domenica, agosto 31, 2025

Gocce d'inchiostro: Slow reading. Leggere con lentezza nell'epoca della fretta - David Mikics

Quel che è innegabile è che io, la concentrazione che proietto a semplici fogli bianchi macchiati d’inchiostro, è che accresce il volume del mio stato mentale, il mio modo di approcciarmi alla letteratura, all’arte delle parole, arricchendo il mio bagaglio culturale, donando la vita, facendo della lettura molto più di quel che è un semplice oggetto, il libro, così insignificante per molti. Ma non è così che molti autori arrivano all’anima di chi legge? Non è questo il senso della famosa storia della vita che ogni tanto ci sussurrano persone che ai nostri occhi posseggono come una certa luce, un certo magnetismo? Un bagaglio di emozioni altalenanti aveva distorto la mia anima, ma ricordo con nitidezza quegli strani e forse per molti irrilevanti “dettagli” che a me hanno dato molto più di quel che credevo. Per esempio che dietro a una prosa asciutta e semplice si nascondono abili lettori di anime. Attori, sceneggiatori, cantautori che mediante versi si sono avvicinati alle cose, sottolineandole nel modo più accurato possibile.


Titolo: Slow reading. Leggere con lentezza nell’epoca della fretta

Autore: David Mikics

Casa editrice: Garzanti

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 340

Trama: Non si è mai letto tanto come in questi anni di rivoluzioni tecnologiche: email, siti web, sms, tweet. Siamo costantemente circondati da testi scritti, eppure mai prima d'ora la lettura è stata così rapida, superficiale, affrettata. Scorriamo sempre più velocemente le parole sui nostri schermi, saltando da una pagina all'altra al ritmo incessante della modernità, continuamente distratti da nuovi stimoli digitali. Slow Reading ci riporta invece a un modo diverso di leggere, capace di far comprendere la profondità della parola scritta e di apprezzarne la sua bellezza. Grazie ai quattordici semplici consigli dell'autore, la lettura paziente e appassionata di un libro può così diventare l'opportunità per reimpossessarsi del proprio tempo, per conoscersi e migliorarsi. Slow Reading è un viaggio tra le pagine più belle della letteratura del mondo; una mappa per potersi orientare, senza fretta, tra grandi classici e romanzi contemporanei, nei versi di una poesia e nell'intreccio di un racconto; un invito a trasformare ogni libro che si incontra in un'occasione per liberare la nostra intelligenza e la nostra fantasia.

La recensione:

Certe sorprese, certe letture si rivelano delle vere e proprie gioie; la lettura di questo romanzo, di questo saggio, lezione di vita per chi ama i libri e il modo per cui bisogna leggerli, prendersene cura, fu una grande bella scoperta, fatta di suoni, parole, emozioni che si riversano dentro e che l’autore ha riversato in quel contenitore imperfetto che è la scrittura, con i camminamenti in una terra non per me sconosciuta, quanto oliare quei meccanismi o marchingegni letterari che mi sono stati impartiti, qualche tempo fa, nel comprendere un testo. Storie insomma che furono piccole città da esplorare, in cui ho camminato da cima a fondo, valicare un cielo e un altro, stare da una postazione – in questo caso la mia poltrona preferita – guardando l’orizzonte o cercare di interpretare il linguaggio o l’anima di ogni storia. Cercare fra i passanti quella faccia interessante e amica che avrebbe sovrastato un coro di suoni e colori.

La nave che presi per salpare nella terra popolosa di Slow reading è quella di tante altre storie, in mezzo a grumi di polvere e rame, in cui il cielo diviene un'unica tinta, lo spettacolo di un bagliore di luce su un mondo, quello cioè ritratto dall’autore, mediante la sua personale esperienza su come leggere e comprendere un testo, saccheggiando e strizzando l’occhio alle nobili gesta di quegli eroi di carta e inchiostro di cui abbiamo e ho vestito i panni un mucchio di volte, l’anno scorso o ieri pomeriggio, in qualunque momento in cui mi è stato davvero impossibile non potersi godere la commovente bellezza della natura scivolarmi davanti, assieme a tanti altri passeggeri, immersi in un silenzio che  tartassa persino il cervello. Presto sarebbe giunto quel momento in cui comprenderli avrebbe coinciso con l'ottenimento della pace. La libertà.

