Adesso comprendo i motivi per
cui le sorelle Bronte sono così ampiamente amate, perlomeno dalla maggior parte
dei lettori. Sono loro quelle autrici i cui romanzi furono una sorta di
propaganda sociale, politico, individuale che senza, devo confessare, non
saprei cosa voglia dire << letteratura>>. Quando ci incontrammo non
sapevo nemmeno chi fossero, ero un adolescente che divorava un fantasy dietro l’altro
e che arrancava a testa alta nel mondo insidioso della letteratura con
curiosità e interesse. All’età di diciassette anni, però, conobbi una delle sue
sorelle, Emily, e ciò proclamò il nostro incontro: un incontro definitivo che
negli anni mi ha visto recarmi in bellissimi posti, in caldi e furiosi
abbracci.
Questo romanzo sarà l’ennesima
bellissima lettura che recensisco riguardo queste sorelle, che devo dire man
mano leggo i loro romanzi desidero voler conoscere maggiormente. E mi pento fra
me e me per non averle conosciute prima. La situazione adesso è nettamente
migliorata, ma mi trovo nella condizione che il mio bagaglio culturale è quasi
completo. Quasi tutti i loro romanzi sono stati da me letti, e date le
circostanze non mi resta altro che lasciarmi andare. Le riletture, a questo
proposito, sono un buon surrogato per riabbracciare qualcosa o qualcuno che si
ha disgraziatamente salutato. Perché per me è anche questo il bello della
letteratura: tornare in un luogo che ho ampiamente amato, quando e dove mi pare
e piace. Il professore è stato un
romanzo che mi ha conquistata lentamente, ma ha alimentato quella fievole
fiamma che ha già divampato in passato. Arricchita da un corredo di situazioni
o elementi naturalistici, che sebbene hanno rallentato l’andamento della
lettura hanno dissetato con uno sprazzo di luce quel particolare elemento che
amo tanto: una luce in cui l’ardore si dissolve in morbidezza, l’amore intenso
muta in affetto, il pensiero gioca sul piacere.
Titolo: Il professore
Autore: Charlotte Bronte
Casa editrice: Fazi
Prezzo:18 €
N° di pagine: 298
Trama: Il protagonista è William Crimsworth, primo e unico narratore maschile da lei utilizzato, il quale racconta in prima persona la sua storia: un uomo sensibile e colto, fugge da un lavoro pesante e competitivo nella zona industriale dello Yorkshire e si trasferisce in Belgio per insegnare presso un istituto femminile. Qui conosce Frances Henri, studentessa indigente e particolarmente dotata della quale poco alla volta si innamora, corrispoto. Ma la coppia non avrà vita facile: saranno infatti molte le avversità che i due dovranno affrontare – a cominciare dall’aperta ostilità dell’astuta direttrice della scuola – prima di riuscire a coronare il loro amore.
Autore: Charlotte Bronte
Casa editrice: Fazi
Prezzo:18 €
N° di pagine: 298
Trama: Il protagonista è William Crimsworth, primo e unico narratore maschile da lei utilizzato, il quale racconta in prima persona la sua storia: un uomo sensibile e colto, fugge da un lavoro pesante e competitivo nella zona industriale dello Yorkshire e si trasferisce in Belgio per insegnare presso un istituto femminile. Qui conosce Frances Henri, studentessa indigente e particolarmente dotata della quale poco alla volta si innamora, corrispoto. Ma la coppia non avrà vita facile: saranno infatti molte le avversità che i due dovranno affrontare – a cominciare dall’aperta ostilità dell’astuta direttrice della scuola – prima di riuscire a coronare il loro amore.
