martedì, agosto 07, 2018

Booktag: Owls Magical Readathon

La letteratura è un importante, oltre che bellissimo, strumento della conoscenza. L'errore è constatare che per alcuni non è così. Se non fossi così ossessionata dai libri e dalla buona letteratura, da ciò che considero "magico", non sarei di certo qui a proporvi questo fantastico booktag realizzato nel suo canale da Anita Book, così stupefacente, magico ed emozionante come lei.
E per provare letteralmente anch'io, o meglio, ospitare sul mio blog questo gradevole giochino, come quello delle sorelle March di qualche mese fa, è stato davvero impossibile non sentirmi coinvolta. Partecipe, se non intrepida, a scovare quei romanzi che combaciassero con le materie della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, coinvolgendomi a tal punto che il mio stato emotivo e spirituale spicca come un sole luminoso e gigantesco.
Non è stato dunque un caso trovarmi qui, al limite della sorpresa. Perché è così: ogni anno confido che arrivi anche per me una busta bianca al limite di una funzione inconscia del mio cervello; teoria questa a cui sono giunta da qualche tempo. E, augurandovi buon pomeriggio e dandovi appuntamento a domani, vi abbraccio confidando che anche voi possiate buttarvi, insinuarvi nel regno della magia ancora una volta e con questo di tornare a Hogwarts con lo stesso sorriso della prima volta.


Rune antiche: Romanzo con un simbolo in copertina
Lettura interessante, dai colori sgargianti e bellissimi che languisce sul mio scaffale già da qualche tempo. Un romanzo che, a quanto pare, è un messaggio forte e potente che va dritto dritto al cuore. Una melodia scaturita dal nulla, ma che ha una sua forma.

lunedì, agosto 06, 2018

Gocce d'inchiostro: Darkest Minds - Alexandra Bracken

 Finalmente, dopo romanzi e romanzi di autori di sesso e razze diverse, fui ammessa fra le viscere di un corpo celeste dall'aspetto alquanto usuale ma particolare: sulle prime il mio Io ancora giovane, in cui predomina quasi sempre un forte senso di amore e cameratismo, comprese che venni apposta dietro suggerimento di qualche lettore entusiasta e febbricitante. Darkest Minds, a quanto pare, stava divenendo un cult in patria. E fra queste voci non potevo non esserci io, pecora nera del gruppo, che non ha potuto tesserne le lodi come sperato.
Una ragazzina sveglia e furba, sorpresa lei stessa di ciò che le stava capitando. Situazioni, eventi, che alla fine avranno una loro spiegazione, ma che io, fra poteri magici comparsi dal nulla e amicizie scovate per caso è l'ennesima reincarnazione di una semplice ma poco emozionante lettura per ragazzi, e quindi mediocremente accettabile. Della copertina stessa che di per se è bellissima, conferendoci così a noi lettori il potere di giudicare se ciò che ci siamo trovati davanti può o meno fare al caso nostro.




Titolo: Darkest Minds
Autore: Alexandra Bracken
Prezzo: 17 €
Casa editrice: Sperling & Kupfker
N° di pagine: 360
Trama:  Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato. Qualcosa di abbastanza preoccupante da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono rinchiusi i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di un'intelligenza eccezionale: i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l'elettricità; i Rossi, il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita a scappare da quell'inferno, ma per lei l'incubo non è ancora finito. Durante la sua fuga, però, incontra un gruppo di ragazzini evasi come lei: Zu, Ciccio e Liam, carisma da leader e decisamente carino. Ma Ruby non può rischiare di avvicinarsi a lui. Sarebbe troppo pericoloso. E, in viaggio verso l'unico rifugio sicuro, ci sono già fin troppi pericoli da affrontare …

