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mercoledì, luglio 29, 2020

Gocce d'inchiostro: Il morso della vipera - Alice Basso

 È difficile credere che  io e Alice Basso, in particolare in questo periodo, non ci siamo cercati a vicenda, ma questo è esattamente quello che sembra. Di Alice Basso e delle sue storie eccentriche ma diaboliche, lessi sino al’anno scorso, non dimenticando nemmeno per un istante ciò che avevo sentito, ciò che mi trasmisero le sue pagine. C’era una redattrice che era furba e sveglia come una volpe, così intelligente da aver avuto l’idea di spiattellare al pubblico italiano un indagine/ non indagine letteraria che la lettrice sognatrice e romantica che c’è in me ha apprezzato completamente. Io che tengo d’occhio quelle storie italiane, che nella maggior parte dei casi si tingono di giallo, e che sa che quasi sempre riscontra enormi buchi nell’acqua. Alice Basso però con la saga dedica a Vani Sarcia mi aveva messa sotto al naso il meccanismo contorto di una matassa, che ricordo non era partito eccellentemente ma mi aveva indotto a nutrire una certa curiosità, un certo interesse nei suoi riguardi. ll morso della vipera in parte è stato quello che confidavo di leggere fra le sue pagine, ma anche quel tipo di storia che non mi ha particolarmente colpito piuttosto scivolato addosso come sabbia fine. E non è che mi renda felice tutto questo, perché all’ironia, al tratto spumeggiante e invasivo della protagonista avrei preferito una buona e concreta descrizione storica, qualcosa che avesse un certo mordente e che esplicasse questo forte desiderio di trincerarsi dinanzi a solide barriere. Di gran lunga indimenticabile e bellissima la serie della Scrittrice del mistero, ma questo qui ancora rinchiusa da qualcosa di indefinito, celato che strappa non pochi dinieghi e desideri avventati. Già, avventati. Poiché io che avevo confidato in qualcosa di strabiliante, ma che in questo volume non mi ha trattenuto più di tanto.
Titolo: Il morso della vipera
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 16, 90 €
N° di pagine: 302
Trama: Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l’altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall’affascinante scrittore Sebastiano Satta  Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a credere. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c’è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascimo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi.

venerdì, maggio 10, 2019

Gocce d'inchiostro: Un caso speciale per la ghostwriter - Alice Basso

A intervalli regolari di un anno, mi sono allontanata dalla mia scontrosissima amica Vani Sarcia, interrompendo o rimandando letture che languivano sullo scaffale da tempo. Del resto, pensare di poter accomiatarsi facilmente da una ghostwriter di questo calibro, furba, nerd patentata, una specie di capolavoro della Natura, il suo diamante meno tagliato, la prova vivente di dove la mano di Dio non abbia potuto giungere a compimento, è stato un gesto piuttosto ingenuo da parte mia.
Non bisognava evitare il momento in cui sarei giunta alla fine, ma l'ultimo lavoro di Alice Basso è un opera a dir poco grandiosa la cui lettura ha sprigionato una melodia che fa venir voglia di rimandare quel momento fatidico da cui saremo costretti a separarci da Vani, Riccardo, il commissario Berganza, Morgana e lasciarli andare. Perlomeno questa è stata la mia esperienza di lettura con questa ultima fatica dell'investigatrice ficcanaso Vani Sarcia, che si è aggrappata alle parole come scialuppa di salvataggio dinanzi a un mare in tempesta. 
Pazienza se tutto si è ormai volto al termine. Da Vani, a Torino, potrò tornarci quando voglio e come mi pare. Ma adesso che ripongo queste poche righe, non posso fare a meno di spiegare quel senso di vuoto che attanaglia le mie viscere.

Titolo: Un caso speciale per la ghostwriter
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 17, 90 €
N° di pagine: 384
Trama: Per Vani le parole sono importanti. Nel mondo in cui una persona le sceglie o le usa, Vani sa leggere abitudini, indole, manie. E sa imitarlo. Infatti Vani è una ghostwriter; riempie le pagine bianche di scrittori di ogni genere con storie, articoli, saggi che sembrino scaturiti dalla loro penna. Una capacità innata che le ha permesso di affermarsi nel mondo dell'editoria, non senza un debito di gratitudine e nei confronti dell'uomo che, per primo, ha intuito la sua bravura: Enrico Fuschi, il suo capo. Non sempre i rapporti tra i due sono stati idilliaci, ma ora Vani, anche se non vorrebbe ammetterlo, è preoccupata per lui. Da quando si è lasciato sfuggire un progetto importantissimo non si è fatto più vivo: non risponde al telefono, non si presenta agli appuntamenti, nessuno sa dove sia. Enrico è sparito. Vani sa che può chiedere l'aiuto di una sola persona: il commissario Berganza. Dopo tante indagini condotte fianco a fianco, Vani deve ammettere di sentirsi sempre più legata all'uomo che l'ha scelta come collaboratrice della polizia per il suo intuito infallibile. Insieme si mettono sulle tracce di Enrico. Tracce che li porteranno fino a Londra, tra le pagine senza tempo di Lewis Carroll e Arthur Conan Doyle. Passo dopo passo, i due scoprono che Enrico nasconde segreti che mai avrebbero immaginato e, soprattutto, che ha bisogno del loro aiuto. E non solo lui. Vani ha di fronte a sé un ultimo caso da risolvere e fra le mani, dalle unghie rigorosamente smaltate di viola, stringe le vite di tutte le persone a cui ha imparato a voler bene.

