Da principio
ci fu solo la gioia di leggere l'opera di una scrittrice che io amo molto. E'
un amore indissolubile che lega me e le sue opere da un filo sottile,
indivisibile, che gira quasi sempre su storie di donne forti, apparentemente fragili,
repliche di altre opere omonime di cui io non mi stanco mai. Nel giro di qualche
anno però certe storie mi avevano destabilizzato, ma ecco rispuntare il
proposito di concludere questo 2018 con vecchie letture. Letture i cui autori,
le cui autrici, non rispolveravo da un po'. I miei propositi letterari mi vedevano
da un'altra parte, la Link nella meravigliosa Germania di cui mi piacerebbe tanto
visitare, così ci scontrammo. E, come in precedenza, di norma fu la Link a
condurmi nei meandri di una storia sofisticata, memorabile e avvincente. Nel
suo nuovo segreto, nei paradigmi di un thriller storico che ha alimentato il
mio interesse nei riguardi di questa autrice tedesca.
Titolo: La donna delle rose
Autore: Charlotte Link
Casa editrice: Tea
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 542
Trama: In preda a una profonda crisi personale e professionale, la
giovane berlinese Franca Palmer decide di rifugiarsi nell'isola di Guernsey,
nel canale della Manica. Qui trova alloggio presso un'antica villa a Le Variouf,
dove l'anziana inglese Beatrice Shaye si prende cura di uno splendido roseto.
Con lei vive Helene Feldmann, una tedesca trasferitasi sull'isola con il marito
ufficiale al tempo dell'occupazione tedesca durante la Seconda guerra mondiale.
Ben presto Franca si accorge che la sua presenza ha un effetto dirompente sul rapporto
fra Beatrice e Helene, un rapporto che in realtà nasconde odi e rivalità, mai
sopiti risalenti agli anni della guerra.