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lunedì, febbraio 24, 2025

Gocce d'inchiostro: Stardust - Neil Gaiman

Poco prima che si concludesse l’anno, questo romanzo sfilava in una passerella di romanzi, avventure ancora da leggere e vivere, o il cui ricordo era quasi del tutto svanito. Stardust, con la sua splendida copertina, tantissimi anni fa, non mi piacque perchè la visione cinematografica estrapolata, a mio avviso molto più bella e indimenticabile, si discostava da quell’aura, quel magnetismo che le sue immagini mi trasmisero, all’epoca. Eppure, l’età adulta, il percorso di crescita personale che ognuno di noi imbocca, presto o tardi, prevedeva che io vi tornassi nuovamente - fra le sue pagine, intendo, e gli ultimi giorni di novembre conciliarono questa magia, sopita dal tempo. Che cosa ne ho ricavato da una seconda lettura? Sicuramente la possibilità di aver estratto qualcosa che ora, all’età di trentadue anni, ho compreso un tantino meglio, ma non sottratta da quella patina di insoddisfazione che le sue pagine trasmisero, a prima lettura. Nel complesso una storia che custodirò gelosamente, come un piccolo orpello di cui ogni tanto mi piace rimirare, cittadella o personale panacea di quei cuori impavidi, avventurieri che fanno di queste storie una risorsa per il loro benessere non solo fisico ma anche spirituale.

Titolo: Stardust

Autore: Neil Gaiman

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 245

Trama: In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. E' solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

venerdì, giugno 21, 2024

Gocce d'inchiostro: Belladonna e Foxglove - Adalyn Grace

Non sono più avvezza a leggere questa tipologia di testi. O quanto meno non ne leggo più con la medesima frequenza di un tempo che, quando non può farne a meno, li evita come la peste. Purtroppo, qualche delusione cocente riscontrata recentemente, ha maturato e concretizzato questa idea, ma mai impedito, a seconda di ciò che ci dona la vita, accomodarsi quando meno me lo aspetto. Questo salotto virtuale ospita chiunque, senza alcuna distinzione di razza o sesso, e negli ultimi tempi ciò coincise con l’avvento di una saga che banalmente avrei letto solo per la sua splendida copertina. Belladonna e poi successivamente il secondo volume avrebbero dovuto condurmi in un mondo straordinario, dirompente e di forte impatto. La me del passato l’avrebbe amato cadendo nel suo incantesimo fatale come una pera cotta, prima infervorandosi per la sua protagonista poi perché desiderosa di conseguire un certo obiettivo: divenire parte di tutto questo. A metà fra una fiaba dei fratelli Grimm e il sofisticato mondo de Il mago di Oz, questa saga, indirizzata principalmente ad un pubblico giovane, detiene quel genere di tematiche che sono completamente atipiche, fuori dalla mia comfort zone, ma straordinaria, indimenticabile e ben fatta il cui sistema magico si regge come una fortezza solida e incantata, i suoi personaggi respirano e vivono, la magia di cui si adorna è possibile ancora avvertila sul palmo delle mie mani.



Titolo: Belladonna e Foxglove
Autore: Adalyn Grace
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo: 37 €
N° di pagine: 432
Trama: Signa ha diciannove anni e da che ricordi tutte le persone che le sono state accanto sono morte. Rimasta orfana ancora bambina, è stata allevata da una serie di tutori tutti interessati più alla sua ricchezza che al suo bene, e tutti defunti prima di poter mettere le mani sulla sua eredità. Gli unici parenti che le sono rimasti sono gli Hawthornes, un’eccentrica famiglia che vive nella cupa ma ricchissima villa di Thorn Grove. Signa non ci mette molto a scoprire i segreti che gli Hawthornes celano tra le mura della tenuta: mentre il padre piange la defunta moglie organizzando feste sfrenate, il figlio maggiore lotta per mantenere alta la reputazione di una famiglia ormai in declino. Il tutto nascondendo al mondo la figlia minore, affetta da una misteriosa malattia. Quando lo spirito inquieto della donna scomparsa appare a Signa sostenendo di essere stata avvelenata e che l’assassino è ancora tra loro, la ragazza si rende conto che la famiglia è in grave pericolo. Per scoprire l’identità dell’assassino Signa ha una sola possibilità: allearsi con qualcuno di tanto pericoloso quanto affascinante che è sempre stato al suo fianco, tessendo con lei un legame potente e irresistibile che nessuno avrebbe mai creduto possibile…

