mercoledì, agosto 22, 2018

Gocce d'inchiostro: Come una farfalla - Monica James

Per un attimo mi sono trovata in difficoltà a scrivere l'ennesima recensione, questa volta dedica alla lettura di un romanzo che mi aveva colpito già solo dalla sua copertina. Se si osserva attentamente la copertina, infatti, e la si guarda senza capicitarsi di ciò che la sua storia potrebbe riservarci, mi scopro incapace di esprimere quello che ho saldamente ancorato. E sebbene mi sento ancora incapace di esprimere un parere sensato nei riguardi di questo romanzo, invasa dall'amarezza di un dramma interiore, vi parlo di Come una farfalla seduta sul mio comodo letto, mentre da fuori il mondo esterno continua il suo banale percorso.
Monica James mi ha tenuta sotto tiro con il suo semplice sguardo per qualche giorno prima di voltarsi e salutarmi definitivamente.
Quest'oggi, quindi, non mi resta altro che lasciarvi alla lettura del mio pensiero, della mia recensione, che inconsapevolmente mi ha reso poco umanime ai protagonisti, sebbene quella lieve e toccante dolcezza del cuore di cui ci parla il retro della copertina, sebbene l'emozioni che montavano man mano mi addentravo fra i corriodi poco luminosi della sua anima non siano state brillanti o memorabili.

Titolo: Come una farfalla
Autore: Monica James
Casa editrice: Corbaccio
Prezzo: 14, 36€
N° di pagine:272
Trama: In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l'aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un'altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzuri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l'inevitabile attrazione e l'intesa che nasce fra i due non fa altro che accresccere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l'alchimia di questo legame è speciale e va oltre l'umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.

La recensione:

La vita in fondo è un'avventura, una continua corsa verso l'ignoto, ma ti offre sempre una seconda chanche: si chiama domani, e domani io non voglio a nessun costo dover rimpiangere l'oggi.

