Quando credevo che di Harry e della sua straordinaria autrice ne
avrei conservato e custodito gelosamente il ricordo, mi accorsi che la voce del
maghetto più famoso del XXI secolo sovrastava ancora il rumore sordo dei miei
pensieri. Se chiudo gli occhi, lo vedo qui accanto a me. Anni e anni di letture
mi hanno tirato con tutte le sue forze fuori dal suo cerchio, al fine che io
prestassi forse un po' più di ascolto. Quello però che è stato messo su è una
saga meravigliosa, originale, che perpetuerà nel tempo molto più di quel che
crediamo. E quest'oggi vi parlo di Harry, alterego della figlia dell'autrice,
con lo stesso rispetto cui riserverei a una qualche famosa struttura o,
addirittura, al Papa. In un caleidoscopio di immagini variopinte, eccitanti,
che ci inoltrano in un labirinto di parole da cui non si desidera fare alcun
ritorno.
Titolo: Harry Potter e il principe
mezzosangue
Autore: J. K. Rowling
Prezzo: 13 €
Casa editrice: Salani
N° di pagine: 590
Trama: Alla fine dello scorso volume,
abbiamo lasciato Harry Potter sconvolto, solo e preoccupato. Il suo amato
padrino Sirius Black è morto, e le parole di Albus Silente sulla profezia gli
confermano che lo scontro con Lord Voldemort è ormai inevitabile. Niente è più
come prima: l'ultimo legame con la sua famiglia è troncato, perfino Hogwarts
non è più la dimora accogliente dei primi anni, mentre Voldemort è più forte,
crudele e disumano che mai. Harry stesso sa di essere cambiato. La frustrazione
e il senso di impotenza dei quindici anni hanno ceduto il posto a una fermezza
e a una determinazione diverse, più adulte.