"Signa Farrow non riusciva a non pensare a quel fiore così affascinante e così tossico, e alla residenza della sua famiglia che ne condivideva il nome comune, Foxglove, digitalis purpurea, mentre fissava il cadavere dell’ex duca di Berness.” Un uomo è stato assassinato. Il signore di Thorn Grove è stato incastrato. E Fato, l’inafferrabile fratello di Morte, ha preso residenza in un sontuoso palazzo lì vicino. Fato è determinato a vendicarsi, dopo che Morte ha preso la vita della donna che amava molti anni fa: vuole Signa per sé, a qualunque costo. Signa e sua cugina Blythe sono certe che Fato possa aiutarle a salvare Elijah Hawthornedall’ingiusta prigionia, ma più tempo trascorrono con lui, più spaventosa diventa la loro realtà. Signa inizia a mostrare nuovi poteri che la collegano al passato di Fato. Misteri e pericoli si annidano dietro ogni angolo e le due cugine devono imparare a capire di chi fidarsi, mentre i loro destini rimangono in bilico tra gli omicidi mai svelati che perseguitano la loro famiglia e gli inaspettati giochi di Fato…

lunedì, aprile 10, 2023

Gocce d'inchiostro: Fairy tale - Stephen King

I romanzi di Stephen King esercitano un certo fascino su di me, da qualche tempo a questa parte. Io e il suo autore ci incontrammo molti anni fa, su uno scaffale colmo di romanzi, nella libreria più vicina della mia città; qualsiasi storia degna di questo nome ne avrebbe riconosciuto il merito, ma quelle di Stephen King sono qualcosa di più. Non è tanto il suo valore materiale, comunque molto elevato - se consideriamo solo le bellissime copertine con cui sono ritratte i suoi romanzi -, a renderli preziosi, ma ciò che per me rappresentano: la prima volta che un uomo, un abile lettore di morte e vita, mi aveva incantato e fatto cantare la mia anima. E come un cercatore d'oro conserva la prima pepita qualunque sia il suo valore, negli anni ho alimentato il desiderio di non volermene mai più separare.
Li conservo come una reliquia sacra, sul ripiano della mia strapiena libreria, e di tanto in tanto mi attira tener in mano un suo romanzo anche solo per ammirarlo. La sua bellezza, i suoi fili d'oro intrecciati così bene e che ne decorano una trama non sempre semplice ma zeppa di malvagità e meschinità, gli scrittori nascosti nell'animo dei suoi personaggi, hanno il potere di avvinghiarmi alle pagine.
E quindi adesso, a poca distanza dall'ultima volta in cui ho ospitato Stephen King, ho capito che io non riesco a vivere senza le sue storie. Non riesco proprio a farne a meno. Involontariamente qualcosa mi ha fatto prendere consapevolezza di una decisione che non mi farà più tornare indietro. E' qualcosa strettamente legato alla scrittura, alla letteratura. Io non posso fare a meno di sentirmene coinvolta; non riesco a fare a meno di non pensare a quanti romanzi mi aspettano ancora da leggere. E se per caso ogni tanto vengo contagiata dall’insoddisfazione, devo solo tenere a mente il mio obiettivo: raccogliere tutto la passione insita nel mio animo per poter fagocitare storie come queste.
Fayri tale non ha suscitato quell’entusiasmo cui mi riferisco, nonostante la sua è un’anima zeppa di mistero, oscurità, intrappolato in un fondale oscuro trascinata senza che io me ne accorgessi. Non brillando per originalità e piuttosto scarsino nel ritmo e nell’intreccio, opera che tuttavia ho letto con passione e che, a modo suo, induce a scrutare qualunque intento, qualunque emozione di chi desidera sentirsi libero in una realtà che concede ben poca comprensione.

Titolo: Fairy tale
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kuplefer
Prezzo: 21, 90 €
N° di pagine: 677
Trama: Charlie Reade è un diciassettenne come tanti, discreto a scuola, ottimo nel baseball e nel football. Ma si porta dentro un peso troppo grande per la sua età. Sua madre è morta in un incidente stradale quando lui aveva sette anni e suo padre, per il dolore, ha ceduto all'alcol. Da allora, Charlie ha dovuto imparare a badare a entrambi. Un giorno, si imbatte in un vecchio – Howard Bowditch – che vive recluso con il suo cane Radar in una grande casa in cima a una collina, nota nel vicinato come «la Casa di Psycho». C'è un capanno nel cortile sul retro, sempre chiuso a chiave, da cui provengono strani rumori. Charlie soccorre Howard dopo un infortunio, conquistandosi la sua fiducia, e si prende cura di Radar, che diventa il suo migliore amico. Finché, in punto di morte, il signor Bowditch lascia a Charlie una cassetta dove ha registrato una storia incredibile, un segreto che ha tenuto nascosto tutta la vita: dentro il capanno sul retro si cela la porta d'accesso a un altro mondo. Una realtà parallela dove Bene e Male combattono una battaglia da cui dipendono le sorti del nostro stesso mondo. Una lotta epica che finirà per vedere coinvolti Charlie e Radar, loro malgrado, nel ruolo di eroi. Dal genio di Stephen King, una nuova avventura straordinaria e agghiacciante, una corsa a perdifiato nel territorio sconfinato della sua immaginazione.