domenica, giugno 17, 2018

Gocce d'inchiostro: Nascita di una ghostwriter. Il primo lavoro di Vani Sarcia - Alice Basso

Dovevo essere in tutt'altro posto, e con tutt'altra compagnia per l'adesione a una nuova lettura … ma il caso volle mi ritrovassi nuovamente in compagnia della mia amica Vani Sarcia. Essere nuovamente con lei è stato straordinario e stupefacente. Il mio stare bene in sua compagnia, nonostante il temperamento difficile sia un discorso a parte, avendo deciso di boicottare i miei propositi, minacciarono la mia strada in tutt'altra direzione.
Perciò in meno di due orette mi trovai nella Torino dei giorni nostri, con un bel personaggio: Vani Sarcia. Nota bene come ghostwriter in carriera, bizzarra, complicata, il diamante meno tagliato della natura.
Semplicemente vi parlo di questo piccolo racconto per la ragione che mi induce spesso ad avventurarmi in certi posti. E, da grande fan delle sue rocambolesche avventure, non potevo di certo perdermi anche questa piccola novella.

Titolo: Nascita di una ghostwriter. Il primo lavoro di Vani Sarcia
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Prezzo ebook: 1, 99 €
Trama: Capelli corvini e abiti rigorosamente neri che le danno un'aria misteriosa e impenetrabile: è il biglietto da visita di Silvana Sarca, meglio nota come Vani, nel giorno del suo affrancamento. Da oggi ha un lavoro vero. Uno di quelli con cui potrò finalmente mettere a tacere le continue lamentele della madre sul suo modo di vestirsi e comportarsi. E' la nuova ghostwriter delle Edizioni L'Erica, la casa editrice più illustre e antica di Torino. Qui ha il delicato compito di redigere i libri degli altri restando sempre nell'ombra: le bastano un'idea e pochi materiali da studiare per calarsi nei panni dell'autore e scrivere esattamente come avrebbe fatto lui. E ci riesce benissimo grazie al suo intuito infallibile e a uno spirito di osservazione senza eguali. Doti che non tardano a vincere le riserve dell'irrequieto direttore editoriale è una semplice ghostwriter, è molto di più. E' la candidata perfetta per un lavoro che richiede massima discrezione e riservatezza.

La recensione:
Passai due orette di un sabato pomeriggio uggioso ma mite in compagnia di una ragazza dall'aspetto bizzarro. Una ventiseienne folgorata dalla passione per la scrittura e la buona letteratura, desiderosa di mettersi in gioco, imparare qualcosa che possa aiutarla a sopravvivere. Vani sa qual è il suo scopo di vita, e sebbene la sua è una storia intrigante vi risparmio i dettagli, come un attacco di tosse improvvisa.
Nel mese di dicembre, la città di Torino diviene orripilante. Eppure siamo nella stagione delle piogge e l'avvento di questa nuova lettura - che non coincise proprio col periodo in cui ciò accadde - fu un enorme affresco di tante cose che ho già visto, con personaggi già conosciuti, eroine problematiche ma spiritose.
Sebbene di poche pagine il racconto scorre velocemente, e a volte mi è sembrato addirittura si trattasse di una storia a se stante. Inerpicarsi fra le sue pagine, esplorare un altro pezzo dell'anima di Vani Sarcia è stato davvero bellissimo. Ogni cosa ha avuto un giusto senso, e alla fine si ritorna con qualche risposta in più nella propria valigia.
Questo piccolo ebook è stato quella pausa, quella liberazione dalla routine. Spesso trascorro lunghi pomeriggi in compagnia di amici in carta e inchiostro che la mia passione per la scrittura, la lettura in generale mi concede. Questi pochi minuti con Vani mi hanno colpito positivamente, come del resto l'ultima sua entusiasmante indagine, perché io di questo piccolo pezzetto di vita confidavo di leggerlo il prima possibile. Anzi, strada facendo avevo perso le speranze che la lettura di questo ebook si profilasse all'orizzonte. Avevo perso le certezze che prima credevo di avere. Tuttavia, il romanzo è giunto nel momento perfetto. E, forse, sta qui la risposta di questa lunga attesa, sebbene io non voglia ammetterlo. Alleggerendo il tono di un discorso ripetitivo e inappagante, viaggiando come se la mia natura fosse quella di un evasa.
Un racconto a cui è stato dato un certo respiro, colmato di sentimenti che altri non sono che piccoli frastuoni dell'anima, come dei sassi in una macina. La liberazione alla routine, alla vita in generale in cui confido io possa tornarci presto. La Basso inconsapevolmente mi aveva scelto, ed io ora ne sono fedelissima.

