Penso a quanto tempo sia trascorso da quant'è che Sogni d'inchiostro ha ospitato la lettura di un romanzo biografico come questo, la vita dell'autore, le sue opere, le sue influenze letterarie, i figli, i matrimoni che sfociavano quasi sempre in innumerevoli litigate... Ed è proprio vero quello che accade a Elizabeth Jane Howard, detta Jane che, anche ora che è trascorso un quarto di secolo dalla prima pubblicazione dei suoi romanzi, mi ha raccolta nel palmo della sua piccola mano. Ci ho pensato spesso e molto a questo fattore; l'influenza della Howard è stata per me incredibile. Fanno parte di un unico cosmo, un mondo bellissimo che sogno e confido di poterci vivere, e che oggi stonano con la natura distruttiva della vita, e così invece di leggere una semplice biografia ho pensato agli innumerevoli motivi che spinsero la Howard a pensare, scrivere e comportarsi in questo modo, pensando alla scrittura come quel magnifico surrogato che, una volta racchiuso attorno a sé, la rese più ricca e sorprendente di quel che credeva. E con Un'innocenza pericolosa adesso la scrittrice e biografa Artemis Cooper, girovagando fra i meandri bui e oscuri del suo animo, ci trasportò in una splendida concezione umanistica e individuale in cui non nascondo ho desiderato viverci.
ho Titolo: Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolosa
Autore: Artemis Cooper
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18,50 €
N°di pagine: 450
Trama: L'immagine di Elizabeth Jane Howard è associata a quella della femme fatale: l'incedere altero, l'eleganza aristocratica che le donne di ricca estrazione riescono a esibire in ogni circostanza senza risultare fuori luogo. La sua infanzia fu tormentata dalla depressione della madre e dalle molestie da parte del padre, e da giovane cercò la propria emancipazione attraverso la carriera di attrice, ma vide il suo sogno infrangersi con il matrimonio e l'arrivo della guerra. Si diede quindi alla narrativa. Nei suoi romanzi, Howard rappresenta con precisione etoogica e con la disinvoltura conferita da una lunga esperienza le dinamiche matrimoniali, le sottigliezze dei rapporti sentimentali, le sfumature e le contraddizioni dell'amore che solitamente si impiega un'intera esistenza a cogliere nella loro interezza. Eppure, se si guarda alla sua vita privata, è difficile cogliere tracce sia della sicumera sfoggiata nel portamento, sia della perspicacia riservata negli scritti. Il suo contegno era un paravento dietro il quale celare la propria profonda insicurezza, il suo sentirsi fuori luogo in ogni situazione, specialmente nei ricevimenti della buona società. La sua vita sentimentale fu un'infilata di matrimoni catastrofici - l'ultimo dei quali, il terzo, con Kingsley Amis - intervallati da legami sentimentali e avventure rapsodiche, rosicchiate dalla frustrazione, spesso umilianti. Mentre era in vita il suo lavoro di scrittrice venne adombrato e ostacolato dall'ego e dalle insistenti richieste degli uomini che le stavano accanto; solo di recente è stata riscoperta come una delle autrici più importanti del Novecento inglese, e i cinque volumi della saga dei Cazalet ( da cui il produttore di Dowton Abbey trarrà una serie tv) sono la sua opera più imponente.
ho Titolo: Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolosa
Autore: Artemis Cooper
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18,50 €
N°di pagine: 450
Trama: L'immagine di Elizabeth Jane Howard è associata a quella della femme fatale: l'incedere altero, l'eleganza aristocratica che le donne di ricca estrazione riescono a esibire in ogni circostanza senza risultare fuori luogo. La sua infanzia fu tormentata dalla depressione della madre e dalle molestie da parte del padre, e da giovane cercò la propria emancipazione attraverso la carriera di attrice, ma vide il suo sogno infrangersi con il matrimonio e l'arrivo della guerra. Si diede quindi alla narrativa. Nei suoi romanzi, Howard rappresenta con precisione etoogica e con la disinvoltura conferita da una lunga esperienza le dinamiche matrimoniali, le sottigliezze dei rapporti sentimentali, le sfumature e le contraddizioni dell'amore che solitamente si impiega un'intera esistenza a cogliere nella loro interezza. Eppure, se si guarda alla sua vita privata, è difficile cogliere tracce sia della sicumera sfoggiata nel portamento, sia della perspicacia riservata negli scritti. Il suo contegno era un paravento dietro il quale celare la propria profonda insicurezza, il suo sentirsi fuori luogo in ogni situazione, specialmente nei ricevimenti della buona società. La sua vita sentimentale fu un'infilata di matrimoni catastrofici - l'ultimo dei quali, il terzo, con Kingsley Amis - intervallati da legami sentimentali e avventure rapsodiche, rosicchiate dalla frustrazione, spesso umilianti. Mentre era in vita il suo lavoro di scrittrice venne adombrato e ostacolato dall'ego e dalle insistenti richieste degli uomini che le stavano accanto; solo di recente è stata riscoperta come una delle autrici più importanti del Novecento inglese, e i cinque volumi della saga dei Cazalet ( da cui il produttore di Dowton Abbey trarrà una serie tv) sono la sua opera più imponente.