sabato, aprile 18, 2020

Gocce d'inchiostro: Il giro del mondo in 80 giorni - Julius Verne

La mia nuova avventura prevedeva di visitare il mondo, non nel senso stretto, ma letterale del termine, poiché il romanzo che sonnecchiava beato fra gli scaffali della mia libreria frantumò quelle stupide paure che dalla sua lettura non avrei ricavato assolutamente nulla, e che l’unico aspetto positivo sarebbe stato quello di aver conferito al mio bagaglio culturale una goccia di conoscenza in più.
Adesso che del romanzo di Verne ho valicato confini, viaggiato su navi con sgorbutici e puzzolenti marinai, respirato la magia e il sentore di profumi orientali, antichi e perduti, l’avvilente situazione che mi costrinse a rimandarne la sua lettura a data da destinarsi fu quasi ridicolizzata. Mi persi fra le sue pagine ritrovando una parte di me, scovando un aspetto che non credevo possibile le sue pagine potessero conferirmi, e nell’immediato quel sentimento di cameratismo che si fu instaurato col vecchio proposito di colmare qualunque lacuna divenne un po’ rindondante.
Con Julius Verne mi presi cura di me stessa, ebbi una certa attenzione a qualunque oggetto, cosa o persona avrebbe intaccato la mia anima, quella che sino ad oggi mi aveva indotto a procrastinare, e vedendo come ciò sfumò alla luce luminosa di un mattino di metà aprile acquistò concretezza nel momento in cui partì all’arrembaggio con il signor Fogg e il suo devoto domestico Passeparteout perché, sebbene il ricordo della sua trasposizione cinematografica è ancora vivo in me non riscossi alcun effetto negativo all’indomani dello spericolato viaggio in mongolfiera in soli 80 giorni.
Titolo: Il giro del mondo in 80 giorni
Autore: Julius Verne
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 9€
N° di pagine: 300
Trama: “Il giro del mondo in ottanta giorni” è forse il più noto tra i romanzi di Julius Verne, fonte di numerosi adattamenti televisivi e cinematografici. Il protagonista è un inglese vittoriano di nome Phileas Fogg che, per scommessa con i soci del suo club londinese, si imbarca nell’avventura di fare il giro del mondo in non più di ottanta giorni. Alla base della sua certezza vi è la convinzione tipica dell’Europa del suo tempo di aver domato il mondo, tanto da poter programmare ogni tappa solo sulla base degli orari ferroviari di navigazione ufficiali. Fogg non è un normale turista, non è interessato alle bellezze dei luoghi che attraversa, ma a raggiungere in modo efficiente il suo obiettivo. Ad affiancarlo nell’impresa il domestico Jean, detto Passepartout, che lo aiuterà a risolvere gli imprevisti che incontrerà nel suo tour. In una ridda di imprese, a volte tragiche a volte comiche, Fogg alla fine riuscirà a vincere la scommessa, nonostante gli ostacoli che gli verranno opposti di continuo da un pertinace poliziotto inglese che lo insegue per tutto il mondo, convinto che sia l’autore di un grosso furto in banca.

sabato, ottobre 19, 2019

Gocce d'inchiostro: La musa degli incubi - Lainy Taylor

Che cosa spregevole aver procrastinato per così tanto tempo il secondo volume di una saga che, qualche mese fa, avevo amato profondamente. L'attesa della sua pubblicazione è stata alquanto brutta, ma capita che talvolta non si può proprio fare nulla. Pur crudele e dolorosa che possa essere un simile avvento, il segreto è che talvolta pazientare non è sempre brutto.
Ecco perché La musa degli incubi giunse tardi, ed ecco perché non mi ci tuffai nell'immediato. La mia copia fluorescente languiva sullo scaffale dal mese di giugno, ma il mio animo non era predisposto ad accoglierlo... Non ho potuto farci niente! Che questo lo dovevo interpretare come il segno nefasto di un rinvio, a data da destinarsi?
Ecco però che la mia risposta è giunta quando meno me lo aspettavo. Ed ecco come ho scoperto il suo epilogo come nascosta sotto una carcassa informe di pelle e ossa. Angeli e demoni, che nell'insieme sono la linfa vitale di queste pagine. 
Titolo: La musa degli incubi
Autore: Lainy Taylor
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 15 €
N°di pagine: 523
Trama: La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dei sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l'unico capace di fronteggiare l'oscura Minya, animata dall'implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrano la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dei e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l'esperienza le ha insegnato che l'odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l'odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli? 

giovedì, settembre 19, 2019

Gocce d'inchiostro: Nevernight. Alba oscura - Jay Kristof

Quando conclusi il secondo volume mi sentì combattuta. Cosa avrei dovuto fare? Procrastinare la lettura del terzo e ultimo volume, affinché Mia e i suoi acerrimi 'amici' restassero in mia compagnia, o dare la precedenza ad altro? Riscuotendomi come da una fantasia, ho letto e divorato questo romanzo in una manciata di giorni, consapevole di ciò a cui sarei andata incontro. La morte, le volgarità, le oscenità, gli scontri non mi sfioravano più. Tutto ciò che rimase è stata semplice e pura curiosità. Dovevo sapere chi fosse Mia e a quale sorte era stata destinata.
Ben o male sono stata egregiamente soddisfatta. La saga di Jay Kristof si conclude qui, e, con essa, la mia intimità col suo essere rude, egoista, ossessiva, possessiva, in un patetico tentativo di sopravvivenza fatto non solo di tante domande ma anche di tante sorprese.






