Non mi aspettavo certamente alcun tipo di risposta, dopo che avevo
deciso di fiondarmi fra le pagine di uno dei tanti romanzi di Margherita
Oggero, sebbene le premesse della trama erano poco allettanti. Non avrei dovuto
aspettarmi strette di mano, abbracci teneramente che circondano la vita,
coperta da una folta sfilza di eventi.
Se io mi fossi
rifiutata di leggere Non fa niente non penso avrei avuto
l’opportunità di ascoltare la storia di due donne, apparentemente forti ma
fragili, in cui è evidentissima l’intenzione della sua autrice di farcele
conoscere esattamente così come sono. Ma quel reciso rifiuto del cuore
scrupoloso mi scoraggió. La loro condizione di coinquiline e amiche pose a
questo romanzo, un aura intimistica, sentimentale, quasi seducente, che mi
sembrava ingiusto non poter esercitare con qualunque pressione di qualunque
natura che la Oggero adopera con maestria e leggiadra, specie nella maggior
condizione d’evitarle. Liberarsi da questa stretta è stato dunque così
difficile, sebbene sia durata solo per qualche giorno, e così mi trattenni
lasciandomi libera di sorvolare i cieli di un luogo famigliare ma lontano.
Visibile ma imperscrutabile, come l’anima dei suoi protagonisti che non trovano
nemmeno la forza per poterla rifiutare ogniqualvolta si presentava una
situazione che in qualche minuto avrebbe potuto essere superata.
Titolo:
Non fa niente
Autore: Margherita Oggero
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 244
Trama: Nel 1933, in uno dei
momenti più cupi per l’Europa, Esther ha dovuto lasciare Berlino, il suo
innamorato, ogni promessa di futuro. Ora è una giovane donna colta, la cui
eleganza sconcerta l’ arcigna suocera piemontese. Rosanna invece è cresciuta in
mezzo alle risaie, non ha potuto studiare e la sua bellezza le ha giocato un
brutto tiro trasformandola in fretta in una creatura ansiosa di cambiare la sua
esistenza. Cos’abbiano in comune due donne così, non ci vorrà molto a
scoprirlo. Sono vive nonostante tutto, profondamente capaci di amare e
d’insegnarsi qualcosa l’un l’altra. Un giorno Ester domanda a Rosanna di
aiutarla ad avere un figlio, << come nella Bibbia fece Agar per Abramo e
Sara >>. Intanto il mondo va avanti e le interroga senza risparmiarle;
dalla guerra alla Torino postbellica che si avvia alla ricostruzione, passando
per Bartali e Togliatti, gli anni passeranno veloci, fino alla caduta del muro
di Berlino. È la vita che corre, la vita di due amiche che non saranno mai più
sole.