venerdì, maggio 04, 2018

Gocce d'inchiostro: La scrittrice del mistero - Alice Basso

Un pomeriggio, Vani Sarcia ed io decidemmo di sedere a chiacchierare in un languido bugigattolo della mia città, intavolando una conversazione che a distanza di anni non credevo mi portasse sino a qua. La sua storia, pensai, non possedeva nulla che me la facesse piacere; nulla che mi facesse vedere Vani sotto una nuova luce. Cosa poi mi fece cambiare idea? Sicuramente il suo essere scrittrice a tempo pieno, la sua passione per i libri e la buona letteratura. Insomma, Vani aveva/ha fatto breccia nel mio cuore. E questo pomeriggio sono nuovamente qui a parlarvene come se non ci fosse un domani, esplorando quella parte inviolata e invalicabile del suo essere di cui ne rimarrete piacevolmente stupiti.








Titolo: La scrittrice del mistero
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 17, 90 €
N° di pagine: 336
Trama: Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell''umanità per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata che il suo datore di lavoro sa come sfruttare al meglio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora da Dashiell Hammett a Ian Flemming, passando per Patricia Highsmith, Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi oramai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l'altro, tra un colpo di genio di Vani e l'altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l'amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l'happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la sua mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

lunedì, aprile 30, 2018

Gocce d'inchiostro: Non ditelo allo scrittore - Alice Basso

Mi sono sentita pronta, quasi euforica quando ho rivisto Vani Sarcia. Mi ha interrogato senza tregua, non mi ha mollato nemmeno per un istante, intuendo che dietro alla mia repentina visita ci fosse molto più di quel che credeva. La gente la repelle, scrittori frustati e incompresi ancor di più; c'è qualcosa che cospira contro di lei, oppure è il suo temperamento brusco e scontroso ad alienizzarla? Sento che molte domande, in questo terzo volume, avranno una giusta collocazione, quindi… Quindi io non ho potuto non bere questa sua terza indagine come tè fresco, vivendo, osservando, prendendo posto nella sua vita. Cosa mi ero immaginata in questo terzo capitolo? Assolutamente nulla di tutto ciò che ho letto, in cui mi sono figurata una ragazza sola e incompresa, ma per scelta!, che avrà problemi col prossimo, pensieri che sorvolano persino nell'ambito lavorativo, e, persino, crucci sentimentali.
Titolo: Non ditelo allo scrittore
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 316
N° di pagine: 16, 90 €
Trama: A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c'è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mai sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa qual è il ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l'abbandona mi. Solo lei può farlo uscire dall'ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l'unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun'altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l'abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.

martedì, gennaio 17, 2017

Gocce d'inchiostro: Scrivere è un mestiere pericoloso - Alice Basso

Titolo: Scrivere è un mestiere pericoloso
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 16,40 €
N° di pagine: 341
Trama: La sua nuova sfida è creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa ardua, quasi impossibile. Perché Vani non ha mai preso una padella in mano, e non le è chiarissimo il significato di parole come scalogno o topinambur. Ma inaspettatamente, mentre esegue l'incarico con il conforto morale di un gourmet come il commissario Berganza, una rivelazione cattura il suo interesse: la cuoca confessa un delitto. Un delitto che riguarda una delle famiglie più in vista di Torino, e che per la cronaca ha un altro colpevole. Berganza abbandona i fornelli per indagare, e adesso è lui ad aver bisogno di Vani, del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo, piena di falsi indizi: solo l'intuito di Vani può smascherarli.

lunedì, luglio 20, 2015

Gocce d'inchiostro: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - Alice Basso


Titolo: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autore: Alice Basso
Prezzo: 14,90 
Casa editrice: Garzanti
Numero di pagine: 271
Trama: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.

La recensione di Elisa:
Era un giorno di luglio quando la mia compagna di letture mi propose questo romanzo. Fin dalle prime righe le avevo già espresso le mie aspettative.
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