Probabilmente non saprei rispondere nemmeno io, così, di primo acchito, ma quando si parla di romanzi, le idee sono sempre innumerevoli. Imperversano nel mio spirito, attanagliano la mia coscienza, pensando all’emozioni, al loro modo di stare nel mondo. Prima di leggere classici, prima di scoprire questo meraviglioso mondo, la mia infanzia fu costellata di letture che in un modo o nell’altro mi segnarono. Mi resero la persona che sono adesso, scrivendo di me e parlando al mio spirito come nessuno. Credo che, in un angolino mancato di paradiso in cui si parla di libri, sia necessario presentare quei romanzi che in un certo senso mi hanno formato. Ed ecco che traendo esempio da ogni emozione, tutto si riduce a un’unica domanda: chi sarei stata se nella mia vita di bambina queste letture non avessero surclassato il mio spirito? La risposta è celata in queste pagine, e mi piacerebbe sapere quali sono state le vostre letture dell’infanzia. Letture che vi hanno accompagnato per brevi o lunghi periodi della tua vita, sfruttando ogni situazione pur di conoscere e scandagliare la tua anima.
Primo romanzo di
questa lista, un fantasy che lessi fra i banchi di scuola. La maestra ci assegnò,
per le vacanze estive, questa lettura. Ricordo che, sebbene a tratti poco
semplice per una bambina di all’epoca dieci anni, mi piacque molto.
Autore: Diana Wynne Jones
Prezzo: 7, 80 €
N° di pagine: 280
Trama: La città di Caprona può considerarsi il luogo più magico dell'universo e le magie più grandi, a Caprona, sono senza dubbio quelle compiute dalle famiglie Montana e Petrocchi. Finché, un brutto giorno, l'ostilità esistente fra le due stirpi di potenti maghi diventa così violenta da mettere in pericolo la sicurezza e la sopravvivenza stessa della città e dei suoi abitanti. Soltanto Tonino Montana e Angelica Petrocchi, entrambi poco più che bambini, riusciranno, superando i pregiudizi e l'avversione reciproca, a scoprire la terribile verità celata dietro il lento dissolversi della forza magica di Caprona.