Titolo: Nevernight. Alba oscura
Autore: Jay Kristof
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 20 €
N°di pagine: 524
Trama: Mia Corvere, gladiatii, schiava fuffiasca e infame assassina, sta scappando. Dopo i grandi giochi di Godsgrave, finiti con il più audace omicidio nella storia della repubblica itreyana, Mia si ritrova braccata. Potrebbe non uscire viva dalla Città di Ponti e Ossa. Il suo mentore Mercurio è ora nelle mani dei suoi nemici. La sua stessa famiglia la vuole morta. Ma sotto la città, un oscuro segreto è in attesa. La notte sta per scendere sulla Repubblica, forse per l'ultima volta.

lunedì, settembre 16, 2019

Gocce d'inchiostro: Nevernight. I grandi giochi - Jay Kristof

Ed eccomi nuovamente qui a raccontarvi la mia esperienza letteraria con Jay Kristof. La seconda. Io mi incamminai in fretta lungo questo sentiero, quasi a passo di corsa. Perciò indugiare più di tanto sarebbe stato inutile, allontanarmi dalla mia vita, per restarne sconcertata o basita a seconda dei casi. In una nuova travolgente avventura, accanto a gruppi di assassini e vendicatori, la mia mente scelse per me il da farsi. Ero così incuriosita da non poter permettermi di perdere questa seconda avventura. E sfruttando due pomeriggi all'insegna della solitudine ho potuto così sfruttare questi momenti per bearmi, ancora una volta, delle magnifiche avventure di Mia Corvere.

Titolo: Nevernight. I grandi giochi
Autore: Jay Kristof
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 20€
N° di pagine: 467
Trama: Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine del grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.

mercoledì, giugno 12, 2019

Gocce d'inchiostro: La porta di Tolomeo - Jonathan Stroud

Ora come da qualche settimana a questa parte, le mie spericolate avventure nel mondo di Jonathan Stroud mi sorpresero fiduciosa come una fanciulla, e sebbene questa saga non sia perfetta né indimenticabile, provo rispetto per la sua  anima e il suo creatore riconoscendo l’originalità di certi temi trattati. Forse, ora più di prima, un rispetto reverenziale mi induce a proseguire le vicende con l’ultimo episodio della saga, avendo notato che si tratta di un volume conclusivo e pensando che forse impiegare il mio tempo con qualcosa avvenuto prima fosse una perdita di tempo. Eppure questo stesso distacco da un mondo che mi ha accolto, nel miglior modo possibile, mi ha posto dinanzi alla necessità di vivere anche l’ultimo capitolo, apprezzando nuovamente questo aspetto di questa bella saga.





Titolo: La porta di Tolomeo
Autore: Jonathan Stroud
Casa editrice: Tea
Prezzo: 13€
N°di pagine: 504
Trama: Il potere dei maghi di Londra vacilla; John Mandrake, divenuto ministro dell’informazione, è al culmine della notorietà e del potere e tiene prigioniero il jinn Bartimaeus, ormai troppo indebolito per nuocere. Ma qualcuno, nell’ombra, evoca Bartimaeus per coinvolgerlo in un pericoloso piano che vedrà spiriti e umani uniti contro i maghi. È la resa dei conti e finalmente si conosceranno i segreti del passato di Bartimaeus, si potrà guardare oltre la Porta di Tolomeo, nel mondo dei demoni, e ci sarà una battaglia senza esclusione di colpi che deciderà il destino dell’umanità in una spettacolare notte dei morti viventi”…


La recensione: 
La saga di Bartimeus, ideata dallo straordinario autore londinese Jonathan Straud, si adagió ampiamente ma lentamente nei meandri del mio cuore, quasi interamente dedica ad un forte e intenso amore per la letteratura rothiana, austeriana o murakamiana.
È una saga che ho letto e scoperto tardi, e che ha come innovazione il suo protagonista: un gobbo goffo e maleducato, vittima sopprusa alla mercé di maghi e streghe. Il suo autore mi diede la possibilità di farne la conoscenza osservandolo dalla dimora della mia splendida libreria, in un vagabondaggio continuo nei recessi più reconditi dell’animo umano.
La saga di Bartimeus testimonia come, dove c’è magia, un cattivo di turno, una presa di potere o supremazia è circoscritto un disegno in cui il Bene trionfa quasi sempre sul Male. La porta di Tolomeo non è un eccezione, poiché ha raggiunto l’orlo di scarpate altissime e zuppe di magia, sorpresa e felice di contemplare questo magico paesaggio, disteso come una carta geografica ai miei piedi, una narrazione molto simile da quella vissuta sino a questo momento.
Il ciclo di Bartimeus è certamente un ciclo di romanzi che non lascia entusiasti o emozionati nel proseguire le vicende. Eppure, per un forte impulso di curiosità, terreno di caccia dove un osservatrice attenta come me ha trovato tante testimonianze di un passato che non si riesce a soffocare completamente, fra gruppi di maghi, mostri, golem, spiriti che ancora sopravvivono sulle alture erbose di questo strambo paesaggio che ombreggiano su di me con fare minaccioso.
Valutazione d’inchiostro: 4

