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lunedì, agosto 14, 2023

Nella baia delle parole: romanzi che meritano maggiore visibilità 6 °

Questa seconda parte contiene un discreto numero di libri che fungono da scopo ben preciso: diffondere la conoscenza di testi che ai più sono sconosciuti. Come nel precedente post, anche questa volta ospito autori giganteschi, del calibro di cui sicuramente alcune di queste opere sono sconosciute, mai viste. Io stessa, se non li avessi letti, non avrei saputo della loro esistenza. Una fetta di conoscenza che possa in qualche modo raggiungere il mondo esterno.

Ciò che rende questo fantasy diverso dagli altri non fu affatto la questione relativa all’aspetto fantasy, compatibile a quello di altri romanzi, che poggiano su aspetti relativamente semplici ma che se ci si pensa più di qualche minuto non hanno un vero e proprio fondamento logico. 


 Titolo: Shiver
Autore: Maggie Stiefvater
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo: 11 €
N° di pagine: 400
Trama: Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l’una dell’altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d’inverno, umano d’estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo. Grace e Sam non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l’una dell’altro, e adesso hanno una sola breve stagione per stare insieme prima che il gelo torni e si porti via Sam un’altra volta. Forse per sempre.

domenica, agosto 06, 2023

Nella baia delle parole: romanzi che meritano maggiore visibilità 5°

Ci sono stati momenti della mia vita, che mi è capitato di leggere romanzi perlopiù opere sconosciute che, nel giro di qualche settimana, mese, anno, sono diventati celeberrimi. Famosissimi. Come quando la saga di Twilight, era solo una dichiarazione d’amore consolidata in soli quattro volumi cartacei, la produzione cinematografica rese tali libri celebri ma soprattutto amati ancora tutt’ora… perlomeno, per me 😊 sbucare così in un luogo sconosciuto che ti renda poi conosciuto, credo generi quasi sempre un certo entusiasmo. Un certo fascino. Ci sono state però delle letture, che disgraziatamente restano immobili, stanziati ai bordi del cuore di chi li ha amati e quindi non così ufficiali e famosi come desidererei. Da questa riflessione è nato questo post e, che, suddiviso in due parti, esplica ancora una volta come certe letture, certi testi, giunti in un momento preciso, abbiano generato qualcosa in me. Qualcosa di potente che non evapora con una semplice << bellissimo >>. Perciò confido che i libri che vi mostrerò quest’oggi possiate apprezzarli tanto quanto li ho apprezzati io 😊

Primo di questa carrellata uno dei miei libri preferiti, divenuto tale dopo qualche ora di intensissima lettura. Un piccolo grande capolavoro di crudeltà intima e passionale. Proiettato in un tempo possibile e facilmente riscontrabile di assetti di vita quotidiana, in cui vi ho respirato, curato le ferite inferte al mio cuore, così devastante e bellissimo la cui potenza di resistere a tale ammaliamento è davvero insopportabile.

 Titolo: La donna di Gilles

Autore: Madeleine Bourdouxhe
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 11 €
N° di pagine: 148
Trama: Elisa vorrebbe solo una cosa: annullarsi in Gilles. Vivere per e attraverso Gilles, non essere altro che sua moglie. Preparargli la cena, guardarlo mangiare, guardare i suoi occhi, la sua bocca, i suoi capelli. Ma il giorno in cui Elisa capisce che Gilles, suo marito, è diventato l’amante di sua sorella, tutto crolla attorno a lei. Eppure sceglie di tacere, di sorridere, di sopportare in silenzio l’indifferenza di Gilles, perfino che Gilles le parli del suo amore per l’altra, della sua gelosia.

lunedì, settembre 12, 2022

Nel folto della macchia: romanzi che meritano maggiore visibilità 4°

Dopo una serie di letture in ebook cominciai ad avere nostalgia. Mi mancava presidiare in quei salotti classici, in compagnia di qualche avvenente dama, descrivendo la loro infelice vita, il modo in cui si muovono le cose, rispondere a domande che forse non potremo mai giungere a delle risposte. Come la prima parte, questa seconda mette in mostra autori e opere che francamente non conoscevo nemmeno io, prima di leggerle, ma che dimostrano ed espugnano forme monumentali, bellissime e straordinarie, le cui parole luminose e indimenticabili riporteranno a modo loro nel mondo dei vivi.
La vita semplice e inappagante di una donna comune possa divenire una confessione sussurrataci con una certa forza e insoddisfazione morale, che ha sprigionato una melodia che è arrivata dritto dritto al mio cuore rimpicciolendolo, frantumandolo in minuscoli pezzettini da cui si possono ancora scorgere frammenti di un mondo prismatico.