sabato, agosto 04, 2018

Gocce d'inchiostro: Leggere Lolita a Teheran - Azar Nafisi

Tutto si era svolto in maniera del tutto inaspettata, per cui di questo romanzo non sapevo cosa aspettarmi. La situazione era semplice e banale; avrei dovuto leggere Leggere Lolita a Teheran, e passando mediante letteratura - o meglio, necessità di sopravvivere in un mondo fittizio e pieno di false promesse - ho letto questo romanzo come un qualcosa che mi ha fatto comprendere come l'essere umano non è completamente solo.
Il lavoro della Nafisi è stato quel genere di lettura che apparentemente non avrei dichiarato come lettura memorabile. Eppure … eppure è stato in grado di aprirmi gli occhi, far conoscere sentimenti, desideri repressi di una popolazione che non ha idea di cosa voglia dire essere liberi. E, anche quando le divergenze politiche e caratteriali tendevano a suddividere il popolo israeliano dalle diverse etnie, la letteratura è stata quell'unica scialuppa di salvataggio dinanzi a un mare in tempesta. Perché la magia che cela la parola scritta, salva da ogni cosa. Le parole sorvolano sui cieli celesti di agosto, per poi ricadere su di noi come rugiada.

Titolo: Leggere Lolita a Teheran
Autore: Azar Nafisi
Prezzo: 12 €
Casa editrice: Adelphi
N° di pagine: 375
Trama: Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze tremende, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi in un'impresa fra le più ardue, e cioè spiegare a ragazzi e ragazze esposti in misura crescente alla catechesi islamica una delle più temibili incarnazioni dell'Occidente: la sua letteratura. Il risultato è uno dei più toccanti atti d'amore per la letteratura mai professati - e insieme una magnifica beffa giocata a chiunque tenti di interdirla.

giovedì, agosto 02, 2018

Romanzi su misura: Luglio

Ogni mese mi sorprendo a ritrovarmi qui, sebbene non c'è nulla da stupirsi, a redigere una piccola lista di quelle letture che mi hanno accompagnata durante il mese.
Le mie consultazioni trasmettono ogni tanto curiosità, interesse, ma il segreto che si cela in tutto questo penso derivi dalla costanza. Dall'importanza che si attribuisce a quella determinata cosa, o a quella determinata persona purché qualcosa dentro di noi possa andare al suo posto.
 Così come tante altre volte, questo nuovo appuntamento con la rubrica Romanzi su misura testimonia il mio essere costante con quel genere di letture che mi ero prefissata di leggere qualche tempo fa. E non confessando alcun peccato, ma semplici opinioni su ciò che mi è piaciuto di più e ciò che ho preferito di meno, vi lascio dunque con questo nuovo post confidando che fra questi romanzi qualcuno abbia attirato la vostra attenzione.
La procedura è sempre la stessa, io sono sempre la stessa. Nome, titolo, sinossi dei romanzi completamente diversi. Ma ognuno con una storia bellissima e indelebile che ha scandito attimi della mia vita.


Sfide letterarie
Ritratto umano che cela qualcosa di speciale, segue scrupolosamente le vicende di quattro amiche e i loro jeans che, nel caos fantasmagorico della vita, lasciano e affrontano cose che le faranno maturare repentinamente. Rivedendo se stesse, attraverso i nostri occhi e gli occhi dell'autrice, in un carosello di immagini che vanno e vengono.
Valutazione d'inchiostro: 4

mercoledì, agosto 01, 2018

Gocce d'inchiostro: Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco

Nei giorni che scandirono gli ultimi giorni di luglio cercai di dimenticare ogni cosa e di occuparmi di Federica Bosco.
Fra le tante immagini propinateci, affiora incontrollato e inaspettato nella mente di chi legge, nei momenti di distensione, nell'approccio con la lettura, un sentimento di cui io ho letto un mucchio di romanzi: il dolore. Pena di morte per chi possiede un anima fragile e dominante. E pensavo dunque che questa lettura, mio primo approccio con quest'autrice italiana, giovane donna dall'anima sensibile, che un po' per curiosità, un po' per l'ennesimo desiderio impellente di leggere qualcosa di "nuovo", mi ha indotta ad avvicinarmi a lei, a Ludo e a Cate. Finendo così per languire anch'io proprio come hanno fatto tutti gli altri; nella trappola che fra queste pagine porta diretta alla solitudine.
Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Autore: Federica Bosco
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 16, 90 €
N° di pagine: 310
Trama: A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e nel suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check - in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

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