sabato, dicembre 30, 2023

The Best Book of .... 2023! Un anno pieno di parole: carta e inchiostro

Mi guardano spesso in silenzio i miei cari e amati libri. Per tanto tempo sono stati compagni fidati, amici a cui confidare ogni cosa, e penso fra me e me che se non esistessero queste semplici risme di carta non ci sarebbe per me vita. Letteralmente. Perciò leggo tantissimo, e non per vantarmi, per alla fine dell’anno, confrontarmi con i miei coetanei, e constatare se io sia quel vincitore che silenziosamente ha vinto l’ennesima sfida. Niente di tutto questo: leggo per vivere, forse l’ennesima frase fatta, e leggo perchè la mia inutilissima vita non ha un senso. Intanto il tempo procede spedito lungo il suo inesorabile corso, e mi rendo conto quanto ci sia di serio in tutto questo, quanto c’è di profondo dietro a certi pensieri, certe riflessioni, ma nella buona e nella cattiva sorte è così, no? Ebbene, questo è il mio 2023 libroso. Com’è stato? Abbastanza soddisfacente, entusiasmante, voli pindarici che non sono evaporati quando giunti alla fine di ogni capitolo ed accomiatati con un semplice << fine >>, quanto con l’ardente promessa di un arrivederci … ed io commemorerò tale promessa. La mia posizione che è anche ciò che riflette il mio gusto letterario, e che senza cui oggi non sarei la divoratrice di libri che sono.

Miglior romanzo d’avventura:


Entrare a far parte di questo mondo, alleandosi con chiunque, persino col Gatto e la Volpe, riportando alla luce un’avventura che forse sarà ripresa e ancor ripresa in futuro, ritenuta quasi quel genere di lettura in remissione.


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Migliori biografie:

Effetto scaturito quasi spontaneamente, forse più marcato dalla possibilità di aver accolto questa quotidiana odissea di una derelitta, una persona cui mi sono legata moltissimo. Perché la Ranieri è una delle voci italiane più belle di cui non se ne potrà fare a meno, una volta la si conosce, la si ascolta, stando sul podio invisibile dell’arte con una bacchetta, un piccolo strumento in cui dirige l’orchestra, la cui melodia scaturita è un essenza che colpisce e che solo mediante a una vera e propria rinascita è possibile liberarsi del passato.

giovedì, dicembre 28, 2023

Sei gocce in sei giorni: romanzi vissuti in poco tempo

Questa idea di abbracciare, una volta ogni tanto, questa sfida, ha secondo me un chè di affascinante. Credo sia un buon incentivo, uno stimolo a leggere di più, smaltire quell’invalicabile muro della pila della vergogna, acculturarsi e soprattutto restare in vita…conta tutto questo? Perché quando mi chiedono di cosa sia fatta, come riesca a leggere così tanto, rispondo trattasi di semplice organizzazione. Le letture effettuate, alla fine, hanno una loro forma, un loro respiro, e senza di essi io non sarei qui, questo post non esisterebbe.


Ebbene, anche questa volta, sette libri brevi ma inestimabili. Sette specchi in cui ho potuto riflettermi, vedermi a fondo, scoprire qualcosa in più, e soprattutto fatto dimenticare inutili pensieri o preoccupazioni che, generalmente sorgono, dopo uno stato di pura quiete estiva. E via così, continuando a briglia sciolta, fedeli e diligenti amici la cui presenza, nel bene o nel male, è stata fondamentale.


Titolo: Perchè dormiamo. Poteri e segreti del sonno per una vita sana e felice.