Titolo: Fantasia
Autore: Matilde Serao
Casa editrice: Otto/Novecento
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 280
Trama: «Quando muore uno scrittore, vorrei che chi gli vuol bene lo commemorasse in silenzio rileggendo di lui il libro più caro, non solo per ravvivare la gratitudine e il rimpianto, ma anche per riconoscere alla prova questo primato dei poeti e degli artisti, anche di quelli più affannati e derelitti, sul resto degli uomini: che il meglio di loro rimane sempre vivo e respira. Per affetto a Matilde Serao, io mi rileggo sotto questa abetina Fantasia, che ha quarantaquattr'anni. Davanti al frontespizio è una litografia col ritratto della scrittrice quando ancora ella aveva un mento solo e un collo fuor dalle spalle rotonde. [...] Se oggi uscisse un romanzo con questa rapida presentazione di dieci, di venti ragazze, chiuse in collegio, allineate sui banchi della classe o della cappella, definite al primo tocco, Caterina, Artemisia, Ginevra, Carolina, e Giovanna che senza leggere, gli occhi socchiusi, mordicchia una rosa, e la pallida Lucia dai lenti capelli, dalle labbra troppo rosse, che si regge la fronte con la mano e guarda il professore attraverso le dita, sarebbero gridi di meraviglia: sia detto senza offesa pei viventi.»

domenica, settembre 04, 2022

Nel folto della macchia: romanzi che meritano maggiore visibilità 3°

Durante i lunghi anni della mia carriera di lettrice è capitato di leggere romanzi, perlopiù classici, in cui il mio stato d’animo si può definire ambivalente e incuriosito. In un primo momento destabilizzata, in un altro in armonia con l’autore e l’anima del romanzo, così naturalmente fusa alla mia, che contro ogni previsione amai moltissimo, ma che mi fecero prendere consapevolezza come alla maggior parte fossero del tutto sconosciuti. Basta guardarsi attorno: quante volte, quando dobbiamo consigliare dei classici, citiamo sempre << i soliti? >> passano i giorni, gli anni, ma di classici mai sentiti non ne sento effettivamente mai. Ne qui, ne su altre lande deserte di internet. Perciò ho come avvertito il desiderio di partire per una spedizione solitaria, l’ennesima, sapendo benissimo che il mondo non avrà bisogno di questo mio ennesimo post. Molto probabilmente nessuno mi leggerà, ma non mi importa niente. È qualcosa che sento di fare. Ed ecco che, suddiviso in due parti, propongo una carrellata di romanzi classici per la maggior parte sconosciuti ma che detengono il mio amore per l’ambiente vittoriano.

Primo di questa lista, un romanzo che è la proiezione drastica di un assetto biografico e intellettuale dell’autore che ha più forza di quel che si crede.


Titolo: Martin Chuzzlewit
Autore: Charles Dickens
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 1289
Trama: “Voi sapere con altrettanta sicurezza di me, che io giudico il “Chuzzlewit” la mia opera senza confronti migliore, sotto infiniti aspetti. Che io sono cosciente delle mie forze come mai prima d’ora. Che io so che, se la salute mi assisterà, potrò conservare il mio posto nell’animo degli uomini pensanti, anche se cinquanta romanzieri cominciassero a scrivere domani stesso”.


mercoledì, maggio 25, 2022

Nel folto della macchia: romanzi che meritano maggiore visibilità 2°

Questa seconda parte non toglie niente alla prima, che si pose come espediente per esprimere una piccola carrellata di romanzi sconosciuti per molti ma non per la sottoscritta. E pensandoci da qualche mese, ecco ripartire con l’ennesima carrellata, l’ultima, che mi lega ancora una volta ad autori che hanno segnato gran parte della mia vita. Felicissima io, se qualcuno che mi leggerà sarà attratto anche da uno solo di loro. Felicissima di mettere nero su bianco le mie vivide impressioni e condividerle comprendendo i motivi per cui le loro parole mi hanno annichilito così tanto.

