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martedì, settembre 17, 2024

Gocce d'inchiostro: Dolores Claiborne - Stephen King

Sempre per una sfida indetta su Facebook, l'ennesima, prima di salutare questo primo mese dell'anno ho accolto nel mio cantuccio personale Stephen King. Ma più che accoglierlo ho salutato un caro amico in quanto la mia prima lettura di uno dei suoi romanzi risale a qualche anno fa.
Il romanzo che recensirò quest'oggi invece mi ha impedito di circondami di voci amiche, mi ha permesso di camminare da sola in una vasta ala di tribunale, ascoltare la confessione di una giovane e impaurita donna, e lasciata sedurre dalla storia folle e ingarbugliata di Miss Vera Claiborne.
Se siete curiosi di scoprire cosa celino dunque queste pagine, non esitate a buttarvi nella mischia! King è davvero il maestro dell'horror. E presto o tardi altre sue opere affolleranno gli scaffali strapieni della mia libreria.

Titolo: Dolores Claiborne
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 267
Trama: Raccontata in prima persona la tormentata vicenda e insieme la confessione di Dolores Claiborne, una donna di fatica del Maine: la misteriosa scomparsa del diabolico marito, le angherie inflittele da una proprietaria terriera senza cuore, le violenze subite dalla giovane figlia e inoltre una sorpresa finale, in puro stile King.

giovedì, dicembre 28, 2023

Sei gocce in sei giorni: romanzi vissuti in poco tempo

Questa idea di abbracciare, una volta ogni tanto, questa sfida, ha secondo me un chè di affascinante. Credo sia un buon incentivo, uno stimolo a leggere di più, smaltire quell’invalicabile muro della pila della vergogna, acculturarsi e soprattutto restare in vita…conta tutto questo? Perché quando mi chiedono di cosa sia fatta, come riesca a leggere così tanto, rispondo trattasi di semplice organizzazione. Le letture effettuate, alla fine, hanno una loro forma, un loro respiro, e senza di essi io non sarei qui, questo post non esisterebbe.


Ebbene, anche questa volta, sette libri brevi ma inestimabili. Sette specchi in cui ho potuto riflettermi, vedermi a fondo, scoprire qualcosa in più, e soprattutto fatto dimenticare inutili pensieri o preoccupazioni che, generalmente sorgono, dopo uno stato di pura quiete estiva. E via così, continuando a briglia sciolta, fedeli e diligenti amici la cui presenza, nel bene o nel male, è stata fondamentale.


Titolo: Perchè dormiamo. Poteri e segreti del sonno per una vita sana e felice.

Autore: Matthew Walker

Casa editrice: Espress Edition

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 400

Trama: Per molto tempo, il sonno è stato uno degli aspetti più importanti e meno compresi della nostra vita, del nostro benessere e della longevità, ma negli ultimi vent'anni un'esplosione di scoperte scientifiche ha iniziato a gettare nuova luce sull'argomento. Matthew Walker, neuroscienziato, uno dei massimi esperti sull'argomento, direttore del Center for Human Sleep Science dell'Università della California a Berkeley, ci spiega in questo libro avvincente, accessibile ma di assoluto rigore scientifico che il sonno è d'importanza vitale: dormire migliora la nostra capacità d'imparare e prendere decisioni, ricalibra le emozioni, rimette in sesto il sistema immunitario e regola l'appetito. "Perché dormiamo" è una rivoluzionaria esplorazione del sonno, che ci spiega come possiamo sfruttarne gli straordinari poteri per cambiare in meglio le nostre vite. Un libro che trasformerà il vostro modo di vedere il sonno e i sogni e di apprezzarne il valore.

