I primi giorni di un nuovo mese, chiunque si attardasse a risiedere in questo salotto letterario per più di qualche minuto, si accorgerebbe che di libri, pile svettanti e colorate toccano soffitti bianchi e impolverati dovuto da voglie fervide e insaziabili: una lettrice come me che ama cibarsi di storie come se non ci fosse un domani non potrà mai sentirsi soddisfatta. Di libri ce ne sono sempre tantissimi, di tempo troppo poco. A molti miei coetanei la consapevolezza che ci si inoltra in una strada da cui non se ne vede l’uscita è motivo di panico, quasi sbalordimento. Per quanto mi riguarda, sono sempre stata una lettrice coraggiosa e determinata. Voglio dire, che quando abbraccio un romanzo non mi spaventa l’idea che potrei restarne orfana o che la pila dell’ennesima TBR stia per diminuire esponenzialmente.
Divorare libri su libri equivale a comprarne di nuovi … ma questo non è il momento. Perlomeno per qualche mese. Adesso è tempo di pensare a quelle letture che ho deciso mi accompagneranno in questo undicesimo mese dell’anno, mentre l’inverno fa ingresso nella sala d’aspetto di un santuario magico e profumato. A bella vista, l’immancabile promemoria: riuscirò a leggerli tutti? E anche se così non dovesse essere, poco importa. È motivo di grande soddisfazione e contentezza il solo proposito di parlare di libri con chi comprende cosa vuol dire vivere di libri. Beneficio per la mia anima semplice ma appassionata.