Prima di questa carrellata, una saga che ho amato e che consiglio caldamente segna un periodo cruciale della mia adolescenza. Ricordo ancora, nei pomeriggi soleggiati del dopo scuola, quando mi immergevo fra queste pagine col desiderio insopprimibile di essere fagocitata in un mondo in cui detiene nel suo vasto mondo un assembramento di figure, personaggi, colori. Viaggi in una realtà distorta che lascia dei segni profondi, uno squarcio nell’anima la cui ferita non si rimarginerà tanto facilmente.


 Titolo: Buio, Ombra, Luce
Autore: Elena P Melodia
Casa editrice: Fazi
N° di pagine: 1800
Trama: Diciassette anni, bellissima, apparentemente sicura di sé ma fragile e inquieta, Alma ha un solo credo: “Sorrisi e lacrime possono essere molto pericolosi se lasciati fuori controllo.”: Se lo ripete ogni mattina, quando esce di casa per affrontare la Città là fuori e cammina sotto un perenne cielo grigio, diretta a scuola con il suo zaino, rigorosamente viola. Tutto ciò che Alma adora è il viola. Come la copertina del quaderno che ha comprato in una strana cartoleria del centro pochi giorni prima, quando tutto ha avuto inizio e la sua vita ha cominciato a scivolare in un assurdo incubo senza fine. Una serie di efferrati omicidi sta infatti trasformando in realtà i racconti che Alma scrive di notte, come in preda a un’inspiegabile trance, rendendosi conto solo al suo risveglio che i deliri di paura e violenza affidati alle pagine di quel quaderno anticipano le mosse dell’assassino. Mentre la polizia indaga senza risultati e i giornali si scatenano, Alma si ritrova sempre più isolata, alle prese con qualcosa di grande e oscuro, che sfiora la natura stessa del Male e che pure sembra riemergere dal suo passato, insieme ai continui, lancinanti mal di testa che la assalgono come per avvertirla di qualche pericolo. Soltanto Morgan, il ragazzo più misterioso e sfuggente della scuola, i cui incredibili occhi viola sanno leggere nel suo cuore come nessun altro, sembra in grado di fornirle le risposte sulle sinistre presenze che le si addensano dentro.

sabato, maggio 21, 2022

Nel folto della macchia: romanzi che meritano maggiore visibilità 1°

Certo, ognuno di noi assume un concetto particolare di visibilità. Significa attribuire un certo significato a qualcosa che, nel corso della tua vita, hanno dato una sferzata di luce alla tua vita, non migliorando o cambiando come si credeva ma riempiendo il tuo spirito rendendolo diverso agli occhi degli altri. La bellezza però secondo me bisogna attribuirla personalmente a seconda di ciò che la vita ci pone dinanzi, che di colpo non sono più semplici libri, semplici storie ma pezzi di cuore che disgraziatamente hanno un’importanza simbolica solo per te. Dalla mia ultima lettura, da un amore travolgente che molti lettori non hanno mai né ancora conosciuto, è sortita una riflessione importante. Quali sono quei romanzi che ho amato molto, ma sconosciuti al mondo del booktube? Continueranno ad essere tali, infiltrandosi nei nostri cuori ponendosi silenziosamente sulla mensola di una strapiena libreria?

Primo di questa carrellata, un romanzo la cui struttura a specchio è la testimonianza diretta delle problematiche che attanagliano l’individuo in relazione con altri individui.

Titolo: Anima
Autore: Wajdi Mouawad
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18, 50 €
N° di pagine: 505
Trama: Una donna assassinata in una casa vuota, distesa in una pozza di sangue nel buio del salotto. Unico testimone, il gatto. È questa la scena agghiacciante che Wahhch Debch si trova davanti una sera, tornando dal lavoro. Quella casa è la sua, quella donna è sua moglie. Accecato dal dolore, assetato di vendetta ma soprattutto in cerca di risposte, l’uomo parte alla caccia dei killer. Nel disperato tentativo di trovare una spiegazione al male, sprofonda nelle viscere di un mondo a sé stante, che vive appena sotto la pelle del mondo civile, abbandonato a mafie e traffici di ogni sorta, governato da leggi proprie. È un’esplorazione della natura umana nei suoi lati più oscuri, quella compiuta da Wahhch, un viaggio che lo porterà dalle gelide riserve indigene del Quebec, dove le più orribili bassezze si mescolano alla bellezza della cosmologia indiana, fino al Libano, dov’è sepolto il suo tragico segreto, un episodio brutale dell’infanzia che gli ha cambiato per sempre la vita.
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