Nella confusione del momento, mai un buon libro è stato così
importante, indispensabile per la mia vita. Non che la letteratura, la
scrittura non abbiano mai svolto un ruolo fondamentale, ma ora come ora,
in verità, mi attirano maggiormente soprattutto nel valutare l’ipotesi di
dedicare del tempo a quelle letture che hanno languito sullo scaffale per
troppo troppo tempo.
La settimana che sta per concludersi, dunque, mi vide impegnata
con le vicende di una giovane donna borghese, le cui vicende si scontrarono con
il mio animo semplice ma appassionato e provvidi a relegarmi nel suo cantuccio
personale rispondendo alle sue esigenze ed << ascoltandola >> come
non avevo fatto finora.
La condizione che imperversa nell’anima della giovane Nanà la
dichiararono colpevole sotto molti punti di vista e la condannarono ad
imboccare una strada non propriamente giusta. Zola, però, in veste di avvocato
difensore, fece di questo romanzo un ritratto naturalista e veritiero in cui
aleggiò nell’aria per quasi cinquecento pagine aggiungendo una certa verve alla
sospensione condizionale della stessa Nanà.
Il risultato, naturalmente, per una giovane penalista sottratta da
una fetta di misery society, provocante, subdola, rozza, a tratti ingenua a
tratti domita, non fu certamente clemente. Eppure impossibilitata a non
provocare moti di compassione, quasi affetto, per un << reato >>
commesso e mai più espugnato. In quanto il ricordo di questa giovane
protagonista è al di sopra della condizione che ritrarrà l’autore, specialmente
nel credere che una sempliciotta fosse una banalissima seducente attrazione,
mentre la sua smodata mancanza di rispetto, di concretezza e rigore e la sua
crudele indifferenza verso i riguardi del prossimo, se non per un'unica persona,
furono segno di uno spirito insensibile che è stato trattato con quella giusta
severità. In quanto incensurata, secondo l’autore meritevole di seconde
possibilità. Ma mai libera di quella fedina penale che la macchierà per sempre.
Titolo: Nanà
Autore: Emile Zola
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 465
Trama: “Nanà” ha per protagonista una protagonista e per tema uno
dei nuclei attorno a cui ruota l’intero progetto zoliano: la carne, ovvero la
pulsione e la ricerca ossessiva del piacere. L’affresco orchestrato da Zola si
basa, come sempre nello scrittore francese, su un lungo lavoro preparatorio
fatto di interviste a prostitute vere e racconti di amici ben introdotti nell’ambiente
galante.