mercoledì, novembre 08, 2023

Gocce d'inchiostro: Holly - Stephen King

Penso a quanto devo ancora leggere di Stephen King. Penso agli innumerevoli romanzi che attendono silenziosamente di essere letti, vissuti. Ragione e sentimento? Intelligenza o slanci motivi del cuore? Dopo l’ennesimo romanzo letto, ho preso consapevolezza che Stephen King è davvero il Re di cui tutti parlano e che, nonostante sia ancora una novellina, pian pianino recupererò ogni romanzo scritto. Perché? Contano le sensazioni riscontrate, le immagini che ancora vivide balenano ai miei occhi. Del resto, non si parla sempre e solo di puro genio innovativo. Ciò che io credo fortemente non è altro che qualcosa che avviene esclusivamente nella mia testa. Eppure si sta bene nella mia testa. Ci si può soggiornare con tazze fumanti di caffè e un bloc notes sempre a portata di mano. Si soggiorna comodi con una morbida poltrona che aiuta a riposare le tue fragili membra, e la luce di una bod jour che si proietta nelle pagine. Ho soggiornato bene fra le pagine di Holly, in cui il mio cuore ha emesso qualche battito in sintonia a quello della sua protagonista, che mi ha affiancata per molto più tempo di quel che credevo. Concependo questa ennesima fatica del re non come un minestrone indigesto, trito e ritrito quanto come materiale altamente godibile, interessantissimo, che ha girato non solo con la penna affilata dell’autore, quanto lasciando un segno netto che ancora brucia nella mia anima.

Titolo: Holly
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperlyng & Kupfker
Prezzo: 21, 90 €
N° di pagine: 512
Trama: Quando Penny Dahl chiama l'agenzia Finders Keepers nella speranza che possano aiutarla a ritrovare la sua figlia scomparsa, Holly Gibney è restia ad accettare il caso. Il suo socio, Pete, ha il Covid. Sua madre, con cui ha sempre avuto una relazione complicata, è appena morta. E Holly dovrebbe essere in ferie. Ma c'è qualcosa nella voce della signora Dahl che le impedisce di dirle di no. A pochi isolati di distanza dal punto in cui è scomparsa Bonnie Dahl, vivono Rodney ed Emily Harris. Sono il ritratto della rispettabilità borghese: ottuagenari, sposati da una vita, professori universitari emeriti. Ma nello scantinato della loro casetta ordinata e piena di libri nascondono un orrendo segreto, che potrebbe avere a che fare con la scomparsa di Bonnie. È quasi impossibile smascherare il loro piano criminale: i due vecchietti sono scaltri, sono pazienti. E sono spietati. Holly dovrà fare appello a tutto il suo talento per superare in velocità e astuzia i due professori e le loro menti perversamente contorte.

domenica, agosto 20, 2023

Gocce d'inchiostro: Cose preziose - Stephen King

A volte commetto l’errore o per meglio dire lo sbaglio di sopravvalutare me stessa. Sono sempre stata poco fiduciosa, sottovalutavo qualunque mia capacità appresa, e il gran ruggito dell’Io che è poi nato, maturato ed ora imploso e che promana dalla mia anima sembra escludere ogni dubbio che io non mi conosca a fondo. Per meglio dire, non più. La me che ripone queste poche righe, quasi trentunenne, ha i suoi momentacci come tutti, momenti di tristezza, debolezza e cupa introspezione, ma poiché capitano oramai di rado, mi colgono sempre un po' alla sprovvista. Dubbi esistenziali poi se trattasi di letture o di ciò che più mi piace, se i miei desideri o intenti siano solidi, saldi oppure no, e se quello che reputerò come mio nuovo compagno di avventure sia in relazione al mio spirito, al periodo che sto vivendo. Questo romanzo giunse al momento giusto, che mi ha donato una miriade di sensazioni particolari, poiché mediante la voce narrante di più figure, ho ripercorso quasi come un processo a ritroso le vicende di testimoni efferati di omicidi, stratagemmi e delitti vari, e soprattutto il sistema in cui ero rimasta intrappolata. Nel luogo in cui però vi ho messo piede, ho << giocato >> con svariati oggetti che tuttavia hanno tormentato senza posa il mio spirito, poiché reso troppo sottile, troppo ammaliante e accattivante da non lasciarsi sedurre da qualcosa che effettivamente non ha una sua trama ma vira verso qualcosa che possiede un ché di malvagio, dotato di una mancata libertà in cui la stessa cozza con l’impossibile, l’immaginifico. 

