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martedì, gennaio 05, 2021

Gocce d'inchiostro: Che tu sia per me il coltello - David Grossman

A volte si rimanda la lettura, l’approccio a un dato romanzo a data da destinarsi. Quando mi cimento a leggere un romanzo, sia il suo autore conosciuto sia sconosciuto, mi trovo in una situazione di precaria incertezza. L’arte della lettura è di per se entusiasmante, appassionante, ma quasi sempre mi lascio surclassare, influenzare da pregiudizi o dubbi che sembrano poi un’ottima motivazione per aver procrastinato quella lettura per così tanto tempo. Perché non solo il pensiero in sé tiene in vita forme di magia, spiritualità che fungono da contrappeso a certi aspetti negativi o insulsi ma la maggior parte delle volte mi aiutano a tenermi dentro, ad inghiottire qualunque remora e giudicare solo a fine lettura. E come succede quasi sempre, anche con questo romanzo è avvenuta la medesima situazione. Eppure certe storie ti aiutano a riflettere, a fare i conti con il tuo cervello guadagnandoci nient’altro che un posto d’onore fra le letture memorabili o dimenticabili, e anche se con David Grossman il mio rapporto sia stato alquanto altalenante finì per guadagnarsi il posto d’onore del << libri da leggere almeno una volta nella vita >>. E così, ora che tutto è finito, ho trascorso due giornate intere a scervellarmi, a districare questa matassa contorta di sentimenti, cuore ed emozioni. Il risultato? Nulla che i sentimenti possano trafugare da un mondo quasi onirico, essenzialmente piatto da cui è possibile scorgere squarci di anime appassionate ma irrefrenabili, inafferabili che possano appagarsi l’uno con l’altro.

Forse avevo consegnato il mio cuore ad un abile lettore di anime, che tuttavia non è stato in grado di raccontare una storia che disgraziatamente non ha una sua storia, nonostante l’infinità di sensazioni. Un recipiente vuoto le cui emozioni suscitate non sono state sufficienti a riempirlo.

 

Titolo: Che tu sia per me il coltello
Autore: David Grossman
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 330
Trama: In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che con un gesto quasi impercettibile sembra volersi isolare dagli altri. Commosso, Yair le scrive, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo, ma esclusivamente epistolare. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro, ognuno dei due offre all'altro ciò che mai avrebbe osato dare a qualcuno, e in questo processo di svelamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, gli chiedono con imperiosa delicatezza una svolta nella sua vita interiore. Il risultato è un romanzo avvolgente e "impudico" che ci mostra quanta strada bisogna percorrere per vincere la paura e arrivare a toccare liberamente, con pienezza, l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.

giovedì, maggio 05, 2016

Una goccia, mille parole: Che tu sia per me il coltello - David Grossman

Buon giovedì sera, amici! Dall'ultima e sbrigativa recensione, questa sera vorrei parlarvi di un romanzo che riposava sui miei scaffali da un bel po'. Una storia che a dire il vero non ha una sua storia, in cui ho potuto cogliere frasi cariche di emozioni. Taglienti, penetranti, che vivisezionano suscitando un'infinità di sensazioni. Emozionano come se non ci fosse altra possibilità di affidarci a questo strano destino.
In compagnia di due anime dannate, che ho visto volteggiare verso l'interno, completamente stordita, sommersa dalla luce e dal calore, dalla profusione dei colori degli amanti. L'anima completamente catturata dalla storia di qualcuno che non è più di passaggio.

Titolo: Che tu sia per me il coltello
Autore: David Grossman
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 330
Trama: In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che con un gesto quasi impercettibile sembra volersi isolare dagli altri. Commosso, Yair le scrive, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo, ma esclusivamente epistolare. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro, ognuno dei due offre all'altro ciò che mai avrebbe osato dare a qualcuno, e in questo processo di svelamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, gli chiedono con imperiosa delicatezza una svolta nella sua vita interiore. Il risultato è un romanzo avvolgente e "impudico" che ci mostra quanta strada bisogna percorrere per vincere la paura e arrivare a toccare liberamente, con pienezza, l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.
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