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mercoledì, aprile 05, 2017

Gocce d'inchiostro: Finché le stelle saranno in cielo - Kristin Harmen

Mentre la storia di Alberto si contendeva il mio tempo libero, serate estremamente miti che hanno scandito attimi di vita, un'imminente sfida letteraria indetta su Facebook, per quattro domeniche, mi vide recarmi in un posto. In un luogo bellissimo che ha mitigato il mio animo di lettrice appassionata e romantica, in cui inevitabilmente si viene trascinati dalla risacca disomogenea del tempo. Alle soglie di un devastante conflitto interiore, in una realtà temporanea che scissa passato e presente, una favola moderna bellissima, sensibile ed emozionante che promette molto più di quello che riporta la quarta di copertina. Un romanzo la cui lettura avevo già compiuto qualche anno fa, che ha funto da antidepressivo agli effetti collaterali della vita. Mi ha offerto conforto e protezione al punto tale da non saper distinguere la realtà dalla finzione.
Titolo: Finché le stelle saranno in cielo
Autore: Kristin Harmel
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 16, 50 €
N° di pagine: 363
Trama: Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. E' quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulle rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso per Rose, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce a un ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo sessanta lunghi anni, di mantenere una promessa. Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod.
Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la moschea di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo. Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d'amore, di vite spezzate e soprattutto - come indica anche il suo stesso nome - di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall'orrore la vita di molte persone.
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