La letteratura vittoriana e ottocentesca
vanta diversi nomi celebri. Virginia Woolf, nel suo celebre saggio, spiegava le
ragioni che per secoli hanno impedito alle donne di coltivare un talento
artistico. L’epoca vittoriana però subì un netto miglioramento, e sebbene le
donne furono inizialmente messe da parte, scrittrici come Ann Radcliffe, Mary
Shelley, Jane Austen si cimentarono nella realizzazione del cosiddetto romanzo
gotico. Un epoca che assistette a un’autentica esplosione di penne “rosa”.
A questo punto, certamente vi domanderete
cosa voglio dire con questo post. Ci tengo particolarmente a parlarvi, nel
giorno che commemora la giornata internazionale dei diritti della donna per
ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le
discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto
in quasi tutte le parti del mondo.
La mimosa, rappresentazione o atto nel turbare
l’ordine pubblico, divenne simbolo di proposta purchè questa festa divenisse
nazionale. Sicuramente tanti altri lettori avranno parlato in tempo reale di
quelle figure donne, che rivolte a nessuno in particolare, dicono le cose così
come le vennero in mente. Il suono di un ricordo, un eco lontano non offre
particolari indizi. Grida di donne sole, incomprese, giungevano da porte
sprangate.
In un giorno così importante, ovviamente era
probabile che fra gli innumerevoli post commemorativi ci fosse incluso anche il
mio. Perché di donne celeberrime e ampiamente ricordate in letteratura ve ne
sono tantissime, ed io ho desiderato divulgare la loro esistenza nel mondo
attraverso la scrittura.
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Al primo posto di questa classifica, una
delle mie scrittrici italiane preferite. Una donna avvolta ancora nell’oscuro
pantano dell’inominato e che, nei suoi romanzi, ci parla di figure estremamente
vere e tangibili, forti e valorosi, che diffidano nell’entrare a contatto col
mondo, fin quando coglieranno una certa lezione, un certo insegnamento dal
quale non ci sarà affronto che mancherà di fare effetto.
Titolo: La vita bugiarda degli
adulti
Autore: Elena Ferrante
Casa editrice: E/O
Prezzo: 19 €
N°di pagine: 336
Trama: Il bel viso della bambina
Giovanna si è trasformato, sta diventando quello di una brutta malvagia
adolescente. Ma le cose stanno proprio così? E in quale specchio bisogna
guardare per ritrovarsi e salvarsi? La ricerca di un nuovo volto, dopo quello
felice dell’infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e
si detestano: la Napoli di sopra, che s’è attribuita una maschera fine, e
quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e
basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o
giù, la città pare senza risposta e senza scampo.


