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lunedì, gennaio 25, 2021

Gocce d'inchiostro: La signora di Wildfell Hall - Anne Bronte

È stato davvero strano inaugurare l'anno con la lettura di un classico, quando la maggior parte dei lettori auspica ad un tipo di lettura fuori da questi schemi, ma sono letture queste che fortificano il mio animo, e quando mi imbatto nei classici non ci penso due volte a fiondarmi fra le sue pagine, sapendo che ciò avrebbe comportato una certa ricchezza di temi e argomentazioni varie. Una decina sarebbe stato il numero che avrei letto questo mese, e che ostinata mi premuro a portare a termine, tutti però provenienti da scaffali colmi, colorati il cui irrimediabile eco sovrastò persino i miei pensieri. Fu così che la giovane Anne reclamò la mia attenzione sapendo che la sua sarebbe stata una chiamata che avrebbe funto da beneficio dell'anima, destabilizzante e un po' tragica, così relegata e messa da parte a discapito delle altre sorelle, che al minimo segnale di magnificenza sporse intorno a me creando un bellissimo effetto di colori. Il ritratto di una giovane donna e il suo desiderio di essere integrata nel mondo degli altri, concentrato su mariti buffoni e inappaganti ed indifferenti a tutto ciò li circondava, e lei così orgogliosa da salvaguardare la sua integrità nell'essere prodotta come essere finito in un mondo infinito cui è possibile scorgere la luce. Tematiche queste che possono sembrare banalissime, instantanee di vita quotidiana che una volta riposte in un cassetto non persistono nella memoria, non potendo fare a meno di tornare col pensiero a mesi di lento vagabondare fin quando non è stata scovata la salvezza.

La Bronte trova nella sua mente, nel suo intimo un che di supremo e solenne che converge con gli idiomi del cattolicesimo e delle antiche orazioni classiche. E ritrae una divinità imperfetta e mortale soggetta ai malumori e alle continue confusioni che affliggono tutti gli esseri umani, nel quale si venera l'unica cosa che non ci deluda per il resto della vita. Malgrado i dispiaceri, ma dotato di un forte e naturale disincanto in cui l'amore, il sentimento, l'emozioni non avrebbero mai cessato di esistere.


Titolo: La signora di Wildfell Hall

Autore: Anne Bronte

Casa editrice: Neri Pozza

Prezzo: 16 

N° di pagine: 390

Trama: Chi è l'affascinate signora nerovestita che si è installata nella decrepita, isolata residenza di Wildfell Hall? Quella donna sola, che vive con un bambino e un'anziana domestica, sarà davvero la giovane vedova che dice di essere? Helen Graham è estremamente riservata e il suo passato è avvolto in un fitto mistero. Fa il possibile per ridurre al minimo i contatti con i suoi vicini, a costo di apparire scostante e ombrosa, e trascorre le giornate dipingendo e prendendosi cura - fin troppo amorevolmente, dice qualcuno - del piccolo Arthur. Ma Gilbert Markham, giovane gentiluomo di campagna tutto dedito ai suoi terreni e al corteggiamento di fanciulle tanto graziose quanto superficiali, è subito punto da una viva curiosità per quella donna che lo tratta con insolita freddezza. Il comportamento schivo di Helen suscita presto voci e pettegolezzi maligni e lo stesso Gilbert, che pure è riuscito a stringere una bella e intensa amicizia con lei, è portato a sospettare. Solo quando la donna gli consegnerà il proprio diario emergeranno i dettagli del disastroso passato che si è lasciata alle spalle. 

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