Autore: Matthew Walker

Casa editrice: Espress Edition

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 400

Trama: Per molto tempo, il sonno è stato uno degli aspetti più importanti e meno compresi della nostra vita, del nostro benessere e della longevità, ma negli ultimi vent'anni un'esplosione di scoperte scientifiche ha iniziato a gettare nuova luce sull'argomento. Matthew Walker, neuroscienziato, uno dei massimi esperti sull'argomento, direttore del Center for Human Sleep Science dell'Università della California a Berkeley, ci spiega in questo libro avvincente, accessibile ma di assoluto rigore scientifico che il sonno è d'importanza vitale: dormire migliora la nostra capacità d'imparare e prendere decisioni, ricalibra le emozioni, rimette in sesto il sistema immunitario e regola l'appetito. "Perché dormiamo" è una rivoluzionaria esplorazione del sonno, che ci spiega come possiamo sfruttarne gli straordinari poteri per cambiare in meglio le nostre vite. Un libro che trasformerà il vostro modo di vedere il sonno e i sogni e di apprezzarne il valore.

martedì, dicembre 26, 2023

Nient'altro che libri e fiocchi di neve 4°

La magia del Natale… l’avvertite? Io amo moltissimo il Natale, seppur nella mia famiglia non sia celebrata così sentitamente. Il passato ha soffiato un po ' di questa magia di cui parlo, ma personalmente ho sempre combattuto pur di mantenerla. Ma questa è un’altra storia… La bellezza di tale evento naturalmente si mescola con quella dei libri, con romanzi che ho letto e amato profondamente, e che quest’oggi desidero rievocare come slanci del cuore. Quasi una giustificazione agli ennesimi deliri letterari, esaltandone la loro essenza fino ai vertici di una gioia irresistibile, cui confido possa essere contagiosa.

Primo di questa carrellata, un grande classico.. Chi non lo conosce?!?  Chi non ha mai letto la storia di un deterioramento graduale dello spirito di un mondo, da un mondo a un altro, dalla presa di coscienza di una nuova realtà del tutto sconosciuta, radicata nel profondo di noi stessi che come foglie secche si libra e si rigira nell'aria e scende sprofondando al suolo.



Titolo: Il ritratto di Dorian Gray

Autore: Oscar Wilde

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 7,50 €

N° di pagine: 261

Trama: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d’accusa e un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.

domenica, dicembre 24, 2023

Gocce d'inchiostro: Pioggia sul viso - Natsuo Kirino

Le storie di Natsuo Kirino snocciolano temi dalla forte carica emotiva. Come salsicce calde e appena sfornate, offrono una sortita vasta gamma di idee, pensieri che, seppur romanzate, per principio trascinano in forme di architettura, letteratura da non poter assolutamente intuirne la natura. La provenienza, né il suo essere al mondo come singhiozzi trattenuti o smorfie smorzate di diniego ma che lasciano un segno indelebile nell'anima. Non come a inizio anno accadde con Le quattro casalinghe di Tokyo, successivamente con Grottesque ma che raccontano la verità, quella nuda e cruda, mancando a volte di sensibilità ma mai di rispetto per il prossimo. Cogliendo ogni occasione possibile per affrontare alcuni argomenti che scuotono il cuore, aggiungendo o togliendo niente che già non si conosce ma facilmente riconducibili a manifestazioni gioviali e di forte impatto.


Titolo: Pioggia sul viso

Autore: Natsuo Kirino
Casa editrice: Beat
Prezzo: 12, 90 €
N° di pagine: 384

Trama: Dalle finestre del suo appartamento all'undicesimo piano, Murano Miro osserva la foschia che avvolge i grattacieli e i locali a luci rosse di Tokyo, quando il campanello di casa suona e sulla porta appaiono Naruse - l'amante della sua cara amica scrittrice Yoko - e uno sconosciuto «ripugnante», vestito con «camicia di seta blu elettrico, pantaloni turchesi e Rolex d'oro con diamanti». Con fare sbrigativo, i due la informano che Yoko è sparita dopo aver rubato cento milioni di yen a un pericoloso boss della yakuza, poi la trascinano ai piani alti di un grattacielo di Shinjuku, dove il boss Uesugi le concede una settimana di tempo per recuperare i soldi o dimostrare la propria estraneità ai fatti. Scortata da Naruse e dal giovane yakuza Kimishima, Miro intraprende una disperata corsa contro il tempo. lnterroga familiari, amici, gli assistenti di Yoko. Apprende che l'amica frequentava assiduamente locali di bondage e sadomaso. Di lei, però, nessuna traccia. Yoko sembra svanita nel nulla.