Titolo: Cose preziose
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfker
Prezzo: 12, 90 €
N° di pagine: 774
Trama: Un giorno, nella tranquilla cittadina di Castle Rock compare Leland Gaunt, un tipo strano e sfuggente. Gaunt apre un negozio, Cose Preziose, dov'è possibile acquistare pezzi rari, curiosità, autentiche gioie per piccoli collezionisti. In breve, l'emporio riesce ad attrarre magneticamente tutti i membri della comunità, con effetti devastanti. Perché in quel negozio dall'oscuro e impenetrabile magazzino tutto è in vendita... perfino l'anima.

lunedì, aprile 10, 2023

Gocce d'inchiostro: Fairy tale - Stephen King

I romanzi di Stephen King esercitano un certo fascino su di me, da qualche tempo a questa parte. Io e il suo autore ci incontrammo molti anni fa, su uno scaffale colmo di romanzi, nella libreria più vicina della mia città; qualsiasi storia degna di questo nome ne avrebbe riconosciuto il merito, ma quelle di Stephen King sono qualcosa di più. Non è tanto il suo valore materiale, comunque molto elevato - se consideriamo solo le bellissime copertine con cui sono ritratte i suoi romanzi -, a renderli preziosi, ma ciò che per me rappresentano: la prima volta che un uomo, un abile lettore di morte e vita, mi aveva incantato e fatto cantare la mia anima. E come un cercatore d'oro conserva la prima pepita qualunque sia il suo valore, negli anni ho alimentato il desiderio di non volermene mai più separare.
Li conservo come una reliquia sacra, sul ripiano della mia strapiena libreria, e di tanto in tanto mi attira tener in mano un suo romanzo anche solo per ammirarlo. La sua bellezza, i suoi fili d'oro intrecciati così bene e che ne decorano una trama non sempre semplice ma zeppa di malvagità e meschinità, gli scrittori nascosti nell'animo dei suoi personaggi, hanno il potere di avvinghiarmi alle pagine.
E quindi adesso, a poca distanza dall'ultima volta in cui ho ospitato Stephen King, ho capito che io non riesco a vivere senza le sue storie. Non riesco proprio a farne a meno. Involontariamente qualcosa mi ha fatto prendere consapevolezza di una decisione che non mi farà più tornare indietro. E' qualcosa strettamente legato alla scrittura, alla letteratura. Io non posso fare a meno di sentirmene coinvolta; non riesco a fare a meno di non pensare a quanti romanzi mi aspettano ancora da leggere. E se per caso ogni tanto vengo contagiata dall’insoddisfazione, devo solo tenere a mente il mio obiettivo: raccogliere tutto la passione insita nel mio animo per poter fagocitare storie come queste.
Fayri tale non ha suscitato quell’entusiasmo cui mi riferisco, nonostante la sua è un’anima zeppa di mistero, oscurità, intrappolato in un fondale oscuro trascinata senza che io me ne accorgessi. Non brillando per originalità e piuttosto scarsino nel ritmo e nell’intreccio, opera che tuttavia ho letto con passione e che, a modo suo, induce a scrutare qualunque intento, qualunque emozione di chi desidera sentirsi libero in una realtà che concede ben poca comprensione.

Titolo: Fairy tale
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kuplefer
Prezzo: 21, 90 €
N° di pagine: 677
Trama: Charlie Reade è un diciassettenne come tanti, discreto a scuola, ottimo nel baseball e nel football. Ma si porta dentro un peso troppo grande per la sua età. Sua madre è morta in un incidente stradale quando lui aveva sette anni e suo padre, per il dolore, ha ceduto all'alcol. Da allora, Charlie ha dovuto imparare a badare a entrambi. Un giorno, si imbatte in un vecchio – Howard Bowditch – che vive recluso con il suo cane Radar in una grande casa in cima a una collina, nota nel vicinato come «la Casa di Psycho». C'è un capanno nel cortile sul retro, sempre chiuso a chiave, da cui provengono strani rumori. Charlie soccorre Howard dopo un infortunio, conquistandosi la sua fiducia, e si prende cura di Radar, che diventa il suo migliore amico. Finché, in punto di morte, il signor Bowditch lascia a Charlie una cassetta dove ha registrato una storia incredibile, un segreto che ha tenuto nascosto tutta la vita: dentro il capanno sul retro si cela la porta d'accesso a un altro mondo. Una realtà parallela dove Bene e Male combattono una battaglia da cui dipendono le sorti del nostro stesso mondo. Una lotta epica che finirà per vedere coinvolti Charlie e Radar, loro malgrado, nel ruolo di eroi. Dal genio di Stephen King, una nuova avventura straordinaria e agghiacciante, una corsa a perdifiato nel territorio sconfinato della sua immaginazione.