martedì, aprile 23, 2019

Gocce d'inchiostro: Il dardo e la rosa - Jacqueline Carey

Dopo aver trascorso due settimane lunghe e intense in compagnia di Phèdre, eccomi qui, seduta alla scrivania, dinanzi al computer, a riporre quelle poche righe che, anche se per poco tempo, mi permetteranno di guardarmi dentro. Scandagliano la mia anima semplice, ma appassionata. E, guardandomi, rafforzano il pensiero che il mio tempo trascorso con i personaggi di Jacqueline Carey non è stato assolutamente inutile, piuttosto effimero ma netto.
Fra le sue pagine non ho potuto decidere niente che non riguardasse le sorti di una giovane e attraente cortigiana, nemmeno la forma di una singola profezia. L'autrice aveva già deciso per lei, ed io ho accolto nel mio grembo questa storia accettandola in tutta la sua meravigliosa essenza. Il mio parere in proposito non poteva non essere ottimo. Ma quale saranno le sorti che decideranno la forma di questo meraviglioso disegno e che mi indurranno a seguire una strada non ancora del tutto spianata?
La storia de Il dardo e la rosa è il primo volume di una saga fantasy che al principio non aveva infervorato il mio animo come confidavo; gli innumerevoli personaggi, la protagonista sbalottolata da una tribù a un'altra, da una famiglia illegittima a un'altra, mi avevano costretta a prendere una sofferta decisione di commiato. Ma adesso?
Che cosa ho fatto? Perché ho atteso così tanto? E il desiderio particolare di proseguire le vicende della coraggiosa Phèdre sono adesso parte di una vita che deve ancora maturare. Un legame appena concepito, e presto confido in netta espansione.

Titolo: Il dardo e la rosa
Autore: Jacqueline Carey
Casa editrice: Tea
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 888
Trama: Terre D'Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui la bellezza mirabiile si accompagna a un'incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento. Destinata sin dalla tenera età a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell'occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le "anguissette", coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrinzione. Ma quando il nobile Delaunay la riscatta, il futuro di Phèdre si apre verso l'ignoto: non consumerà i suoi giorni come perfetta cortigiana, diventerà una spia. Il regno di Terre d'Ange, infatti, è inquieto e agitato, e Delaunay vuole scoprire chi sta tramando nell'ombra.

domenica, gennaio 13, 2019

Gocce d'inchiostro: Wasteland. La terra dei sogni perduti - Giorgio J. Squarcia

Mentre leggevo questo piccolo gioiellino rivivevo nella storia di Sebastian momenti vissuti precedentemente; qualunque fosse il target indirizzato, qualunque siano i miei gusti, niente e nessuno toglie il fatto che certe storie si dovrebbero leggerle e viverle come queste dovrebbero essere vissute. Forse, con uno spirito differente a quello che avrei potuto avere dieci anni fa, con le mie limitate possibilità d'osservazione non più adesso all'altezza delle mie possibilità espressive. In nessuno di questi contesti mi sorprendo scontenta, insoddisfatta, delusa dalla trama complessa, dal carosello di personaggi che si muovono sulla scena come se animati di volontà propria, operando al di fuori della dolce e moderata corrente dei sogni in cui vi ho galleggiato per qualche giorno. E' stato così dunque che non ho riscontrato alcuna difficoltà nell'immergermi fra le pagine di una storia a cui non sono più avvezza, ma da cui non ho potuto non ricavarne beneficio. La vita in generale ci tiene lontani dalla vera e propria concezione di felicità; ma talvolta certe letture, belle o mediocri, vanno d'accordo anche con i ritmi di una vita semplice e umile, proprio come la mia.

Titolo: Wasteland.La terra dei sogni perduti
Autore: Giorgio J. Squarcia
Casa editrice: Fanucci
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 320
Trama: Sebastian, un musicista cinico e disincantato, rivive in sogno il ricordo di un passato in cui era giovane, pieno di speranze e d'amore. Al risveglio l'eco di quel sentimento non svanisce ma lo lascia con lo struggente desiderio di ritornare nel sogno e ritrovare lei, la donna che amava. Per farlo, però, deve varcare di nuovo la linea che separa la realtà dalla fantasia, fino a Wasteland, la terra dei sogni perduti. Spinto dalla voglia di rinascere, Sebastian affronta un viaggio nella propria mente, per approdare in un luogo dove stupore, speranza e amore sono ancora possibili.

sabato, gennaio 05, 2019

Danzando su carta: 14°

Ogni lettore ama acquistare libri, e, come ogni lettore esistente sulla faccia della terra, una volta al mese mi reco in libreria per accaparrarmi di quella che mi piace considerare "scorta di sopravvivenza".
Gli acquisti libreschi mi mettono sempre di buon umore e i libri che porto a casa sono sempre letture provenienti da una chilometrica wishlist che, giorno dopo giorno, cresce a dismisura perché anche la storia più insignificante talvolta cela maestosità. Che bellezza! E mi pare di compiere un peccato, quando porto alla cassa una pila incongrua di libri dalle coste spesse e colorate. Ma poi cedo, e la procedura è sempre la stessa: nuovi libri, nuove storie da leggere, rileggere e vivere.
E sebbene l'ultimo post riguardante le mie nuove entrate libresche risale a più di tre mesi fa, quale modo  - come quello di riesumare questa bella rubrica dalle soglie del tempo - per presentarvi i miei nuovi amici?!?
Se vi va, fatemi sapere se qualcuno di questi romanzi è anche un vostro amico e se avete fatto amicizia :D Vi abbraccio, e vi do appuntamento alla prossima volta con la recensione di un romanzo davvero bello e toccante