venerdì, dicembre 22, 2023

Nella baia delle parole: romanzi sfidanti

Gran parte dei romanzi che leggo sono scelte dettate esclusivamente dal cuore. Un tempo dedicavo gran parte del mio tempo a opere, autori di cui francamente non avrei saputo l’esistenza se il suo autore o addirittura il Caso non mi avesse messo i bastoni fra le ruote e indotta a leggerli. Col tempo però ho imparato a selezionare e classificare quelle letture che io considero meritevoli di attenzione, e disgraziatamente me ne sono completamente allontanata. Da qualche tempo a questa parte però ho abbracciato certe sfide, che in un modo o nell’altro hanno funto da espediente per evadere dalla realtà circostante. Positivamente o meno hanno lasciato un segno del loro passaggio, e, quest’oggi, vi mostrerò quei romanzi letti quest’anno mediante sfide e cui io avrei passato oltre, se non mi fosse stato di immergermi. Cosa ne penso al riguardo? Beh, gran parte di loro mi hanno deluso poiché lontanissimi dal genere letterario che prediligo. Altri invece piccole perle luminose e splendenti che emanano ancora una certa energia, a distanza di tempo.


Titolo: Mary
Autore: Anne Eekhout
Casa editrice: Neri Pozza
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 366
Trama: Ginevra, maggio 1816. Una giovane donna si sveglia nel cuore della notte, assediata dagli incubi del suo passato e dalla gelosia per la sorellastra, Claire, che sembra cogliere qualsiasi occasione per insidiare suo marito Percy. Lei è Mary Shelley, née Wollstonecraft, e suo marito è Percy Shelley, poeta inglese celebrato e amatissimo, che Mary ha seguito per tutta Europa fino a giungere, insieme a Claire, in quel luogo di villeggiatura sulle sponde del lago di Ginevra. Sono in cinque in vacanza a Villa Diodati, compresi John Polidori e Lord Byron detto Albe, e il 1816 è l’«anno senza estate», quando l’eruzione di un vulcano in Indonesia ha oscurato il cielo in tutto il mondo e impedito al calore del sole di allietare le loro giornate. Così, la compagnia trascorre tutte le sere di pioggia di fronte al fuoco, a bere vino e laudano e a raccontarsi storie di fantasmi. Ma i fantasmi dei racconti non sono gli unici ad abitare quella grande casa. Mary ha solo diciannove anni ma alle spalle tutta una vita vissuta, di sentimenti e avventure. E, nonostante il piccolo William sia la sua gioia, non riesce a dimenticare la figlioletta morta che ogni notte, all’ora delle streghe, la sveglia con l’eco remota di un pianto disperato. Ma soprattutto Mary non riesce a dimenticare gli eventi di quattro anni prima, in Scozia, quando a Dundee ha conosciuto Isabella Baxter e l’affascinante ma sinistro Mr Booth. Isabella, riccioli scuri e pelle chiarissima, un’adorabile fossetta sul mento, è per Mary una creatura di irresistibile fascino; Mr Booth è untuoso, e dei pomeriggi passati in casa sua con Isabella spesso Mary non ha alcuna memoria. Quegli enigmatici eventi monteranno nell’immaginazione della futura scrittrice, fino a esplodere in un vortice in cui verità e finzione si mescolano senza soluzione di continuità. Ed è da quei ricordi misteriosi che, nelle lunghe sere ginevrine, Mary partorisce un incubo che abiterà le notti del mondo per i secoli a venire: il mostro di Frankenstein.

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