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martedì, marzo 12, 2019

Amori di carta: Paullina Simmons

Non ricordo a quando risale l'ultimo post riguardante una delle rubriche più amate dalla sottoscritta; all'ultimo momento, l'altro pomeriggio, fui folgorata come da un'illuminazione. 
Da quanto tempo non riesumavo dalle soglie del tempo la rubrica Amori di carta? A dire il vero, l'ultimo post non prevede un lasso di tempo così lungo e indimenticabile. Avevo parlato di un autrice che, sebbene non più avvezza a questo genere di letture, è un antidoto contro gli effetti repentini ma devastanti della vita. Il suo nome? Laini Taylor, e, i suoi libri, una certezza nel panorama letterario. Ho temuto un certo biasimo per non aver parlato di lei e dei suoi libri prima del tempo, ma la curiosità e il mio amore per la letteratura fu più forte di ogni altra cosa.
I miei lettori spero saranno contenti di sapere che fra non molto la casa editrice Fazi pubblicherà il secondo volume delle vicende incentrate sul bel Lasco, appassionato e fervido lettore. Per l'affetto che provo per la Taylor e soprattutto per l'insana curiosità che nutro nei riguardi de La musa della notte, non posso non tenere fede a questo sentimento e, qualche giorno dopo San Valentino, accapparrarmi di una copia. Ma per il momento, desidero allietare questa mia presenza con un post riguardante un altro autore che si annovera fra i miei preferiti: Paullina Simmons.
I romanzi che ella scrive hanno sortito una certa notevole diffidenza nel mondo in cui è stata accettata, dopo una lettura fervida e forsennata di ogni suo libro. Nel mio bagaglio culturale, la saga de Il cavaliere d'inverno si annovera fra le migliori saghe del momento, sebbene molte lettrici avranno avuto un'idea alquanto diversa su ciò che più si ritiene sia l'amore, risaltandolo in ogni sua forma o sfaccettatura.
Si, a onor del vero non ho mai dubitato della straordinaria abilità dela Simmons del saperci parlare d'amore.

giovedì, agosto 27, 2015

Gocce d'inchiostro: Il giardino d'estate - Paullina Simmons

Ho una brutta abitudine, io. Non amo prolungare le mie letture. Non mi è mai piaciuta questa cosa e, non essendoci abituata, ogniqualvolta capitano situazioni di questo tipo si rivelano come qualcosa d'irritante.
Così come nella vita di tutti i giorni, dello stesso avviso sono sempre stata con i libri. Non mi è mai piaciuto, infatti, cominciare a leggere un libro che, per un cosa o per un'altra, mi costringe a doverlo mettere da parte e rimandarne la lettura a data da destinarsi. Riporlo sulla mensola dello scaffale, in attesa del momento più adatto. Con Il giardino d'estate, con mio grande dispiacere, è accaduto esattamente questo. Il lavoro e gli impegni vari, mi hanno impedito di chiudere la settimana come si deve, con la mole del romanzo piuttosto corposa, e trascinarmi così la sua lettura per un lasso di tempo molto più duraturo del previsto....
Il giardino d'estate è un romanzo che sottrae tempo e lucidità. Toglie il sonno e il senso del tempo e che, tra una lite e un'altra, tra trasferimenti e lotte interiori, appassiona ed emoziona particolarmente. Un guazzabuglio di sensazioni altalenanti, che creeranno una meravigliosa sintonia fra il lettore e gli stessi personaggi.
Un bacio che brucia ancora fra le labbra che, con la sua lucentezza e il suo splendore, ridà l'azzurro dei grandi firmamenti.

 Titolo: Il giardino d'estate
Autore: Paullina Simmons
Prezzo: 10.90 €
Casa editrice: BUR romanzo
Trama:  La travolgente storia d'amore tra una donna coraggiosa e un uomo in lotta per ritrovare la pace con il mondo e con se stesso. Dopo anni di dolorosa separazione, Tatiana e Alexander sperano di realizzare i loro sogni di libertà in America. Il figlio Anthony è la prova vivente che nessuna distanza può tenerli lontani. Eppure si sentono estranei, ancora turbati dai fantasmi delle tragedie vissute. Ex capitano dell'Armata Rossa, Alexander vive con sospetto e paura il clima della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a trovare con lui l'intimità di un tempo. Quando Anthony si arruola volontario in Vietnam e scompare volontario nella giungla, Tatiana e Alexander sentono che gli incubi del passato sono tornati. Potranno ancora passeggiare nel Giardino d'Estate?




La recensione:
Volevo essere salvato.
Più vicino a te.
Benché sia una croce a elevarmi.

Sapevo che, quando sarebbe finito, avrei avuto molto da perdere. L'indispensabile, il necessario e tutto questo era niente che avessi voglia di fare. A portarmi lì era stata l'idea di tornare nei mitici anni '40, in mezzo a un caos cosmico, un disordine martellante che annienta lo spirito, spazza via gli esseri umani e li lascia insepolti sulla fredda terra, ed avendo ripescato ricordi che credevo perduti, trascinati dalla corrente sinuosa del tempo, la mia presenza lì aveva avuto l'effetto desiderato. Una settimana perfetta, una magnifica ed indimenticabile storia d'amore in compagnia di due giovani il cui cuore tormentato è vecchio. Un sole caldo e splendente che sorge e tramonta all''orizzonte. L'inizio della corsa.
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