
Nelle mie spericolate ricerche letterarie può accadere, talvolta, che una falsa pista, è lì sotto il tuo naso pronta ad afferrarti e attanagliarti nella sua morsa; sotto questa luce romantica ho sempre fatto la conoscenza di autori estremamente bravi, la cui scrittura graffiante e 'pericolosa' hanno reciso con gli anni la mia anima. Fino adesso, nessuno mi aveva illusa, a parte qualche rarissima eccezione che mi ha sorpresa distratta o ingenua. Mi affido alle buone ed entusiastiche recensioni, e ciò che verrà accadrà. Questo romanzo che quest'oggi è invece protagonista, che già solo dalla copertina sembra vivere, mi fece sentire contenta, entusiasta di imbarcarmi in un'avventura ai limiti della follia, dell'insaziabilità umana.... Ma 'sofferto' più o meno intensamente: una cinquantina di pagine dopo, avevo già compreso che questo romanzo non avrebbe avuto niente di così fantastico o memorabile. Un pó ero venuta per fuggire dalla monotonia del giorno, per uscire dal dramma del primo libro del mese, ma nell'arco di tempo che ho dedicato a questa lettura pur di trovare una buona ragione per cui era necessario continuare mi sono intestardita a continuare. E tutto sommato ho fatto bene.
Titolo: Le fantastiche avventure di Kavalin e Clain
Autore: Michael Chabon
Casa editrice: Bur
Prezzo: 12 €
N°di pagine: 832
Trama: Josef (Joe) Kavalier è un giovane artista ebreo in fuga dalla Praga nazista. Dopo aver superato il confine, approda a New York, la città in cui << gli emigrati diventano americani e gli orfani supereroi>>. A Brooklyn incontra suoi cugino Samuel Klayman (Sammy Clay): i due diventano inseparabili e danno vita a un nuovo eroe a fumetti, l'Escapista, maestro della fuga in lotta contro i nazisti del terribile Attila Haxoff. Il successo per Kavalier e Clay sarà grande. Gli orrori della guerra, il sogno americano e la cultura pop, gli eroi dei fumetti e i loro creatori, le celebrità del cinema, dell'arte, della musica.