Fra le parole e i pensieri, devo dire, c'è un filo sottilissimo. Ho visto questo filo srotolarsi dinanzi ai miei occhi attenti, ma ciò che veramente mi interessava era la storia della bella Kitty e dei suoi imprevedibili amori. Si trattava di vero amore? Inizialmente non l'avrei detto; la monotonia, l'abitudine, l'utile e il dispensabile prendono il sopravvento, e la felicità e la serenità, nel silenzio che vi è attorno, come se ogni cosa fosse avvolta in una cortina di sonno, rendono questo sentimento abbastanza strano da renderci muti e sospesi.
Che cosa avrei dunque dovuto aspettarmi da questa lettura?
Certamente non quello che ho letto… Volutamente ispirato a un piccolo passo
de La Divina Commedia, l'autore mi ha nascosto la passione intensa,
spasmodica, quasi viscerale fra i veri protagonisti di questa opera, celata
come artificio, abitudine, mentre gli altri si dibattevano fra le tenebre. E
descrivendo la Terra come un posto grottesco, bizzarro, in cui i fatti narrati
non nascondono una certa assurdità, il titolo è un chiaro riferimento alla
possibilità donataci dall'autore di poter guardare oltre, al di là delle
apparenze o del mondo a cui siamo abituati, in quanto ricco di dolori e valori
mai sognati.
Titolo: Il velo dipinto
Autore: W. Somerset Maugham
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 11 €
N° di pagine: 234
Trama: "E' una situazione fra le più classiche. Lei decide di tradire il marito con un uomo che giudica affascinante. La tresca funziona fino al giorno in cui i due clandestini hanno la sensazione che il marito tradito abbia scoperto tutto. E' un guaio. Anche perché, messa alle strette, l'adultera confessa. Che fare? Si dovrà procedere alla separazione e al divorzio. Sconvolta e piangente, lei si reca dall'amante. Gli dice d'aver confessato: vuole separarsi e andare a vivere con lui. Grande è la sorpresa, a quel punto, infatti, l'amante non ha intenzione di lasciare la moglie e mettersi con lei. Pensiamo tutto questo ambientato nella colonia inglese di Hong Kong alla metà degli anni Venti e affidato alla penna superprofessionale di W. Somerset Maugham. Sarebbe uno dei suoi romanzi caustici, mondani, un po' cattivi. Ma Maugham, influenzato dalla lettura dell'episodio dantesco di Pia de' Tolomei, pensa di aggiungervi qualcosa in più.
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 11 €
N° di pagine: 234
Trama: "E' una situazione fra le più classiche. Lei decide di tradire il marito con un uomo che giudica affascinante. La tresca funziona fino al giorno in cui i due clandestini hanno la sensazione che il marito tradito abbia scoperto tutto. E' un guaio. Anche perché, messa alle strette, l'adultera confessa. Che fare? Si dovrà procedere alla separazione e al divorzio. Sconvolta e piangente, lei si reca dall'amante. Gli dice d'aver confessato: vuole separarsi e andare a vivere con lui. Grande è la sorpresa, a quel punto, infatti, l'amante non ha intenzione di lasciare la moglie e mettersi con lei. Pensiamo tutto questo ambientato nella colonia inglese di Hong Kong alla metà degli anni Venti e affidato alla penna superprofessionale di W. Somerset Maugham. Sarebbe uno dei suoi romanzi caustici, mondani, un po' cattivi. Ma Maugham, influenzato dalla lettura dell'episodio dantesco di Pia de' Tolomei, pensa di aggiungervi qualcosa in più.