Titolo: Epepe
Autore: Ferenc Karinthy
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 13 €
N° di pagine: 217
Trama: Inutile, dopo averlo letto, tentare di scacciarlo dalla mente: vi resterà annidato, che lo vogliate o no. Immaginate di finire, per un beffardo disguido, in una labirintica città di cui ignorate nome e posizione geografica, dove si agita giorno e notte una folla oceanica, anonima e  minacciosa. Immaginate di ritrovarvi senza documenti, senza denaro e punti di riferimento. Immaginate che gli abitanti di questa sterminata metropoli parlino una lingua impenetrabile, con un alfabeto vagamente simile alle rune gotiche e ai caratteri cuneiformi dei Sumeri - e immaginate che nessuno comprenda né la vostra né le lingue più diffuse. Se anche riuscite a immaginare tutto questo, non avrete che una pallida idea dell'angoscia e della rabbiosa frustazione di Buda, il protagonista di "Epepe". Perché Budai eminente linguista specializzato in ricerche etimologiche, ha la famigliarità con decin e di idiomi diversi, doti logiche affinate da anni di lavoro scentifico e una caparbietà senza uguali.
Eppure, il sole essere umano disposto a confortarlo, benchè non lo capisca, pare sia la bionda ragazza che manovra l'ascensore di un hotel: una ragazza che si chiama Epepe, ma forse anche - chi può dirlo? - Bebe o Tetete.

mercoledì, agosto 22, 2018

Gocce d'inchiostro: Come una farfalla - Monica James

Per un attimo mi sono trovata in difficoltà a scrivere l'ennesima recensione, questa volta dedica alla lettura di un romanzo che mi aveva colpito già solo dalla sua copertina. Se si osserva attentamente la copertina, infatti, e la si guarda senza capicitarsi di ciò che la sua storia potrebbe riservarci, mi scopro incapace di esprimere quello che ho saldamente ancorato. E sebbene mi sento ancora incapace di esprimere un parere sensato nei riguardi di questo romanzo, invasa dall'amarezza di un dramma interiore, vi parlo di Come una farfalla seduta sul mio comodo letto, mentre da fuori il mondo esterno continua il suo banale percorso.
Monica James mi ha tenuta sotto tiro con il suo semplice sguardo per qualche giorno prima di voltarsi e salutarmi definitivamente.
Quest'oggi, quindi, non mi resta altro che lasciarvi alla lettura del mio pensiero, della mia recensione, che inconsapevolmente mi ha reso poco umanime ai protagonisti, sebbene quella lieve e toccante dolcezza del cuore di cui ci parla il retro della copertina, sebbene l'emozioni che montavano man mano mi addentravo fra i corriodi poco luminosi della sua anima non siano state brillanti o memorabili.

Titolo: Come una farfalla
Autore: Monica James
Casa editrice: Corbaccio
Prezzo: 14, 36€
N° di pagine:272
Trama: In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l'aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un'altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzuri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l'inevitabile attrazione e l'intesa che nasce fra i due non fa altro che accresccere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l'alchimia di questo legame è speciale e va oltre l'umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.

martedì, giugno 12, 2018

Gocce d'inchiostro: Wintersong - S. Jae Jones

Con l'avvicinarsi dell'estate e l'adeguarmi a nuove letture e nuove abitudini, ho voluto raggiungere il paese incantato in cui si sgretolano le vicende di Wintersong pur di aggiungere alla mia vita un pizzico di avventura, trasmettere al mio corpo il brivido dell'eccitazione, senza alcuna ragione per disperarmi. Perché se così fosse, il romanzo di cui mi accingo a parlarvi  è la prova che il mio obiettivo è stato realizzato, e le mie inutili preoccupazioni, pensieri che vorticano impazziti come uno sciame di api non avevano alcun senso. L'avventura dei romanzi e, in questo caso, quello della Jones avrebbe fatto al caso mio!
Curiosi di sapere se è stato veramente così? E allora inoltratevi anche voi fra le pagine di questo straordinario poema musicale. Vivrete di musica, parole, sogni e passioni, e leggerete Wintersong chiedendovi ogni volta se sareste potuto esserci molto prima.
Titolo: Wintersong
Autore: S. Jae Jones
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 448
Trama: E' l'ultima notte dell'anno. Ora che si sta avvicinando l'inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa … Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. E' cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale.