mercoledì, dicembre 07, 2022

Gocce d'inchiostro: L'incendiaria - Stephen King

Una manciata di giorni dopo l’ultima lettura del maestro dell’horror, Stephen King, cui mi sto appassionando giorno dopo giorno sempre più, mi trovai dinanzi a una copia digitale di L’incendiaria. Romanzo inerente all’ennesima sfida di lettura indetta su Facebook, a cui partecipo da qualche anno a questa parte, e lì per lì incuriosita da questa nuova – nuova per me -, opera dell’autore. Pensai addirittura trattasi di una sorta di messaggio, quasi l’autore volesse mandarmi qualche segnale, un barlume di conoscenza o verità che avrebbe cambiato le cose. Quali cose? Questo salotto letterario vedrà sicuramente qualche altro romanzo dell’autore, comparire qui, sporadicamente e non. Sebbene di romanzi che desidero leggere ce ne sono a bizzeffe, sebbene la mia bella pila della vergogna è quasi del tutto scomparsa. È una situazione assai comune, che è avvenuta tante altre volte in passato. Anche questa volta ho percorso una strada che sulle prime mi ha impedito di scorgere la luce. E poi…. Poi mi ha indotta a calarmi del tutto nel presente, in un meccanismo costante di necessità abbracciando il Male quasi come un tentativo da cui scovare una via di fuga, con la mera consapevolezza tuttavia si possa incappare in qualcosa di oscuro e ignoto.

Titolo: L’incendiaria
Autore: Stephen King
Casa editrice: Pickwick
Prezzo: 10, 90 €
N° di pagine: 480
Trama: «Tu sei un'incendiaria, tesoro. Proprio come un grosso accendino Zippo.» E quella volta le era sembrato così divertente che aveva riso. Adesso, però, non sembrava più tanto divertente. Un uomo alto dalle spalle larghe e una bambina dai capelli biondi si tengono per mano nell'oscurità: padre e figlia in fuga nella notte. Sulle loro tracce c'è una macchina verde, con a bordo degli sconosciuti disposti a qualunque cosa pur di catturarli. Dodici anni prima, quell'uomo alto, Andy McGee, era ancora ventenne, uno studente squattrinato del college che si era offerto per un misterioso esprimento psicologico che gli avrebbe fruttato duecento dollari. Non sapeva che in quell'occasione avrebbe conosciuto Vicky Tomlison, l'amore della sua vita, anche lei prestatasi come cavia. Non immaginava che quella sperimentazione, orchestrata da un'organizzazione governativa chiamata «La Bottega», avrebbe scatenato in lui e in Vicky facoltà paranormali latenti. E nessuno dei due credette poi ai propri occhi quando Charlie, la loro bambina, diede fuoco al suo orsetto con un semplice sguardo: il frutto del loro amore era dotato di una forza straordinaria e incontrollabile, la pirocinesi, ossia la capacità di incendiare oggetti - e persone - con il pensiero. Ora Charlie ha otto anni e i suoi genitori le hanno insegnato a controllare quel potere distruttivo. Ma gli agenti senza scrupoli della Bottega, venuti a conoscenza del suo «talento», vogliono orientarlo verso il male, usando la bambina come un'arma, con conseguenze potenzialmente disastrose per l'umanità. Non hanno fatto i conti con il coraggio di un padre, pronto a tutto pur di salvare sua figlia. Né hanno calcolato che anche una bambina può provare la sottile soddisfazione della vendetta.

