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mercoledì, agosto 14, 2019

Gocce d'inchiostro: Tempi difficili - Charles Dickens

Vicende di questo tipo mi mettono sempre a disagio. I romanzi dickensiani, in particolare, trasmettono sensazioni particolari a cui è difficile abituarsi, forse talvolta troppo eccessive. Tempi difficili rientra e compare in un giorno per me importante, quel giorno in cui ho spento ventisette candeline, e per qualche tempo ho dimenticato cosa volesse dire tornare nella Londra buia e fuligginosa del secolo. Il romanticismo, il sentimento, qui, fra queste pagine sono soppiantati da un acuta e sana descrizione del paesaggio.
L’interesse da me manifesto spinse a portarmi avanti con una lettura che mi ha incuriosito, sin dal primo momento, facendomi notare come, una volta cominciata. difficilmente l’avrei abbandonata e salutata con un sorriso stampato sulle labbra. Piuttosto un semplice abbozzo, una linea sulle mie labbra, poichè involontariamente mi ha scaldato il cuore, mi ha riempito l’animo di un sentimento misto a gioia, dolore che, da buona devota della prosa dickensiana che sono, ho riconosciuto in queste pagine l’ennesimo ritratto umano che perpetua infinitamente nella mente di chi legge per forza e spirito.



Titolo: Tempi difficili
Autore: Charles Dickens
Casa editrice: Newton & Compton
Prezzo: 4, 90 €
N° di pagine: 279
Trama: Romanzo più rappresentativo dei poderosi cambiamenti nel modo di produrre e di lavorare che vanno sotto il nome di rivoluzione industriale, esso pone al centro di uno sfaccettato intreccio narrativo la vita di patimenti e di impotente ribellione di due operai, Stephen e Rachel non più giovanissimi. La loro vita non-vita si consuma nella simbolica Coketown, una città fittizzia dietro la quale occorre individuare però Preston, vicino Manchester, colto in un momento storico – soci8ale determinato, quello dei draammatici scioperi che vi ebbero luogo tra il 1853 e il 1854. Ma la rivoluzione industriale, di cui l’inghilterra è protagonista e punta avanzata, non si limita alle modalità di produzione: i suoi effetti investono il modo di abitare e di divertirsi, di amare e di pensare, di educare e di organizzare e articolare lo Stato.
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