domenica, ottobre 10, 2021

I romanzi dell'autunno 2°

Le prime impressioni se pubblicare o meno un post riguardante i miei consigli autunnali mi diedero molto da pensare. Avevo tralasciato l’idea; avevo creduto fermamente che i brevi consigli dell’anno scorso potessero essere efficienti. In fondo in poco più di un anno non accade niente di eclatante …. Mai fui più cieca! Come nella vita di tutti i giorni, anche i libri sono reliquie sacre che, in un momento imprecisato della vita, ti inducono ad esplorarle, assaggiarle e magari amarle. 


Fra questi, in trecentosessantacinque giorni, ce ne sono stati qualcuno che io definisco autunnali per il loro essere malinconici, intimi ma devastanti. Sortiscono quel tipo di emozioni che francamente mi piace riscontrare in lettura, e poiché l’autunno è anche assioma di caducità, brevità della vita in se, come non presentare questi libri come quella constatazione attendibile? Ognuno di loro pronti a raccogliere le nostre fragili membra, devastata da eventi appena vissuti o subiti.

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Un lungo esame sulla libertà individuale e d'espressione, ponderando quello che nei secoli passati è sempre stato visto come una specie di tabù, riconosce la capacità del romanzo di spiegare cosa significhi appartenere al terzo sesso.

Intriso di una sottilissima vena di drammaticità, un romanzo di un intensità disarmante: un manipolo di pensieri, acute riflessioni che provengono dai posti più sperduti del mondo. Splendido, particolare. Una lettura che resta bloccata nell'eternità del tempo, ma resiste a qualunque idea di modernità.


venerdì, ottobre 08, 2021

Una porta tra le parole: Malignant

La paura, mi dico sempre fra me e me, è qualcosa che è generata dalla suggestione, da episodi di vita che ci sembrano o appaiono anormali, diversi, strani e non ci sono motivazioni per cui è così. Ogni tanto mi piace riporre i miei amati libri sugli scaffali e dedicarmi completamente alla visione di un bel film. Checchè esso sia una commedia romantica o un horror ha poca importanza, ma ciò che più mi interessa è che quel film in questione mi avrebbe tenuto compagnia. Questa volta mi avrebbe raccontato la storia di una giovane donna, portata in una grande casa in compagnia del suo fidanzato con un segreto sconcertante e stupefacente che avrebbe sconvolto del tutto il suo universo personale.

Ho accolto la chiamata di questo film senza che io me ne fossi accorta. Si tratta di una parte inconscia che è in me, che così come con i libri, mi induce a leggere o vedere cose, che in un momento particolare della mia vita si rivelano adatte. Non c’è da pagare alcun dazio, alcun compenso. Mi siedo comodamente nel mio letto o nella mia poltrona preferita, e nell’immediato vengo risucchiata da un vortice di emozioni altalenanti, che prevalgono solo quando ne resto soddisfatta. Una fortuna, mi dico, ma quando si dice assecondare l’istinto… e poi non avevo niente da perdere, a curiosare nell’anima di qualcosa o qualcuno che per me era ancora sconosciuto, senza lasciarmi dietro alcun rimasuglio di ingratitudine.
Dalla finestra luminosa di un file, sul finire del mese di settembre, fu così che estrapolai l’ultima trasposizione cinematografica di un regista le cui orme ho seguito sporadicamente ma con interesse, i cui film più noti quali Insidius, The Nun, The conjuring sono davvero un cult per chi ama questa tipologia di film. E, senza credere in alcunchè, ecco che Malignant si prese possesso della mia anima, non mollandomi per un istante fin quando il suo gesto di tenermi stretta a se fu talmente palese da desiderare che non finisse più. Una donna tormentata dal suo passato e dai segreti crudeli e violenti di un entità di cui non ne conosce la natura, omicidi truculenti e un po' splutter, l’amore famigliare e sentimentale che tuttavia non riesce a sollevarla da questo peso che grava sulla sua anima come quello di una condanna.