giovedì, marzo 29, 2018

Gocce d'inchiostro: Veleno d'inchiostro - Cornelia Funke


Mi sono portata dietro molta gente, uomini e donne, fate e briganti, coboldi e scrittori, a vedere il ritratto meraviglioso dipinto da Cornelia Funke in questo secondo volume del Mondo d'inchiostro. Eppure, è la prima volta che ho visto così bene una realizzazione artistica scivolare sul palmo della mia mano come sabbia fine, e, rapirmi, smuovermi fino a far vibrare le corde del mio animo di un amore incontenibile che perpetuerà nel tempo. I sensi hanno tremato, ed io ho capito che in me, in questo mio corpo, nel mio spirito, c'è qualcosa che è completamente saldato; se un'impressione puramente spirituale o un riflesso inconscio della mia fantasia questo non so dirlo. So però per certo che tutto questo può generare una tempesta. Ed in questi momenti qualcosa di incongruente si unisce al mio spirito, e la storia che la si vive finisce per dominarlo completamente.
Ancora una volta ho così intuito, supervisionato e poi giudicato un mondo che per viverci è necessario perpetui la parola scritta. Magari senza nemmeno rendercene conto, ma alienata con tutti i sensi, tutti i miei sensi femminili, che convergono in me in un'unica passione: quella della lettura. 



Titolo: Veleno d'inchiostro
Autore: Cornelia Funke
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 590
Trama: Portare nella vita reale i personaggi di un libro o addirittura entrare nel libro che stiamo leggendo: un sogno, che il padre di Meggie sa realizzare grazie al suo meraviglioso talento. Ma quando Meggie decide di aiutare l'amico Farid a ritrovare il suo maestro tuffa insieme a lui nel mondo d'inchiostro, le parole dei libri si rivelano una terribile trappola. Amici, amori, fughe, incendi, duelli e scambi di persona in un romanzo indimenticabile.

domenica, febbraio 11, 2018

Amori di carta: Marissa Meyer

Il freddo pungente di fine gennaio mi aveva colto di sorpresa e impreparata ad accogliere nel mio cantuccio personale un autrice, Marissa Meyer, le cui opere avevo già letto qualche anno fa, la cui figura si stanziava silenziosa come un ombra che incombeva sopra la mia testa. Una saga fantasy davvero avvincente, deliziosa e ammaliante aveva scrosciato ai bordi della mia anima, rendendo il mio intento di rileggere le Cronache lunari un tentativo in cui poter viaggiare inconsapevolmente, spensierata, impedendo così qualunque attacco esterno.
La rubrica Amori di carta, riesumata da una cartella virtuale dalla luce luminosa e vaporosa, a nemmeno un mese di distanza, torna impettita e lo fa con protagonista proprio Marissa Meyer. In una domenica mattina nuvolosa, in cui avranno inizio le mie impennate letterarie con Callie, protagonista del romanzo Middlesex, imperversando sul terreno arido della mia anima e fagocitando buona parte di ciò che ho assimilato in questi quattro volumi.

sabato, febbraio 10, 2018

Gocce d'inchiostro: Winter. Cronache lunari - Marissa Meyer

Sono rimasta davvero sorpresa, oltre che piacevolmente colpita, da questa giovane autrice americana, mamma e moglie che, mediante la partecipazione a un concorso, con quel suo modo inconsueto che la contraddistingue dalle sue "colleghe", ha dato vita a una saga che altri non è che il rifacimento di storie che ognuno di noi tiene saldamente nascosto nella soffitta impolverata della propria anima, con immagini tanto tristi quanto significative.
Questo pomeriggio di quasi metà febbraio, mi trovo nuovamente qui ad esprimere a parole mie, spontanee, quelle emozioni che mi si sono agitate dentro, aiutata un poco dalla presenza dei protagonisti dei volumi precedenti, con sentimenti che ho considerato espressioni che mi appartengono: l'amore che valica qualunque barriera. Persino la morte.
Titolo: Winter. Cronache lunari
Autore: Marissa Meyer
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 650
Trama: La giovane principessa Winter è molto amata dal suo popolo per la sua grazia e la sua gentilezza. E, nonostante le cicatrici che ne deturpano il volto, è considerata uno splendore dai Lunari, anche più della regina Levana, la sua matrigna. Winter, poi, disprezza la sovrana con tutta se stessa, anche perché sa che la donna non approverà mai i suoi sentimenti per il bel Jacin, amico d'infanzia nonché guardia del palazzo. Ma Winter non è la fragile creatura che Levana pensa che sia. Infatti, la ragazza ha l'occasione di privarla del suo potere. E ora, grazie all'aiuto della cyborg Cinder e delle sue alleate, le viene offerta la possibilità concreta di dare inizio a una rivoluzione che rovesci la sovrana e ponga fine così alla guerra che infuria ormai da tanti, troppi anni. Riusciranno Cinder, Scarlet, Cress e Winter a sconfiggere Levana e a trovare ognuna il proprio lieto fine?

