Di booktag, non riesco ad averne mai abbastanza. Sono dei piccoli ma gradevoli espedienti che, fra una lettura e un’altra, una recensione e un’altra, donano una sferzata di novità a questo salotto letterario. Delle volte, sono un buon modo per valicare l’impossibile, componendo una melodia splendida e confortante che confido possa raggiungere non solo le mie piccole orecchie. Da qualche settimana dall’ultimo booktag, torno con un nuovo – sempre però relativo ai libri e ai romanzi -, esponendo me e i miei gusti letterari ma, soprattutto, ponendo la letteratura al centro del mio universo, come del resto succede da lunghi anni, oramai, e perseguirà per altrettanto tempo.
1) Il
libro più adatto a una trasposizione cinematografica.
Per
non citare sempre il mio amato Harry Potter, fra i tanti romanzi letti credo
che una delle migliori trasposizioni cinematografiche viste e lette sia quella
di Cuore d’inchiostro. La magia dei libri, la lotta incessante fra la vita e la morte, l’amore come forma di
conoscenza ma anche esplorazione… tematiche che il film reso celebre ha funto
da bellissimo equivalente al libro.


