E' trascorso
un certo lasso di tempo. Mi è ancora impossibile dire come mi sento, ora che ho
concluso l'ennesimo ritratto umano a sfondo tragico/ drammatico la cui trama è
fitta più di quel che immaginavo. Le informazioni tuttavia sono state alquanto
scarse, e perciò l'unica cosa sensata è stata tacere e osservare il tutto con
molta attenzione. Constatare quanto sia stato difficile scrivere di Delia e
della sua amata mamma, non varcando tuttavia i confini del dimostrabile,
resistendo strenuamente alle insidie dell'inventiva. La scrittura a questo
proposito mi ha fornito l'ennesimo racconto dettagliato, crudele, lacerante e
profondo delle esperienze di una giovane donna che, un giorno di fine maggio, sarà
costretta a separarsi dalla madre. Non posso affermare con certezza quale siano
le vere motivazioni che hanno spinto la Ferrante a scrivere una storia cruda e
realistica come questa, ma, ciò di cui so per certo è che, in un periodo
turbolento come questo, L'amore molesto
ha sortito il suo effetto. Mi ha aiutato a smarrirmi, a trovarmi, e a tornare ad
affrontare ogni cosa con determinazione e scioltezza.
Titolo: L'amore molesto
Autore: Elena Ferrante
Casa editrice: E/O
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 176
Trama: La trama ruota intorno al rapporto tra Delia e la madre Amalia,
un rapporto madre - figlia scavato con crudeltà e passione… Che cosa è accaduto
ad Amalia? Chi c'era con lei la notte in cui è morta? E' stata davvero la donna
ambigua e incontentabile che sua figlia si è sempre immaginata? L'indagine di
Delia si snoda in una Napoli plumbea che non dà tregua, trasformando una vicenda
di quotidiani strazi familiari in un thriller domestico che mozza il respiro.