giovedì, marzo 29, 2018

Gocce d'inchiostro: Veleno d'inchiostro - Cornelia Funke


Mi sono portata dietro molta gente, uomini e donne, fate e briganti, coboldi e scrittori, a vedere il ritratto meraviglioso dipinto da Cornelia Funke in questo secondo volume del Mondo d'inchiostro. Eppure, è la prima volta che ho visto così bene una realizzazione artistica scivolare sul palmo della mia mano come sabbia fine, e, rapirmi, smuovermi fino a far vibrare le corde del mio animo di un amore incontenibile che perpetuerà nel tempo. I sensi hanno tremato, ed io ho capito che in me, in questo mio corpo, nel mio spirito, c'è qualcosa che è completamente saldato; se un'impressione puramente spirituale o un riflesso inconscio della mia fantasia questo non so dirlo. So però per certo che tutto questo può generare una tempesta. Ed in questi momenti qualcosa di incongruente si unisce al mio spirito, e la storia che la si vive finisce per dominarlo completamente.
Ancora una volta ho così intuito, supervisionato e poi giudicato un mondo che per viverci è necessario perpetui la parola scritta. Magari senza nemmeno rendercene conto, ma alienata con tutti i sensi, tutti i miei sensi femminili, che convergono in me in un'unica passione: quella della lettura. 



Titolo: Veleno d'inchiostro
Autore: Cornelia Funke
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 590
Trama: Portare nella vita reale i personaggi di un libro o addirittura entrare nel libro che stiamo leggendo: un sogno, che il padre di Meggie sa realizzare grazie al suo meraviglioso talento. Ma quando Meggie decide di aiutare l'amico Farid a ritrovare il suo maestro tuffa insieme a lui nel mondo d'inchiostro, le parole dei libri si rivelano una terribile trappola. Amici, amori, fughe, incendi, duelli e scambi di persona in un romanzo indimenticabile.

lunedì, marzo 26, 2018

Gocce d'inchiostro: Ho lasciato entrare la tempesta - Hannah Kent

Non penso sia necessario leggere le innumerevoli recensioni positive, o qualche testo parrocchiale, o qualsiasi libro del genere per conoscere la storia della povera Agnes. Solo le cose che io ho reputato davvero importanti.
Ho visto la nebbia aleggiare tutt'attorno, nella brughiera incolta di un piccolo paesino del sud dell'Islanda, ho udito i corvi gracchiare all'odore di sangue copioso sparso per terra, immaginando il tutto come se questa storia l'avessi vissuta sulla mia pelle. Come se il fardello troppo pesante che la protagonista di questa bellissima storia è costretta a portare sulle spalle gravasse sulle mie, che evita gli sguardi delle donne per cui lavora, sapendo già che avrebbe dovuto ben presto andarsene da questo mondo. Consapevole dell'antico rituale di cui sarà imbrigliata, soggetta ad accuse e pregiudizi, una figura misteriosa e affascinante che appare sfocata come un estraneo che cammina sotto una tormenta di neve.
Della sua lettura serbo dei bellissimi ricordi; ricordi silenziosi e, taluni, inaffidabili. Ma condividere questa storia, questo ricordo con qualcuno ha significato mettere a repentaglio la fede che ciò che la Kent ci racconta sia accaduto per davvero. Spinta in silenzio ad attaccarmi alla sua vita come una lappola, consapevole di non essermi mai sentita sola.

Titolo: Ho lasciato entrare la tempesta
Autore: Hannah Kent
Casa editrice: Piemme
Prezzo: 17, 50 €
N° di pagine: 350
Trama: Strega, seduttrice, colpevole, assassina: Agnes Magnùsdòttir è accusata di molte cose. Perché nell'Islanda dell'Ottocento - immersa nella nebbia come in mille superstizioni, lei -, con la sua bellezza, il suo animo ribelle, la sua intelligenza troppo vivace, è diversa da tutte. Diversa anche per l'uomo che si è scelta: Natan Ketilsson, un uomo più vicino ai diavoli dell'inferno che agli angeli del paradiso, come mormorano nel villaggio, capace di risuscitare i morti con pozioni a base di erbe conosciute solo da lui. E ora che Natan è morto, ucciso da diciotto coltellate, il villaggio decide che la colpevole dell'efferato omicidio non può che essere lei, Agnes. La donna che lo amava. E mentre, ormai condannata, attende la morte per decapitazione, Agnes racconta la sua versione della storia alle uniche persone amiche che il destino le concede nei suoi ultimi giorni: la moglie del suo carceriere, e un giovane e inesperto confessore. E anche se la morte sarà la fine inevitabile, per Agnes la vita continua oltre altrove: nei pensieri, nei sogni, nelle storie che ha letto, e nell'amore per Natan. Le cose che appartengono soltanto a lei, e che nessuno potrà toglierle.