Così funziona questo mondo, quello dei libri, perlomeno per chi non si accontenta solo di << leggere >> un testo, ma comprenderlo, capirlo, carpendone i messaggi che si nascondono dietro ogni parola, ogni frase, ritagliandosi un posticino tutto nostro in una zona remota della loro anima, che durante il processo di lettura c’è il rischio possa scomparire. Senza pretendere nulla da sé, tranne che essere compresi. I libri, del resto, non sono semplici risme di carta e inchiostro. Guazzabuglio di idee, pensieri estrapolati dal genio intellettivo di un qualche autore, quanto conseguenze di chi ascolta gli incauti sussulti del cuore. Di chi sa guardare oltre. E a cui non basta dare una semplice scorza, quanto andare in profondità.

Ed ecco che ho sentito respirare, ansimare, scuotere, sospirare l’anima di questo testo poichè le parole, quelle però che volano nell’etere e non scritte da questo autore, con il loro lento gioire nelle ristrettezze di una vita che concede più dolori che gioie, con il suo dovere di stringere i denti nel bel mezzo di uomini assetati di potere e sangue, misurano storie dotate non solo di un’anima, quanto di un battito, un respiro. Tenuti in vita non solo mediante uno stile semplice e di forte impatto, ma anche perché precursori di messaggi che sedimentano nel cuore di chi legge, a lungo. Promulgando così le basi di un chè di potente e straordinario. Adoperate con certezza, ho visto come talvolta certe storie non solo gironzolano nel mio cerchio quanto si depositano. Sebbene a volte il peso che i loro autori si portano dentro è molto più importante, molto più sostenibile di ogni altra cosa, non vedo ragione per cui non tesserne le lodi, sciorinare qualunque frase o intento che possa mettere a posto qualcosa dentro di me. Perché la scrittura, come dico e scrivo spesso, aiuta anche me a ottenere la felicità. Con lo sguardo perso nell’infelicità del cielo, talvolta certi pensieri giocano a rincorrersi, e mi sembra sia difficile tenerseli dentro a lungo. La scrittura mi aiuta a ritrovare il piacere di possederli, ma anche quello di viverli. Ingoiarli e poi digerirli. E credo che ci si sente così chi tenta di comprenderne le sue nobili arti, non avvertendo più alcuna angoscia, non sentendo più il dramma del passato, ascoltando la loro anima mentre parlano, godendo di quel che succede attorno, a mio agio nel mettere ordine certe impressioni, per riflettere.

Ogni storia rivela elementi difficili, hanno nature contorte, in momenti in cui si crede di non poter tirare il fiato. Alcune sembrano addirittura portare dentro di sé il fardello del mondo, quasi come se stessero recitando una parte, in cui trapela un certo disagio, alcune difficoltà a comprenderle per intero. Ma non impossibilitata ad assistere impunemente a questo dramma, a rivoluzioni fallite, speranze deluse, problemi senza soluzione con la convinzione che non è vero che da certi testi non si può ricavare niente, che il momento in cui ogni cosa sarà chiara ai nostri occhi giunga. Alla fine anche le parole, usate e riusate per descrivere le nostre emozioni, a far trapelare le nostre sensazioni, accrescono significato nel momento in cui ogni cosa acquisterà un suo significato. Cocci rotti che necessitano di essere sistemati.

Estrapolare da certe letture il fiato di tutta una vita non è per niente semplice, né tanto meno rincorrere la felicità sembra un diritto. Quale felicità? Quella che quando si legge i romanzi, i messaggi trasmessi non sono più oscuri e obsoleti come un tempo quanto chiari, vividi. Perché quando ci si guarda attorno e non se ne vede niente, quando il mondo sembra scivolare via in una gora di ottusità e di grettezza materialista, la scrittura mediante osservazione funge da scorciatoia alla percezione di tali fattori. Ci aiuta a comprendere l’essenza delle cose, interpretando quella splendida melodia composta e giunta prepotentemente alle mie orecchie il cui valore è stato maggiore di quel che credevo. Piccolo componimento letterario amoroso per chi ama la parola scritta, i libri, non solo come mezzo per colmare qualche ora del nostro tempo, quanto espediente per accendere nel petto un calore forte come quello dell’amore per la parola scritta, che mi ha sollevato l’animo, alzando lo sguardo su un mondo apparentemente conosciuto e ospitabile.

Valutazione d’inchiostro: 4

1 commenti:

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