Malignant racconta la sua esperienza sballottolandoci da un posto ad un altro, da un omicidio ad un altro con un gioco di corse, momenti apparentemente piatti sciorinati con dovizia di dettagli, che giungono con una patina di normalità ma che, alla fine, ti impongono a porti quesiti su te stesso. Sulla realtà circostante, su chi siamo effettivamente. Sono quasi sempre delle tematiche che, così come in letteratura, anche in veste cinematografica si ripetono e occhieggiano ad eventi da cui se ne ritrae un materiale piuttosto vasto. Beviamo sorsi di questa medicina, questo antidoto attraverso cui dovremmo redimerci, fin quando non ci accorgiamo che non esiste una vera e propria cura. Spiegazione? Alcuna. I film horror, ho sempre pensato, espugnano quella che è la vita. Talvolta bella ma anche crudele ed egoista.
Questa ennesima bellissima trasposizione di James Wan mette addosso più curiosità che suspense, sconvolgimento anziché terrore. Una prova cinematografica, a mio avviso, ottima e ben riuscita che forse agli amanti del genere, per chi si aspetta di trasalire dalla poltrona, non piacerà, ma che approfittando della sua esistenza, della presenza di questa nuova entità non si discosta fin quando non sarà rivelata la sua natura. Una contromagia il cui potere non scomparirà tanto facilmente, e che io ho visto con un certo interesse, dividendo con questa disgraziata donna una fetta del suo triste destino.

mercoledì, ottobre 06, 2021

Le TBR: richiami dell'anima 6°

L’argomento delle TBR è un argomento piuttosto trattato in questo salotto virtuale. La morale in tutto questo è che, pur quanto cerchi di non pensarci, l’atto di programmare letture è capace di dominare i miei istinti, i miei impulsi pur di rendermi forte, avviare un percorso di lettura, proseguendolo a testa alta senza impedimenti o ostacoli. Scrivo questo perché traggo fede da una serie di progetti che confido di poter portare a termine: per qualche mese non acquisterò libri, e pur quanto mi piace avere pieno possesso di ciò che più mi piace devo pensare ad altro, a priorità più urgenti. E l’atto di acquistare compulsivamente libri deve cessare. Non per sempre, ma per un po’. Perché di libri ancora da leggere e vivere le mie librerie ne vantano un centinaio, il tempo è sempre troppo limitato e di giustificazioni per rimandare innumerevoli. Crescere vuol dire anche questo: affrontare la vita con sacrificio. E da qui i miei innumerevoli tentativi di stilare l’ennesima TBR. Il mese scorso, un progetto letterario, che è andato a buon fine, anche se di sorprese letterarie ce ne sono state. Questo mese? Beh, chi può dirlo? Come dice un antico proverbio, lo scoprirò solo vivendo.

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Titolo: Lo scarabeo d’oro e altri racconti
Autore: Edgar Allan Poe
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 180
Trama: Un insidioso insetto dorato, una pergamena con uno strano messaggio cifrato, un’avventurosa spedizione notturna sulle tracce del ricchissimo tesoro di capitan Kidd: sono questi gli elementi di uno dei racconti più straordinari del grande maestro del mistero.