mercoledì, novembre 09, 2022

Gocce d'inchiostro: Billy Summers - Stephen King

Leggere l’ennesimo romanzo di Stephen King distanza di qualche settimana dalla sua ultima lettura è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso riguardo ad alcune decisioni che influenzeranno la mia vita. Raccontare in forma di prosa e vestendo i panni di osservatore esterno non dovrà essere stato, secondo me nemmeno lontanamente, facile. Eppure, Stephen King - non a caso soprannominato il re dell'horror - ci è riuscito. La sua è una prosa diretta, priva di fronzoli, a tratti solenne a tratti ricercata da cui, un giorno, dal nulla, fuoriuscì dalla punta invisibile di una penna, si sedette alla scrivania del suo studio, aprì il computer e descrisse bellissime epopee riguardo i suoi innumerevoli personaggi e le sue folle gesta. Billy Summers, a quanto ho letto sul web, è un’opera meno spaventosa e crudele delle opere che resero l’autroe celeberrimo. Ora che l’ho concluso, confermo tutto questo: è una storia che scava più sulla psicologia individuale che sulla profondità dei sentimenti. Ma strisciò impunemente nel mio cuore propinandoci una storia che ai più romantici avrebbe fatto palpitare il cuore. Ho trascorso 4 intensissimi giorni in sua compagnia e, com'era logico, ho osservato con una certa attenzione ogni cosa affinchè potessi percepire il minimo sentore di particolarità. Questo tipo di particolarità a cui mi riferisco, infatti, sopravvenne come mi immaginavo, ed io non potei non essere più felice di così. Sicura che fra queste pagine avrei ritrovato il King del mio passato.

Titolo: Billy Summers
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperlyng & Kupfker
Prezzo: 21,90 €
N° di pagine: 545
Trama: Billy Summers è un sicario, il migliore sulla piazza, ma ha una sua etica: accetta l'incarico solo se il bersaglio è un uomo davvero spregevole. Ora ha deciso di uscire dal giro, ma prima deve portare a termine un'ultima missione. Veterano decorato della guerra in Iraq, Billy è tra i più abili cecchini al mondo: non ha mai sbagliato un colpo, non si è mai fatto beccare – una specie di Houdini quanto si tratta di svanire nel nulla a lavoro compiuto. Cosa potrebbe andare storto? Stavolta, praticamente tutto.

lunedì, luglio 18, 2022

Sette gocce in sette giorni: romanzi vissuti in una settimana 3°

Capì fin da subito che quelle ritratte in queste pagine fossero un tema piuttosto caro ai suoi autori. Voglio dire, chi ha già letto questi romanzi sa che gridano raffinatezza, compressione emotiva, ma anche inquietudine, sconvolgimento e a quanto mi è sembrato di capire, assetti di vita quotidiana ritratti con dedizione e delicatezza, quasi una certa intimità, il cui tono confidenziale a cui ci si abbandona quasi inconsapevolmente, fluisce con naturalezza, in cui si percepisce il bisogno di un contatto. 
Dal pozzo oscuro della nostra coscienza, spesso, salgono a galla nozioni selvagge che risuonano contro le pareti della nostra coscienza, la vecchia noiosa trafila di cassetti quasi sempre aperti dinanzi agli occhi del mondo, qualcosa di nuovo e inatteso caduto dal cielo, quasi come una cometa che sfreccia sulla città, che però mantiene intatti sentimenti forti e contrastanti che irrimediabilmente ti coinvolgono. Intrappolata quasi in una scatola di metallo, non vedendo quasi la fine di questo lungo tunnel, con qualche difficoltà ad uscirne fuori. Sette romanzi diversi, ma che hanno lasciato un segno del loro passaggio.

