Visualizzazione post con etichetta Jessie Burton. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jessie Burton. Mostra tutti i post

giovedì, settembre 16, 2021

Gocce d'inchiostro: La confessione - Jessie Burthon

Con l’adeguarmi agli incauti sussulti del mio cuore e il dar retta al mio istinto non transigendo ne sforando per alcun motivo, avevo voluto aggiungere a questa lista una storia come questa al mio percorso letterario, non un momento d’esitazione per voltargli le spalle. Perché se ogni tanto mi << lascio andare >> a qualcosa di non premeditato è la prova che tutto è scritto, la vita non sempre ci permette di seguire certi schemi, certi progetti. Altrimenti il brivido della vita sarebbe assente. Non prevalerebbe su niente e nessuno.
In una settimana di ferie, l’ultima purtroppo, ho letto questo bel romanzo facendo però attenzione a non immaginare qualcosa di più di quel che vi avrei trovato fra le sue pagine, alle poche e accativanti recensioni che casualmente atterrano fortuitamente attorno a me, ogni volta chiedendomi se quest’ennesimo viaggio possa o meno fare al caso mio. No. Quel poco di << malvagio >> che ho scorto fra le sue pagine è il suo essere perennemente malinconico, desideroso di trasmettere una certa tenerezza quasi un moto violento e repentino in cui si desidera scovare la verità. E perché non provarci anche io? Perché non tenersi stretta o dentro, qualsivoglia, la storia che l’autrice si tenne dentro, non come mezzo per comprendere il suo mondo o il mio, ma come semplice mezzo per evadere dalla realtà. Perché, nonostante l’importanza e la veridicità di certe tematiche non trascende alcun limite a causa dell’andamento un po’ lento e sincopato, il suo essere già visto in un mondo oramai quasi privo di originalità. Ma se non ci fossi stata non sarei stata spettatrice che avrebbe fatto di questa storia il suo cantuccio personale per qualche giorno? Involontariamente, la mia anima non smise di fare incontrollate capriole. Del resto, talvolta, si ha bisogno anche di questo tipo di storie.

Titolo: La confessione
Autore: Jessie Burthon
Casa editrice: La nave di Teseo
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 526
Trama: Londra, 1980. In un pomeriggio d’inverno ad Hampstead Heat, Elise Morceau, che fa la maschera a teatro e ha tutta la bellezza dei vent’anni, incontra Constance Holden, detta Connie, e ne rimane stregata. Connie è una scrittrice di successo, arrogante e seducente in egual misura, con un romanzo in procinto di diventare un film a Hollywood. Le due donne si innamorano e stringono un rapporto che velocemente scivola verso l’ossessione e la reciproca dipendenza. Connie convince Elise a seguirla a Los Angeles, ma, se la prima è elettrizzata dall’eccitazione di un nuovo mondo dove tutti mentono pur di diventare una stella, l’altra vi annaspa, esasperata dagli umori della sua compagna con cui si susseguono rotture e riappacificazioni, e dalla falsità di quell’ambiente competitivo e irreale. Così Elise prende una decisione impulsiva, che cambierà la sua vita per sempre: sparisce nel nulla, senza lasciare tracce. Trent’anni dopo, una giovane donna di nome Rose decide di mettersi alla ricerca di sua madre, scomparsa quando era ancora una bambina. Bussa così alla porta dell’ultima persona che l’ha incontrata, una scrittrice ormai anziana che vive reclusa dopo essersi ritirata dalla vita pubblica al picco della sua fama, e da cui Rose è determinata a ottenere una confessione: Constance  Holden.

domenica, luglio 05, 2015

Gocce d'inchiostro: Il miniaturista - Jessie Burton


Titolo: Il miniaturista
Autore: Jessie Burton
Prezzo: 18,00 €
Casa editrice: Bompiani
Numero di pagine: 439
Trama: In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam...

La recensione:
Pensavi di essere una scatola chiusa
all’interno di un’altra scatola..
Ma la miniaturista ti vede, ci vede.

In una libreria zeppa di romanzi di narrativa straniera, romance contemporanei, thriller psicologici dalla forte tensione evolutiva, dove non c'è alcuna opera che parla di storia nell'epoca settecentesca, un romanzo come Il miniaturista non può di certo passare inosservato. Di case dai tetti di terracotta quasi vermigli, barche cariche di uomini, donne e merci affastellate ne avevo visto parecchie, ispezionando ogni zona e ogni angolo, in giornate estremamente tediose da causare quasi un forte senso di malessere. Non si trattava di qualcosa di estremamente rilevante tanto che, quando chiudevo il romanzo e lo riponevo sullo scaffale, ricordavo solamente gli aspetti più salienti della storia. Quale affittuario mi avrebbe ospitato nella sua umile dimora, per una manciata di giorni. Se mi fossi sentita completamente estranea o partecipe di situazioni o eventi che, solo al termine della lettura, avrei avvertito come miei. Si, sarebbe dovuto accadere tutto questo. Di romanzi storici ne avevo letto ben pochi, a dire il vero. Ma, comunque, qualcosa del genere sarebbe dovuto succedere.
You can replace this text by going to "Layout" and then "Page Elements" section. Edit " About "
 

Sogni d'inchiostro Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang