In quest'uomo
c'è sempre qualcosa di estremamente affascinante che desidero sempre averlo
vicino, come se si potesse vivere nella sua sfera e farsi sfiorare dal suo
essere. Anche questa volta è stato qui, a mia disposizione, e contemporaneamente
accessibile a ogni mio desiderio o scopo. Ho avvertito come in lui c'è un
nucleo segreto che non potrò mai penetrare, un misterioso centro recondito. Ed
imitarlo, o ancor meglio, interpretarlo, è anche un modo per essere partecipi a
questo mistero, sebbene io sia consapevole di non conoscerlo mai fino in fondo.
Titolo: Sonno
Autore: Murakami Haruki
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 15 €
N° di pagine: 77
Trama: Una donna, all'improvviso, smette di dormire. Non c'è una causa
precisa, ma la vita che ha condotto fino a quel momento comincia a cambiare. La
cena da preparare, le vasche in piscina, gli scambi di battute col marito
dentista, la spesa al mattino. Giornate che si susseguono senza scossoni, nella
rassicurante opacità di una vita normale, cautamente felice. Una notte, però, la
donna si sveglia di soprassalto, incapace di muoversi. C'è un uomo nascosto
nell'ombra, un vecchio che si avvicina al suo letto e le versa dell'acqua ai
piedi. Un'immagine vivida, che si dissolverà alle prime luci dell'alba, senza lasciare
traccia ma portandosi via il sonno. All'inizio, cercherà di non dare peso alla
cosa: passerà le notti sul divano a bere brandy e a leggere "Anna Karenina",
ogni tanto si alzerà per osservare il marito addormentato o per ascoltare il
respiro regolare di suo figlio, oppure uscirà di casa e vagherà per la città
deserta in macchina. Ma, ben presto, la stanchezza si trasformerà in una sensazione
sconosciuta e lontana, mentre il buio la trasporterà verso un piano superiore
del sentimento. Lentamente, muterà anche la sua percezion della realtà, il suo attaccamento
al mondo. E' come se l'assenza di sonno la portasse alle soglie di un altro
universo, fatto di presenze silenziose e sfuggenti. Finchè, dopo una decina di
giorni di veglia, strane ombre inizieranno ad apparire ai margini del suo campo
visivo, ombre che - col tempo - cominceranno ad assumere contorni umani.