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Titolo: Shining
Autore: Stephen King
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 13 €
N° di pagine: 592
Trama: L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno, quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un'atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny - che è dotato di un potere extrasensoriale, lo “shine” - si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.

venerdì, marzo 04, 2022

Gocce d'inchiostro: Quattro dopo mezzanotte - Stephen King

Siccome da quant’è che Mucchio d’ossa è approdato in questo mancato Paradiso terrestre il mio interesse nei riguardi di Stephen King è cresciuto a dismisura, quasi io non me ne sia resa conto, accettai di lasciarmi andare dal Caso e leggere qualunque cosa avessi davanti che avesse scritto l’autore. Fu così, che nel partecipare all’ennesima sfida di lettura, seguì una settimana intensa di lavoro e frenesia varia scandita tuttavia dalla lettura di questi quattro racconti, che per qualche momento mi indussero a domandarmi se fosse moderato, comprensibile trovarsi nel Maine, senza alcun preavviso, ora che avevo compilato la mia ennesima lista di libri. Ma, cavolo, il bello dell’essere organizzati è quello di perseguire una strada e non guardarsi indietro, nemmeno una volta. Se ti va, puoi infrangere qualche regola ma devi essere tu a decidere. Per questo motivo sono stata entusiasta di aver accolto nel mio cantuccio personale un librone come questo, così mastodontico, appassionante, interessante, che mi è piaciuto molto nonostante non me lo sarei mai aspettata. Ed io impalata e intrappolata su una poltrona morbida e calda, non ho avuto alcun potere checchè lasciarmi trasportare dalla voce grugnosa del suo autore in cui menti contrastanti quali la paura, una miscela disomogenea di pensieri assunsero svariate forme, prevalsero nel momento in cui meno me lo sarei aspettata in uno stato di sospensione mentale che lascia quasi inebetiti.


Titolo: Quattro dopo mezzanotte
Autore: Stephen King
Casa editrice: Pickwick
Prezzo: 12, 90 €
N° di pagine: 848
Trama: Passata la mezzanotte qualcosa succede al tempo: si piega, si allunga, si assottiglia, torna indietro o si spezza… e talvolta la realtà subisce le stesse distorsioni. E che cosa mai accade all’osservatore sbigottito quando la finestra che separa la realtà dall’irrealtà s’infrange e le schegge di vetro schizzano ovunque tutt’intorno? Seguendo il ritmico, inesorabile ticchettio dell’orologio, King presenta quattro incubi.

mercoledì, febbraio 16, 2022

Gocce d'inchiostro: Misery - Stephen King

Stephen King ha scritto e scrive tantissimi libri! Da quant’è che nella mia strapiena libreria è approdato 22/11/69 è nato qualcosa in me, una curiosità accesa e profonda, una stima esorbitante ed esarcitata, che in momenti imprecisati della mia vita mi hanno indotta a immergermi in storie che non mi appartengono. Mi riferisco, ad esempio, a Mucchio d’ossa, La metà oscura, e ora a Misery che mi raccontò una storia che francamente non avevo mai sentito parlare. Nemmeno sfiorato l’idea che il film potesse acquietare la mia insaziabile curiosità e la sua celebrità, sulle chiacchiere di un Oscar all’attrice che impersona l’infermiera Anne, che confermo la bravura dopo aver visto anche io la trasposizione cinematografica. Il bravo e buon vecchio Stephen King, lettore vorace ma soprattutto amante di parole che non moriranno mai, nemmeno dopo aver messo la parola “fine” ad ogni suo romanzo scritto, fece di Misery una proiezione di quel che fu una visione immaginifica in un viaggio in aereo per Londra, in un periodo essenzialmente tossico e dipendente, che esalta non solo la parola scritta ma anche la vita che sta in sospeso fuori da un tempo che sembra allungarsi. Sospesi in un intervallo di silenzio che in un certo senso incute terrore, così interminabile e intricata da indurci noi stessi a cadere in questo mare di sangue e inchiostro. Paul infatti è quel solitario uomo di coscienza – o forse no? – mosso da principi morali che senza alcun fondamento teorico lo incastreranno in una rete fitta di paure, imbrogli, messinscene che in un certo senso costruiscono una trama dentro una trama, nonostante gli innumerevoli atti di resistenza. Prima o poi saremmo arrivati all’epilogo, a prove di vita che inducono a riflettere, a dover imparare qualcosa di cui non se ne conosce l’origine. Oscuro ma straordinariamente suggestivo.

