza, il suo coraggio di sostenere la propria condizione personale pur di seguire un’azione condivisa, mediante una fluidità distorta dei sogni, il timore di perdere qualcosa o qualcuno che solo il tempo potrà lenire. Aggrappata irrimediabilmente al mondo esterno, cercando così amore e colore.
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La vita è una lunga fune da cui ci si districa precariamente, si cerca l’assoluto solo nella molteplicità. In elementi dispersi, in più vite, in funamboli che sembrano dotati di sinfonia sintetica, fuori da tutte le cose, in una trama che non è reale e umana ma che la poesia scuote come percosse.
Valutazione d’inchiostro: 5
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Romanzi su misura in digitale:
Melville, esplicando un messaggio significativo, esplorando l’IO e il suo conflitto in forme di ribellione con il senso di vuoto, ci pone dinanzi alla constatazione di come a volte persino la nostra coscienza sia incapace a spiegare le profondità dell’animo umano. In forme di negazione infinita, che sfugge a qualsiasi spiegazione e logica.
Valutazione d’inchiostro: 5
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Respirando dalla cima di un tempio la visione di un mondo, un universo che ha fattezze umane, visibili ad occhio nudo ma non sempre congeniale i cui veri supremi, i patroni di ogni cosa sono i bambini. Il mondo della fanciullezza, del fantastico, della spensieratezza, della semplicità, tutti presi indistintamente dallo stesso destino, ma non come una condanna impossibile da depennare quanto conformità ed unione.
Valutazione d’inchiostro: 4
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Una cura che potesse alleviare quelle forme ignominiose di cattiveria, l’incuria di un tempo devastante e distruttivo che non lascia scampo a niente e nessuno, di cui nessuno è scevro di quella magnetica forza, la forza della letteratura, delle parole da cui tentiamo di colmare la nostra inutile esistenza, scovare quel piccolo rifugio di libertà, in un ricettacolo di misteri e poteri miracolosi.
Valutazione d’inchiostro: 5
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In un omaggio esplicito quasi letterale a Fame, Kafka trasformò l’inedia come un manifesto estetico ed esistenziale conducendo l’uomo a vivere, interiorizzare forme di delirio e deliquio come scelte d’orgoglio, prova di vessazione unica, assoluta, autentica, configurandosi alla condizione dell’artista moderno. La depravazione fisica espressa attraverso l’inedia, il delirio, il deperimento, sabotaggi di ogni benessere economico, fasi transitorie nel quale l’artista può fuggire e non morire.
Valutazione d’inchiostro: 5
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Un romanzo bellissimo, meraviglioso a cui non assegno il massimo dei voti semplicemente per il ritmo un po' lento che costellano alcune vicende iniziali. Una lettura che altri non è che un ode alle favole, alla letteratura per l'infanzia, che ho accolto nel mio cantuccio personale con un certo entusiasmo e che, restando saldo alla materia di cui sono fatti i romanzi ma restando prigionieri di carne, sangue, lacrime e vittime ferite, ci si domanda se incorrere la felicità sia tutto ciò che si cerca da questo tipo di letture. Con l'anima tumefatta, provata, in compagnia di creature dispensate o zeppe di emozioni, esemplari finiti della razza umana che hanno già provato quello che c'era da provare.
Valutazione d’inchiostro: 4 e mezzo
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Smantellando i vecchi sistemi per permettere la nascita di una società inclusiva, in un epilogo imperfetto esattamente come l’uomo, l’essere in pace a conformarsi con le tradizioni esterne, pur quanto siano stati innumerevoli quelle forme di salvezza dipendenti dallo sforzo collettivo, unica vera forza derivante dai veri protagonisti: gli emarginati.
Valutazione d’inchiostro: 4















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