A onor del vero, il mio comportamento nei riguardi di questa
lettura è stato alquanto ambiguo. Oh, non poteva essere così orribile rileggere
un romanzo che avevo già letto 6 anni fa! Ne sono consapevole, ed è stato
infatti così che ho deciso di abbracciare la decisione di leggere nuovamente L'uomo che credeva di non avere più tempo
e che ha giustificato questa lettura fervida ed emozionante.
Non sono fuori di senno, ma scrivere che questa lettura mi ha
lasciata destabilizzata, sconvolta, sconcertata, con i sensi ancora fuori
controllo è cosa da poco. In un certo senso, sapevo a cosa andavo incontro, ma
le frasi che sono state adoperate dall'autore non furono altro che parole
condensate in periodi semplici, spontanee che rivelano una certa profondità e
un certo gioco di emozioni o sentimenti.
Lasciandomi scivolare dal flusso impetuoso, improvviso degli
eventi, mi sono ritagliata un posticino tutto mio nascondendomi dietro una
carezza di false apparenze, sotto le mentite spoglie di un'identità che
impersonifica qualcosa o qualcuno che tuttavia non coincide con la nostra
anima. Scoprendo pezzi di cielo in cui brilla una stella solitaria, ci si
affanna continuamente a lottare per vivere, affinchè l'individuo possa scoprire
realmente se stesso.
Titolo: L'uomo che credeva di non avere più tempo
Autore: Guillaume Musso
Casa editrice: Bur
Prezzo: 9,90 €
N° di pagine: 372
Trama: Nathan Del Amico è uno degli avvocati più brillanti di New
York. Eppure il suo successo non lo ripara dalla solitudine, da un vuoto
affettivo che lo lacera e da un dolore che lo rende triste e sconfitto. Sua
moglie lo ha lasciato portando con se la piccola Bonnie, la figlia che Nathan
adora e che ormai riesce a vedere così di rado. Un giorno uno sconosciuto si
presenta nel suo ufficio; è Garrett Goodrich, un famoso medico che sostiene di
saper riconoscere le persone prossime alla morte. A poco a poco Nathan si
convince che quell'uomo è lì per lui, ed è costretto a riconsiderare tutta la
sua vita come al rallentatore, a ridiscutere tutte le sue scelte, a riscoprire
emozioni, persone e sentimenti ai quali aveva voltato le spalle.