Titolo: Misery
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperlyng & Kupfer
Prezzo: 10, 90 €
N° di pagine: 400
Trama: Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di avere << eliminato >> Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone, tra terribili sevizie, di << resuscitarla >> in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conti che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte…

lunedì, agosto 09, 2021

Gocce d'inchiostro: Mucchio d'ossa - Stephen King

 Non ci sarebbe niente da dire ma l’essere qui mi procurò immediatamente un’esperienza di lettura talmente bella e incredibile che non credevo possibile. Alla fine mi sono trovata a sdraiarmi sulla mia poltrona preferita, aprire il kobo, e leggere un breve trafiletto di quello che sarebbe stato il mio compagno di viaggio per qualche giorno. Anche queste sono esperienze: quel momento in cui è l’autore a chiamarti è praticamente identico a quando si ha la predisposizione ad approcciarsi, moderna e avventuroso, con una certa dose di carattere, zeppo di ricordi o momenti estrapolati dal tempo. La cultura del re dell’horror non ha mai cessato di esistere, anche se io lo sto scoprendo a poco a poco, come sul finire dell’anno accadde con La meta oscura e ora con Mucchio d’ossa.
Nei giorni che seguirono ho dedicato gran parte del mio tempo a Stephen King, e il tema su cui si poggia o ruota mi frulla ancora per la testa: quanto effettivamente conosciamo la persona che amiamo, fino a quando non esalerà l’ultimo respiro? Michael, il protagonista, dovrà tenere conto di queste conversazioni. La scrittura però ci aiuta a catapultarci e a catapultarlo in un sogno. Essere scollegati, susseguirsi di eventi devastanti dal nostro IO. Un clamore nei confronti della vita quasi essa stessa sembra prendersi gioco di noi. Il quadro che se ne ottiene è stato abbastanza spettacolare, straordinario. Incuriosita dall’innumerevoli intenti del protagonista di rafforzare la sua identità quasi come stesse per far uscire il genio dalla lampada di Aladino. Una volta libero, crebbe assieme a noi non corrispondendo necessariamente a quella che avrei voluto maggiormente ma estremamente concreto all’idea iniziale propinati nelle prime battiture. Alla fine non ci resta che scostare il velo delle incertezze, scovare quella giusta strada che ci rende liberi, influenzata da una cultura che sino a qualche tempo fa non avrei mai creduto fosse mia, strumento per comprendere il mondo e chi ci circonda.

Titolo: Mucchio d’ossa
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 12, 90 €
N° di pagine: 624
Trama: Mike Noonan – quarant’anni, autore di best – seller – è un privilegiato: un discreto successo, un buon conto in banca, la consapevolezza di sentirsi arrivato; tutte cose che ovviamente non hanno alcun senso se l’unica persona a cui tieni un giorno esce di casa e non ritorna più, folgorata per strada dalla morte. Quattro anni dopo è uno scrittore finito, afflitto da un’esistenza vuota. È alla resa dei conti ma è anche angosciato dalla sensazione che “qualcos’altro”, oltre a lui, non sappia rassegnarsi all’ineluttabile di un’esistenza troncata, qualcosa che si fa strada nella sua mente insinuando dubbi tormentosi, procurando incubi che travalicano i limiti del reale…

domenica, ottobre 25, 2020

Gocce d'inchiostro: La metà oscura - Stephen King

 Questi ultimi giorni di ottobre, dopo uno spassionato consiglio di lettura a tema halloweeniana, non mi reputai ancora soddisfatta per tornare nella mia comfort zone letteraria. Cimentarmi così nella lettura di romanzi di autori che avevo sentito dire, osannati in ogni dove, era appena fattibile, ma quest’anno avevo deciso che questo mese si sarebbe tinto di grigio. Il male avrebbe invaso le stanze spoglie della mia anima e allontanarsi da tutto ciò, volgere le spalle a qualcosa di così trascendentale sarebbe stato troppo arduo. Non credevo nemmeno di pensarlo, figurarsi scriverlo, ma La metà oscura mi ha fatto questo effetto; avvincente, seducente, sinuoso come una matassa che scioglie qualunque nodo, ma anche una lunga arrampicata individuale che ha urtato la mia coscienza, impossibilitandomi di muovermi, di andare da qualunque altra parte, sennonché con gli stessi personaggi kinghiani rivolti verso di me per una manciata di giorni. Questa lettura ha sortito effetti devastanti, surreali, incredibilmente straordinari che tuttavia hanno stonato con la mia idea di horror o spavento, ma che ha tantissimi vantaggi per chi ama entrare e uscire in storie sporche, psicologicamente malate che imbrattano l’anima dei più puri, convinto a non desiderare nient’altro che divenire una parte di un tutto, ed amare persino ciò che sarebbe stato più disgustoso.

