Al termine di un anno, solitamente si tirano le somme. Si compilano innumerevoli liste, fogli zeppi di parole e frasi che forse non hanno un senso se non per noi stessi, finchè non sfogliamo quello che è stato il resoconto annuale di letture numerose, variegate ma intense. Questo post però si premura ad esplicarne la metà di quei libri letti da quant’è che è iniziato l’anno, sino ad ora, e parlare di ognuno di loro il mio piccolo angolo di paradiso letterario ne esprime una certa parvenza. Nel complesso innumerevoli letture, ancora da vivere e leggere, che contrastano l’effetto di tutte quelle brutte giornate in cui la solitudine, la routine, la piattezza di certe situazioni ti inducono a vivere la vita diversamente. Con il sorriso stampato sulle labbra, con gli occhi di chi non ha mai provato niente di ciò, alcuna parvenza di malinconia, piuttosto un forte attaccamento all’amore, alla vita. È grazie ai libri, alla letteratura che riesco a vivere così. Ed ecco che non userò inutili paroloni per giustificare il numero di letture già lette sin ora, perché la mia prova di abnegazione si è rivelata molto più semplice di quel che credevo. Quasi un istinto naturale, spontaneo, che non mi induce a rinunciare a niente e nessuno quanto a perpetuare questo folle amore per molto tempo.
84. Entusiasta di aver già raggiunto un piccolo traguardo.






