Non conoscevo Sarban e leggere questo suo unico romanzo sarebbe stata una buona opportunità per conoscerlo. Così mi parve quel pomeriggio in cui, ancora in vigore gli sconti Adelphi, acquistai questo romanzo mediante il parere entusiasta di una ragazza che seguo sui social. Era come avvertire il lontano eco di una storia che proveniva dal passato. Io avrei dovuto semplicemente fare un passo: acquisatre il romanzo. Una volta in mia possesso, portarlo a casa, aprirlo e…. scomparire! Per meglio dire, questa è stata la sensazione avvertita in queste pagine. Era come se grazie a questa storia messa in scena, alla magia, al magnetismo che trasmettono le sue pagine, al secolo narrato, alle luci cupe e ombrose, forse anche a questo stato allucinogeno cui fui protagonista, fossi riuscita a sollevare dai miei occhi il velo che mi impediva di vedere << il resto >>, varcando la soglia di un’altra dimensione e entrando nel mondo di un’altra realtà. Il richiamo del corno, quindi, mancava di far parte degli scaffali della mia libreria, e nonostante tutto, nonostante non mi abbia appagato completamente mi ha reso felice di essere lì. A non poter staccarmi. Attratta da una musica particolare che proveniva da un luogo sconosciuto. Forse dall’anima del protagonista o del suo stesso autore… chi può dirlo?!? Ma accompagnata da un’intonazione che ha avuto un che di struggente.
Titolo: Il richiamo del corno
Autore: Sarban
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 191