Titolo: La metà oscura
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 10, 90 €
N° di pagine: 490
Trama: Thad Beaumont è uno scrittore di successo che per anni ha pubblicato romanzi con lo pseudomino di George Stark: storie violente e di successo, che lo hanno reso ricco e famoso. Ora può finalmente scrivere con il vero nome, ma non sa che la figura di Stark, la sua metà oscura, non intende affatto sparire: più viva e spietata che mai, diventa una macchina di morte che distrugge quanto incontra sulla strada che conduce al suo creatore. Per difendersi da questa orribile minaccia, Thad dovrà spingersi negli angoli più bui della sua mente…

domenica, novembre 11, 2018

Gocce d'inchiostro: Sleeping beauties - Stephen King e Owen King

Mi sono unita allo sconcerto generale, all'insoddisfazione di chi prima di me ha letto questa storia, solo con un mero sorriso stampato sulle labbra. Un sorriso di pura circostanza. Ciò che in molti romanzi molti lettori hanno riscontrato spavento, paura, quasi disgusto, per me e per tanti altri lettori la lettura di questo romanzo è stata in parte insoddisfacente; sono riuscita a stento a realizzare che Sleeping beauties sia stato scritto dal re dell'horror e da suo figlio.
Con la sensazione che avrei provato il brivido della paura scorrermi sulla pelle, mi sono così incamminata lungo un sentiero insidioso, oscuro, incerto, avanzando a tentoni, lungo la sponda di un manicomio, finchè non mi sono avvicinata all'oggetto del mio interesse. O, per meglio dire, alle donne protagoniste di queste cruenti, realistiche pagine. Si, è certamente una cosa orribilante quello che è trattato in questo volume. Quel porgere violenza alle donne. Eppure, sebbene qualche discrepanza, gli autori di questo libro hanno raccontato di questa figura con forza, dolore, coraggio, come le più pesanti delle croci, come se loro stesse si aspettassero un simile martirio.
Titolo: Sleeping beauties
Autore: Stephen King e Owen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 21, 90 €
N° di pagine: 652
Trama: Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti. Appalachi e lavoro per tutti. E a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all'avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l'arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovraumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un'inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle.

venerdì, novembre 09, 2018

Gocce d'inchiostro: 22/11/63 - Stephen King

Questa lettura, così fantasmagoricamente bella e ammaliante, uscì dall'ombra, in un pomeriggio noioso e un po' monotono, mentre colui che mi aveva al momento conquistato ora riposa dolcemente sullo scaffale.
La sfida indetta su Facebook a cui partecipo da un anno a questa parte, non mi diede nulla di nuovo questa volta. Avrei dovuto leggere un romanzo i cui colori fossero molto simili a quelli delle bacche; pomodori, mirtilli, dal violetto al blu acceso, rimandavano alla mia memoria una lettura che non compivo da tempo.
Convinta che il mio soggiorno si prolungasse per un bel po', ho così nuovamente accolto la lettura de 22/11/63 considerandola come quel luogo, quella nicchia nasosta da dove mi sarebbero state rivelate tante cose. Osservando tranquillamente quello che mi circondava, vedendo come le cose adesso avevano acquisito un senso, apostrofando con una certa importanza quello che io ho definito un trampolino di lancio verso una realtà parallela bellissima ed emozionante.




Titolo: 22/11/63
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfker
Prezzo: 15 €
N° di pagine: 767
Trama: Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbord Falls, nel Maine, e arrotondando lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. E' proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle - e follemente possibile: impedire l'assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James  Dean e JKF delle automobili interminabili e del twist, dove convivoo un'anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l'amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia.
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