lunedì, febbraio 05, 2018

Gocce d'inchiostro: Cress. Cronache lunari - Marissa Meyer

Le storie concepite dalla Meyer a molti potrebbero apparire semplici e poco mature. In realtà non lo sono per niente, perlomeno per me, né così solenni da decantare o osannare le grandi opere di Murakami o Auster. Eppure, così estranei e lontani dal fragore del mondo mi hanno e mi stanno trascinando in un'avventura davvero meravigliosa e indimenticabile. Tanto di arrischiare qualche brusco pensiero sul finale, cosa che non mi capita spesso, che mi conosco abbastanza.
E intanto la serie delle Cronache lunari si avvia verso una strada da cui non si potrà mai più fare ritorno …

Titolo: Cress. Cronache lunari
Autore: Marissa Meyer
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 19€
N° di pagine: 446
Trama: Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, "damigella in difficoltà" su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l'esterno sono avvenuti tramite Internet. Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l'unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra. Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto...

mercoledì, gennaio 31, 2018

Gocce d'inchiostro: Scarlet. Cronache lunari - Marissa Meyer

Alla fine di ogni mese, come del resto alla fine di ogni anno, tiro le somme. Non nascondo più i miei appunti, il discreto numero di letture che mi hanno accompagnato in questo lasso di tempo, per quanto non mi piaccia "mostrare" sempre tutto subito e impulsivamente. Per quanto sia stato impegnativo raggiungere il mio obiettivo, subito dopo la lettura del secondo volume delle Cronache lunari, mi trovo nuovamente qui a schiarirmi le idee. Non si tratta dell'ennesimo gesto avventato, ma chi può dirlo con certezza? La soluzione migliore è stata quella di riporre nero su bianco le mie vivide impressioni al riguardo, perché in fondo se queste poche righe le leggerà qualcuno spero sortiscano qualcosa.
 Titolo: Scarlet. Cronache lunari
Autore: Marissa Meyer
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 17 €
N° di pagine: 427
Trama: Anno 126, Terza Era. Androidi e umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna. Cinder, giovane cyborg e legittima erede al trono lunare, evade dalla prigione in cui è stata rinchiusa per partire alla volta di Parigi, alla ricerca della donna che in passato l'ha nascosta dalla malvagia Regina Levana. Il suo destino si intreccia a quello di Scarlet, giovane contadina francese costretta ad abbandonare la sua fattoria per ritrovare la nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Insieme, con l'aiuto dell'ambiguo Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e dell'affascinante cadetto Carswell Thorne, Scarlet e Cinder, moderna Cappuccetto Rosso, dovrà attraversare una città insidiosa come il profondo del bosco, e scoprire se dietro il conturbante Wolf si nasconde un alleato … o un predatore.

sabato, gennaio 27, 2018

Gocce d'inchiostro: Cinder. Cronache lunari - Marissa Meyer

Un piede di metallo che scintilla tra il manto della notte. Una tenue luce che disegna i bordi di una città luminosa e sfavillante. Una ragazza, sotto certi aspetti comuni, ma affetta da una brutta "condizione" . La storia della Meyre mi ha portata lontana. Fra i quartieri vecchi di una città futuristica, e una massa indistinta di forme e figure che si sono confusi alla mia. Con quest'ennesima recensione, quest'oggi, anch'io desidero portarvi lontano. Alle soglie di un sanguinoso e violento conflitto mondiale, con un manipolo di potenti cavalieri e l'occhio vigile di una potente regina, che ha legato la mia anima a quella di questi personaggi senza che io me ne accorgessi.

Titolo: Cinder. Cronache lunari
Autore: Marissa Meyer
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 17 €
N° di pagine: 394
Trama: Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimane di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare  il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.

mercoledì, gennaio 10, 2018

Gocce d'inchiostro: Blood Magic - Tessa Gratton

Un crepuscolo brillante ma maledetto ha pennellato di ombre lo scenario in cui mi sono mossa, in questo martedì di inizio gennaio, facendone un luogo sospeso fra giorno e notte in un grigio istante bagnato di lacrime. Ho represso molti sentimenti che si sono agitati dentro, mentre ascoltavo intorno a me i lamenti soffocati di ombre evanescenti che, per tutta la durata della storia, non hanno fatto altro che tenersi per mano.
Non mi viene in mente parola migliore se non "avvincente" nel descrivere questa magica storia che ha messo in chiaro la supremazia del più forte sui più deboli e che, ignaro del suo potere, complice una sfida indetta su Facebook, mi ha fatto cadere vittima degli stessi sortilegi maledetti cui sarà implicata la protagonista. Orfana di ciò che è più lontano dalla normalità, schiantandosi con gran fragore tra le pietre del mio cuore.


Titolo: Blood Magic
Autore: Tessa Gratton
Casa editrice: Piemme
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 360
Trama: Silla è disposta a tutto pur di scoprire cosa è successo davvero la notte che i suoi genitori hanno perso la vita, anche a provare gli incantesimi del misterioso libro trovato all'improvviso sulla soglia di casa sua. E poi c'è Nick, il ragazzo che ha incontrato nel cimitero di fianco a casa: anche lui nasconde un segreto e conosce la magia. Uniti dal destino e da una fortissima attrazione, Nick e Silla dovranno combattere contro la presenza oscura che vuole entrare in possesso del libro e di tutto il suo potere.
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