Per qualche ragione o magari nessuna ragione
che fosse comprensibile nel raggio di quasi quattrocento pagine con le quali ho
letteralmente perso il senso del tempo, non conoscevo assolutamente questo scrittore
che quando il suo romanzo giunse sulla mensola di una libreria già strapiena,
rimasi perplessa, affascinata, stupita che la sua storia racchiudesse un tesoro
di così inestimabile bellezza. Non leggevo un romanzo che mi prendesse così
tanto da un sacco di tempo! Uno strano modo per dire, che bordata della mia
immancabile agenda e aggirandomi fra le vecchie mura di un convento
maleodorante e fosco, fui subito immersa in una realtà in cui ci si crogiola
beatamente alla mercè di parole che rafforzano lo spirito, consolatrici e allo
stesso tempo predicatori in cui la presenza di una coscienza impura, non
contaminata, la ricompensa data dalla gloria eterna in cui l’assurdo cozza col
reale dubitando di qualunque forma di concretezza. Non quindi un romanzo che ti
induce a indugiare sui tuoi passi, ma un primo approccio entusiasmante, appassionante
che mi ha indotta a divorare le pagine come se animate di volontà propria.
Autore: Matthew G Lewis
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 496
Trama: Ambrosio, monaco dell’ordine dei Cappuccini di Madrid, è conosciuto in città per la sua saggezza e la condotta virtuosa. Fino al giorno in cui scopre che il discepolo con cui ha un profondo legame è in realtà una fanciulla. Matilda. Caduto in tentazioni sempre più profonde, Ambrosio ricorrerà alla magia e al demonio nel tentativo di celare i propri crimini all’Inquisizione.
