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mercoledì, ottobre 31, 2018

Gocce d'inchiostro: Dracula - Bram Stoker

Pochi giorni furono tutto ciò che mi concessi nell'esplorare il magico castello del conte Dracula e allo scadere di questa mia visita ebbi la consapevolezza che non tornavo in Transilvania da un bel po'. Desiderando ardentemente di mostrare la mia passione per le letture gotiche e nascondere i miei inutili vaneggiamenti quanto profondi fossero i miei sentimenti al riguardo, mi sono servita di questa lettura come espeditente per rituffarmi in un mondo spaventosamente angosciante ma straordinario.
Concludo così questo decimo mese dell'anno, come se la lettura dello stimato Stoker fosse un pretesto, pensando che tuttosommato i dispiaceri e le angosce che tartassarono i protagonisti siano state anche mie. Rivendicando sogni, ansie, paure di giovani infestati da una creatura dalle fattezze e dalle sembianze mostruose, saluto così questo mese di ottobre convinta che il nostro sarà un arrivederci, poiché il profondo sentimento che si è istaurato fra me e la novella stokeriana non può farci vivere lontani l'uno dall'altra.






Titolo: Dracula
Autore: Bram Stoker
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 9, 50 €
N° di pagine: 535
Trama: "State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!" "Basta l'inizio: con uesto Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi … e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi. Perché, bene o male, questo dandy dalla tetra figura ci attira e ci spaventa al tempo stesso ( come tutto ciò che è peccato o che ci fa ingrassare); perché Mina diventa l'oggetto di tutte le nostre preoccupazioni; perché del professor Van Helsing sposiamo l'indefesa fede nell'inconoscibile e nel mistero, e la sua integerrima crociata contro il Maligno; perché la schermaglia tra Dracula che architetta il suo ritorno a casa e gli altri che ne svelano a una a una le mosse finisce con l'appassionarci e con il coinvolgerci come per una partita a scacchi, fino allo strepitoso finale, quando le tre diverse pattuglie dei "cacciatori" convergono, con un ritmo che ricorda quasi lo stretto di una fuga per organo o l'arrivano i nostri dei migliori film western, a sbarrare al Vampiro la strada verso il castello della sua sicurezza".
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