Mi sono assuefatta della magia del Natale qualche
settimana prima che fosse declamato sul mondo. Quest’anno, senza alcun sforzo
ma come un processo volontario, l’impegno riservato al Natale è sorto
spontaneo. Non che non sia stato così altri anni, ma senza una ragione questo 2021
mi ha sorpreso ad addobbare casa, le mie strapiene librerie prima del dovuto. Non
c’è occasione migliore di questa nel cadere trappola delle casualità del
destino, non dovevo fare assolutamente niente. Potevo concentrarmi e aspettare
fosse il destino a chiamarmi e osservando ciò che mi circondava lasciando che i
pensieri restassero tali, senza la necessità di tradurli in suoni, in parole,
bastò che giungesse nel mio cerchio personale questo piccolo soldatino di
legno. I primi giorni di dicembre, all’insegna di una settimana intensa che
passò in un soffio, con i giorni tutti uguali scanditi da un preciso ritmo che,
con la sua regolarità, non lasciò spazio all’ansia delle scelte. Tutto era
previsto, organizzato. Perciò quando arrivò mi colse del tutto impreparata. Il rumore
dei suoi passi leggiadri, la sua aura apparentemente minacciosa, orripilante
che calò come un gigantesco sole, glorioso, dietro le montagne che d’improvviso
calò nel buio e nel silenzio. Nello splendore di una città che si estende su un
pascolo fertile e fiorito, questa storia ha scintillato nel mio cuore non tanto
quanto per la figura dello stesso soldatino quanto della dolce malinconia che
si deposita nel cuore di chi legge. Godendo dei fruscii e dei profumi che la
brezza gelida della notte invernale mi regalò.
Autore: Ernst T A Hoffmann
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo: 15 €
N° di pagine: 135
Trama: Scritto nel 1816, ripreso da Dumas e trasformato in musica dal genio di Cajikovskij, “Lo Schiaccinoci” di Hoffmann da due secoli continua ad affascinare grandi e piccini. Fritz e Marie, come tutti i bambini, vivono con gioia i giorni del natale. Un amico di famiglia regala loro uno Schiaccianoci di legno: un oggetto all’apparenza innocuo, ma che darà via alle più incredibili avventure che i due fratelli abbiano mai vissuto. Durante la notte, in camera di Marie appare infatti lo spietato re dei topi, con sette teste e sette corone, alla guida di un esercito di roditori; Schiaccianoci prende vita e, divenuto generale dei soldatini, dei tamburini e dei pupazzi di marzapane, lo affronta. I due bambini vengono così trasportati in un mondo popolato da topi, fate, soldati principi e principesse, dove sogno e realtà si legano indissolubilmente.