lunedì, ottobre 04, 2021

Gocce d'inchiostro: La casa del gigante - Elizabeth McCracken

Non c’è ragione di giudicare un romanzo dalla sua copertina. Chiunque, checchè si tratti di un libro o di una persona, non dovrebbe lasciarsi influenzare dalle apparenze. Come? Non giudicando nell’immediato, ma conoscendo. Scandagliando qualunque confine del possibile. Mi rendo conto che scrivere queste poche righe potrebbe apparire ambiguo, imprecisato, specie nel giudicare un romanzo come quello che vi presento quest’oggi, e qui potete poi giudicare voi stessi se trovarlo ideale o concerne ai vostri gusti o al contrario preferite starne alla larga. Nel mio caso, la lettura di questo piccolo romanzetto fu quell’espediente per riconoscere come quando fu pubblicato questa storia mi attirò come un magnete. Lo sentì sussurrare dalla mensola di una libreria strapiena, ma il momento non era mai quello adatto. E il momento avvenne quando meno me lo sarei aspettata, semplicemente nella scoperta di me stessa e della consapevolezza del mondo più accorta e attenta. Come anche in questo caso, alla fine quel genere di lettura che mi ha tenuta compagnia per qualche giorno, e che ha allietato un periodo estremamente frenetico. Non divenendo quella certezza cui aspiravo, ma un semplice passatempo. L’autrice però ci impartisce un messaggio molto dolce, un significato che le sue pagine non riescono a nascondere così bene in cui la stessa vita è insegnante, ci aiuta a capire chi siamo e perché la conoscenza avviene in primis da noi stessi, dalle deduzioni, dalle percezioni. Chiarendo come certe questioni, specie se dettate dal cuore, non dovrebbero passare in secondo piano.




Titolo: La casa del gigante
Autore: Elizabeth McCracken
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 320
Trama: Cape Cod, 1950. Peggy Cort, bibliotecaria di venticinque anni, è convinta che l’amore e la vita l’abbiano messa da parte. Fino al giorno in cui James Carlson Sweatt, un ragazzino di undici anni di altezza e dimensioni smisurate che è la leggenda grottesca del paese, entra in biblioteca e le chiede un libro su come si fa a diventare maghi. Da allora la solitaria esistenza di Peggy non sarà più la stessa: dall’incrontro sboccerà un’amicizia singolare. James è l’unico che può capirla, e mentre lui cresce a dismisura anche il cuore di lei e la passione che lo alimenta diventano sempre più forti.

sabato, ottobre 02, 2021

Romanzi su misura: Settembre

Mi siedo alla scrivania e penso a come il tempo scorra inesorabile. Prosegue lungo un percorso che ci è stato indirizzato inconsapevolmente dalla nascita, e pur quanto ci sia sempre tanto da fare, tanti libri da leggere, di tempo non se ne ha mai abbastanza. È inevitabile. Pur quanto io legga, divori libri su libri, di storie non ne ho mai abbastanza. Checchè esse siano conosciute o riletture, non ha importanza. Sono capaci di soffocarmi nel suo stretto abbraccio, coinvolgermi a tal punto da indurmi a voler vivere in epoche e luoghi che disgraziatamente vivo esclusivamente nella mia testa. Allora, come se avessi stipulato un patto con Mondo mi impegno a seguire un percorso e a non voltarmi indietro lasciando che niente e nessuno mi intacchi. Ed ecco che sempre abbandonata al cuore, questo mese ho scelto di essere affiancata da cose e persone che ho messo in una specie di lista, la famosa TBR, e beh… a quanto pare l’ho rispettata ed egregiamente! Guardando l’ennesima pila libresca mi sento attratta da coloro che mi hanno incuriosita, tenuta stretta fra le loro braccia, in questo caso affidata alle sorti del nulla ma mischiata in qualcosa di molto semplice. Orgogliosa di questo ennesimo atto letterario compiuto, di cui la monotonia del giorno sfuma alla luce morente dell’estate.



Romanzi su misura in carta e inchiostro:

La sua lettura mi ha sortito l’effetto desiderato: soddisfazione. Contentezza nell’aver scandagliato i mari di questo immenso Oceano, visto con i miei stessi occhi questo fantomatico cetaceo, senza tante cerimonie affermato anche io la mia presenza, il mio esserci fra le sue pagine. Così potente e immenso che in un certo senso mi ha resa potente, onorata di avervi soggiornato per una manciata di giorni.

Valutazione d’inchiostro: 4




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