mercoledì, marzo 21, 2018

Gocce d'inchiostro: Wonder - R J Palacio


Sono diventata improvvisamente curiosa, interessata, nei confronti del piccolo August perché sono stata partecipe dell'ennesima sfida indetta su Facebook a cui sapevo di non poter non partecipare. No, io non amo leggere romanzi di questo tipo, eppure Wonder è un simbolo. E' quel genere di letture che a mio avviso ognuno di noi dovrebbe intraprendere almeno una volta nella vita, perché dolce, semplice, gentile, sensibile, vulnerabile. E sebbene io mi sia immaginata una storia un po' più differente, non ho potuto fare a meno di lasciarmi intimidire dal timido August ne di alimentare la nostra amicizia in nemmeno due giorni dal nostro incontro.
Titolo: Wonder
Autore: R J Palacio
Casa editrice: Giunti
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 288
Trama: E' la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico?

lunedì, marzo 19, 2018

Gocce d'inchiostro: Cuore d'inchiostro - Cornelia Funke

Per quanto potrei raccontare e parlarne per ore, le informazioni, le emozioni raccolte in questo romanzo sono state infinitesimali. Ricche di significato, sembravano soltanto cose di poco conto, pezzi di ciarpame. Per me, lettrice e sognatrice d'inchiostro, giorno dopo giorno, ho registrato una trama intessuta magnificamente, le vicissitudini di personaggi in carta e inchiostro a cui è stato dato respiro, un uomo oscuro e malvagio, la schiera di uomini soprannominati Giacche nere, come figure che si sono mosse agili annodando parti annerite e vari frammenti di storie di cui non si conosce ancora l'origine.
Questo lunedì di metà marzo getta una particolare luce su una delle storie più belle che abbia mai letto, quando ero ancora ragazzina in cui non ho potuto fare altro che leggere, annotare sulla mia agenda preferita quello che ho visto, soffermandomi banalmente sul fatto che forse storie di questo genere non sono più adatte alla mia età. Nel contempo Cuore d'inchiostro è quel romanzo che a mio avviso ogni lettore dovrebbe leggere, almeno una volta nella vita, in cui quest'oggi ve ne parlo con una certa soddisfazione, come se questo rappresentasse un legame segreto fra me e i personaggi della Funke. E, trepidante e famelica ad immergermi nel secondo volume, vi abbraccio nel mentre la mia coscienza comincia ad architettare vari stratagemmi. Sulle sorti che spetteranno a Maggie, Mo, Elonoir, Dita di Polvere, Farid, in attesa del momento perfetto in cui poter compiere questo passo.




Titolo: Cuore d'inchiostro
Autore: Cornelia Funke
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 507
Trama: Meggie ama i libri. E ama moltissimo anche il padre Mo, che però rifiuta di leggerli a voce alta. Se lo facesse, infatti, porterebbe la vita nei libri e i personaggi dei libri alla vita. In una notte crudele lesse "Cuore d'inchiostro" e un malvagio signore dal cuore nero, Capricorno, si liberò dai lacci delle parole per materializzarsi nel suo salotto. In quell'attimo fatale accadde anche qualcosa di più grave: la moglie di Mo scomparve per sempre tra le pagine del libro. E ora il perfido Capricorno cerca Mo per piegare i suoi poteri a perfidi scopi …

venerdì, marzo 16, 2018

Gocce d'inchiostro: La tredicesima storia - Diane Setterfield

A volte ci sembra che una cosa sia finita e all'improvviso ci accorgiamo che non lo è affatto.
L'altra sera ho ricevuto una visita. E' stata la mia coscienza ad accorgersene. Era lì che canticchiava in attesa che io potessi accorgermi di lei. Margaret aveva fatto nuovamente la sua comparsa stuzzicando la mia curiosità, facendosi largo in attimi che scandiscono una vita tranquilla ma frenetica, giungendo come un angolo dorato, o come un angelo speranzoso della sua venuta.
Era qualche anno che non la rivedevo, e rispolverare la sua storia mi ha permesso di conoscerla meglio, così sopraffatta dall'emozioni e dalla gioia di rivederla. Margaret era venuta per me ed io non ho potuto fare a meno di prendermi cura di lei.


Titolo: La tredicesima storia
Autore: Diane Setterfield
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 13€
N° di pagine: 438
Trama: Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall'oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta un giorno da una letterata tanto enigmatica quanto perentoria: "L'ora è giunta. Venga lunedì con il treno delle quattro e mezzo. Manderò una macchina a prenderla alla stazione di Harrogate. Vida Winter". E' questo l'invito con cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, informa Margaret della sua investitura e propria biografia ufficiale. Dopo mille esitazioni - perché proprio lei? Sarà all'altezza delle aspettative di una delle più grandi scrittrici viventi? - la giovane parte alla volta dell'isolata magione dell'anziana autrice. Superate non solo le proprie resistenze ma anche le spigolosità della sua difficile interlocutrice, Margaret si accinge finalmente all'opera rimanendo immediatamente stregata dalle vicende della famiglia Angelfield e dalla sorte di un misterioso racconto che Vida Winter non ha mai voluto pubblicare.
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