Ho scivolato fra le acque torbide di questa storia
come una gigantesca balena. Eppure Ogni cosa è illuminata non
mi ha entusiasmato come speravo. Mi ha messo in testa idee che ho condiviso ma
non ampiamente, non andandosene via nemmeno quando tutto si era svolto al
termine. Poiché la parola scritta è qualcosa che strega, ammalia gli occhi,
indice a realizzare ed estrapolare dal nulla trame e prose che forse non
dimenticheremo mai.
Titolo: Ogni cosa è illuminata
Autore: Jonathan
Safran Foer
Casa editrice:
Guanda
Prezzo: 15, 50 €
N° di pagine: 335
Trama: Con una
vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiama Jonathan Safran
Foer, visita l’Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato suo
nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo
ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora per l’agenzia dei viaggi di
famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica fa
l’autista, e in compagnia di una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr
Jr in onore del cantante preferito del nonno.