Ben presto si udivano solo respiri regolari e qualcuno che gridava aiuto. Secondo me, doveva trattarsi dell'ennesimo evento eclatante che avrebbe dovuto incuriosire una folla curiosa e compatta. Scoprì invece, ancora un po' sopraffatta dalle emozioni, di una ragazza, Tori, troppo febbricitante e troppo sconvolta da ciò di cui aveva appena assistito. Mediante parole che sono state adoperate con semplicità ma poca destrezza, ho tastato i bordi invisibili della sua storia come se volessi accertarmi della sua presenza. Mi aspettava. Io l'aspettavo. Chi? Naturalmente la storia che la James si porta dentro, le cui parole non hanno completamente perso significato all'ultima pagina, ma non mi colpirono più di tanto. Il concetto era chiarissimo: una storia come quella della James è quel genere di romanzo igenuo, romantico e sognatore che ti sorprende ad essere in attesa di qualcosa - qualcosa che poi alla fine non arriverà mai -, e altrettanto privo di concretezza. La mancata tensione spasmante del tempo che scivola inesorabilmente sul palmo della nostra mano, la vita vissuta troppo drasticamente e contornata da sbuffi dolciastri che a mio avviso hanno appesantito la lettura. Semplicemente una storia romantica aggravata dal dramma di una giovane donna debole e sfortunata, e il mio progressivo allontanamento. Allontanamento, mi rendo conto, è una parola forse un po' troppo forte. Eppure non ho potuto fare a meno di sentirmi estranea, alienata dal cerchio grigiastro con cui si era racchiusa Tori. L'avevo avvertito non appena la conobbi, si intensificò quando giunsi alla fine. In questa storia, nella storia di questo suo pezzo di vita, tutti l'avevano compresa. Anch'io in un certo senso l'ho fatto, d'accordo, e poi? L'autrice, Monica James, si è sforzata di trovare quelle giuste parole che mi avrebbero indotta a giudicare Come una farfalla sotto una nuova prospettiva, ma è stata proprio la sua voce che ho avvertito così forte e chiara che mi ha indotta ad udirla non più di un battito cardiaco. E questo è stato un vero peccato, perché di storie in cui non ci si ricorda nemmeno la faccia della protagonista è davvero orripilante. Non mi piace scrivere tutto questo, eppure non riesco a comprendere se quello dell'autrice è stato il vano tentativo di scrivere una storia d'amore o di riscrivere il passato in modo che il tempo ci dasse qualche insegnamento.
Di tempistiche, argomenti incentrati sul tempo ce ne sono a bizzeffe in questo romanzo. Il concetto però a mio avviso è stato svalutato. Tori è un anima inqueita che vaga lungo una riva di assurdità e insoddisfazioni. Sono tutti un po malinconici e solitari anche gli altri suoi amici. La freccia dell'amore non ha colpito come sperato. La sua storia con il bello e affascinante Jude ne è stata una testimonianza e perfino soffermarmi a lungo su questo lato è stato difficile. Se meno ingenua, ma più concreta e dal forte temperamento Come una farfalla mi avrebbe potuto portare in braccio e fatto innamorare di ogni cosa, persino dell'alba che avvolge il tutto in una strana foschia radiosa. Altro che smorfie di diniego! Ormai vi ho fatto il callo a situazioni simili, le considero incidenti di percorso, ma il tempo, prima che decida di compiere questo tipo di esperienze, mi fa prendere consapevolezza di come il cuore talvolta dice assurdità, quando ogni cosa è ancora una novità, ed io di primo acchito ne rimango profondamente colpita. Mi piace constatare tuttavia come, sebbene rindondante, loquace, insensato, innamorato, ricordi colmi di passione, scosse d'indefinibile potenza percuotono il mio animo, inebriandomi di parle di cui talvolta non ne conosco nemmeno l'esistenza.
Come una farfalla non è esattamente quel genere di lettura di cui io ho potuto avvertire il profumo inebriante del suo abbraccio, o la dolcezza di un bacio. Eppure è stata quel genere di lettura che mi ha permesso di godere della sua compagnia, poter vivere sulla pelle una storia così intensa e drammatica, irreale come i personaggi dei cartoni animati, e che ha scosso leggermente il mio animo.  Non del tutto a mio agio, ma lieta di aver comunque vissuto questa esperienza sufficientemente dolce, che non ha raddrizzato qualche parte incongrua del mio animo ma nemmeno traboccato di bellezza già solo dalla copertina… sebbene la copertina sia bellisima.
Ho guardato la città in cui tutto ciò è ambientato sfilare dietro i finestrini appannati di uno spazio virtuale come un miraggio lontano dove sono certa non vi farò più ritorno. Incrociando passanti dall'anima irraggiungibile. A bordo di un treno che inconsapevolmente mi ha condotta nelle vette più insormontabili del dramma, nonostante talvolta si sia impantanato in stazioni luminose e seducenti, non ho potuto credere alla sua magia. Parole che scivolano dalla carne e che, sparse in mezzo a ombre che si tengono per mano, al chiarore incandescente di un camino, non hanno indugiato nel mio cuore più di tanto.
Un rapporto intenso e malinconico creato inconsciamente, in cui si cerca di ampliare i dolori e i dispiaceri del passato. Una scrittura zeppa d'intensità immaginativa, causata dall'impossibilità di non poter raggiungere la beatitudine eterna, in quanto convivere con l'idea di qualcosa di inimmaginabile è solo il pallido riflesso di qualcosa che uccide ma poi fortifica. Un amore circondato da rivelazioni, intriso nella quotidianità, che suscita un miscuglio di sentimenti da cui non sono stata sommersa. Guazzabuglio di sentimenti, parole, che mi hanno poco convinta. In pagine che avrebbero potuto esaltare la semplicità, la raffinatezza di un amore comune.
Una lettura che risveglia ricordi assopiti dal tempo, istintiva, innocente, poco concerne alla realtà, a tratti fantasiosa a tratti particolare a cui fa da sfondo un amore che non riesce a trascendere nemmeno strati e strati di parole. E in mezzo a tutto questo, io non ho potuto fare a meno di rapprendere. Dibattermi con la mia coscienza, senza più crederci. Diventando la pecora nera di un gruppo numeroso e reversibile, non riuscendo a venerare e adorare, con tutto il corpo e l'anima, una storia che cela un infinità di reconditi insoddisfazioni. Una confessione che non riesce ad andare dritto dritto al nostro cuore, che solleva innumerevoli dubbi o perplessità, perfettamente discosta dalla mia anima.
Valutazione d'inchiostro: 3

4 commenti:

  1. questo libro mi ha incuriosita dalla cover, esattamente come per te. I pareri letti però sono tutti in linea col tuo quindi credo che per il momento non lo leggerò

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    1. Non è una lettura malvagia, ma non ti nascondo avrei preferito fosse molto meno ingenua di aula che è 😅

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  2. Ciao Gresi, non conoscevo questo romanzo, ma dalla copertina mi aspettavo una trama completamente diversa. Leggendo la tua recensione non credo che si tratti di una lettura nelle mie corde. Per una volta il portafogli festeggierà!

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    1. Ciao, Beth! Io fortunatamente l'ho letto in ebook, e mi spiace non si sia rivelato esattamente il tipo di lettura che mi aspettavo ☺

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