Visualizzazione post con etichetta Cristina Lopez Barrio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cristina Lopez Barrio. Mostra tutti i post

domenica, marzo 31, 2019

Gocce d'inchiostro: La notte dell'ultimo bacio - Cristina Lopez Barrio

Non poter perdersi completamente nella pianura infinita di parole e inchiostro che per qualche giorno mi hanno tenuta prigioniera, in un luogo così vicino al nostro ma così lontano dalla landa deserta in cui solitamente sprofondo e che adorna la mia vita, si è rivelato un gesto più romantico che utile, e una volta terminato questo volume decisi che oramai era giunto il momento di indirizzare i miei interessi su altro.
Eppure, se decidessi di prolungare nel mondo di Berenjena la mia permanenza per qualche altro minuto, il tempo necessario per chiarire le idee e scrivere una recensione di senso compiuto, bussando con energia raddoppiata alle porte del mio animo, ho raccolto strane ed inquietanti consapevolezze.
Il mondo aveva acquisito una struttura irreale, le cose cominciavano ad acquisire significato, tutto mi sembrava allo stesso tempo famigliare e irriconoscibile. La magia galleggiava nell'aria e la fantasia che abita nei libri era solo la mera trascrizione di fatti vissuti in un secolo che non è più il nostro. Mi venne in mente, dunque, che questa mole detta realtà - così ostile e sgradevole a mostrarsi - non mi aveva dato un attimo di tregua, e che un rosario di ostacoli aveva condotto Berenjena in un luogo straordinario, fra le vecchie grigia mura di un istituto logoro. Piccola grande combattente, determinata a non essere trascinata da un'esistenza scandalosamente banale.


Titolo: La notte dell’ultimo bacio
Autore: Cristina Lopez Barrio
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 18, 60
N° di pagine: 480
Trama: Toledo, 1625. Davanti al più feroce dei tribunali la giovane e misteriosa Barbara deve difendersi dall’accusa di eresia. I testimoni che si susseguono, però, sembrano descrivere due persone diverse: una donna perfida che getta maledizioni e l’altra santa che guarisce e consola. Qual è la verità? Solo Berenjena, la lavandaia dell’Orfanotrofio della Santa Soledad, conosce tutta la storia della ragazza e la racconta fin dal suo inizio, nella torrida estate di ventisei anni prima a Madrid. A quel tempo, la neonata Barbara viene abbandonata nell’orfanotrofio. E’ avvolta in uno scialle azzurro dai misteriosi ricami e ha le manine tanto calde da sembrare brucianti. Le suore la accolgono e la mettono a riposare accanto al piccolo malato Diego. Che durante la notte, inspiegabilmente, guarisce. Da quel momento niente può separarli. Né il passato misterioso di Barbara, figlia di una passione proibita, né l’amore impossibile di Tomàs che la vuole solo per sé, né le persecuzioni di chi la crede maledetta, perché il tocco delle sue mani può guarire o uccidere. La vicenda del processo diventa allora una tragica storia d’amore, ricca di segreti, passione, morte, orgoglio e peccato.
You can replace this text by going to "Layout" and then "Page Elements" section. Edit " About "
 

Sogni d'inchiostro Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang