Mi chiedo cosa gli autori, all’inizio, vollero trasmetterci con queste risme di carta. Leggendo tanto sono consapevole che parlare di guerra o rivoluzione, non è mai semplice. Eppure a me piace questo tipo di letteratura, quella cervellotica e cerebrale. Quelli insomma che lasciano un segno del loro passaggio, poiché ritraggono gente in sé e non semplici spiriti. Era scoppiata la guerra, nel lasso di tempo in cui i loro autori hanno stilato queste pagine, o perlomeno sono stati protagonisti che temettero questi giorni come forme inesprimibili e atroci. E l’ultimo caso che avevo letto non avvenne non molto tempo fa che, improvvisamente, pensai di incunearsi e proiettarlo in un post, nell’ennesimo, assieme ad una carrellata di testi che espugnano questo testo e che ho letto in passato. Mi era stata data un’opportunità, l’ennesima, per poterne parlare. Perché non farlo? La ragione di tutto ciò effettivamente non esiste, ma quando capitano di vivere certe cose credo sia necessario cogliere l’attimo. Viverli. Poiché quel piccolo seme che era stato gettato dai suoi autori, adesso potrà crescere e fiorire.
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Fra la bellezza di scenari noti o mai visti, ho magnificamente accolto il romanzo di Montefiore nel mio cantuccio personale. Non c'erano più inutili ansie o preoccupazioni: solo una ragazza che correva infreddolita all'interno di una limousine. Su uno scenario meraviglioso, freddo, quasi ostico, che batteva sul terreno tutta affannata a richiamare la mia attenzione. L'anima si era accordata al frenetico e appassionato ritmo di questo sogno russo, che fa cenno a quello di altri romanzi, facendomi cadere inebetita in uno stagno di parole e gioie infinite.
Titolo: Sasenka
Autore: Simon Montefiore
Casa editrice: Tea
Prezzo: 9, 80 €
N° di pagine: 623
Trama: San Pietroburgo, Inverno 1916. La rivoluzione è alle porte. Davanti all'istituto Smol'nyj per nobili fanciulle una governante inglese aspetta una ragazza, che però è attesa anche dalla polizia segreta dello zar; Sasenka Zejtlin ha solo sedici anni, un padre ricchissimo, una madre devota di Rasputin, e uno zio bolscevico che la converte alla causa rivoluzionaria. 1936. Sposata con un compagno che ha fatto carriera, madre di due figli e direttrice di un mensile, Sasenka conduce una vita agiata all'interno dell'èlite vicina a Stalin. Sopravvive alle purghe, ma alla vigilia della guerra commette un imperdonabile errore: per la prima volta in vita sua s'innamora veramente, con conseguenze impensabili per lei e per la sua famiglia.
1994. Più di mezzo secolo è trascorso, di Sasenka Zejtlin e dei suoi famigliari, dei colleghi e dei conoscenti, dello stesso Paese in cui hanno vissuto e si sono perse le tracce .. finché, Katinka, una giovane storica, viene incaricata di compiere una misteriosa ricerca. Destreggiandosi nei meandri degli archivi di partito, da poco aperti, Katinka mette insieme i pezzi di un puzzle drammatico che viene da un passato lontano e dimenticato, ma che riaffiora coinvolgendola ben più di quanto non avesse mai potuto immaginare…




