domenica, gennaio 19, 2025

Gocce d'inchiostro: Yellowface - R F Kuang

Anche l’uomo che non è avvezzo alla lettura, quello che ignora la splendida magia che celano i libri, sa dell’esistenza degli scrittori. Sa che, uscendo da una caverna per andare a caccia, tornano da una realtà personale e illusoria che, messa in relazione col mondo circostante, avrebbero dovuto instillare qualcosa. Nelle loro piccole coscienze, sarebbe dovuto essere acchiappato una misera idea, una prospettiva di significato che, urlando poi al mondo, avrebbe dovuto sfamare la sua inattaccabile integrità. Scrivere per molti autori, soprattutto quelli giovani e odierni, determina in un certo senso la nostra vita. La loro, che se capaci di pregustare quel successo tanto sperato diverranno celebri e letti, e la nostra, quella dei lettori che credono che qualcosa delle loro storie sia legato alla nostra vita. La influenzi a tal punto da indurci a credere che siamo noi i veri responsabili di quel che succede, e quel battesimo magico che lega il mondo di qua con quello di là sia solo una fantasia… Non potrei essere più d’accordo! Certe storie, certi lettori, attribuiscono la magia di una determinata storia mediante il modo in cui essa è raccontata. La gente si lascia irretire dal sapore di una bella storia, di quei trope comuni che delle volte non hanno niente a che vedere con le intenzioni del suo autore, ma trattasi semplicemente di modo o stile. E di stile, di talento, la Kuang, ne possiede, e non poco. E quando si parla di talento in letteratura bisogna dare atto all’idea che si tratti di una questione di duro lavoro. Se innato è un buon incentivo, ma il duro lavoro produce effetti e risultati. E l’ennesimo risultato di questa giovanissima autrice ha prodotto in me qualcosa da cui ancora sono impigliata, con la consapevolezza che quella libertà di leggere l’ennesima opera del tuo autore preferito sia anche una responsabilità.

Titolo: Yellowface

Autore: R F Kuang

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 22€

N° di pagine: 384

Trama: Che male può fare uno pseudonimo? Juniper Song ha scritto un libro di enorme successo. Però forse non è esattamente chi vuole far credere di essere. June Hayward e Athena Liu, giovani scrittrici, sembrano destinate a carriere parallele: si sono laureate insieme, hanno esordito insieme. Solo che Athena è subito diventata una star mentre di June non si è accorto nessuno. Quando assiste alla morte di Athena in uno strano incidente, June ruba il romanzo che l'amica aveva appena finito di scrivere ma di cui ancora nessuno sa nulla, e decide di pubblicarlo come fosse suo, rielaborato quel tanto che basta. La storia, incentrata sul misconosciuto contributo dei cinesi allo sforzo bellico inglese durante la Prima guerra mondiale, merita comunque di essere raccontata. L'importante è che nessuno scopra la verità. Quando però qualcosa comincia a trapelare, June deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi pur di mantenere il proprio segreto.

venerdì, gennaio 17, 2025

Slanci del cuore: I migliori romanzi di narrativa del 2024

La pace si crea o si stabilisce in specifici momenti. Quando la nostra anima, in linea con i tempi, non si vede sottratta da questo piccolo angolo di paradiso ne surclassata o manomessa da fattori esterni. La pace è per ognuno di noi uno stato emotivo che coincide con momenti, situazioni o fatti che, come lo si voglia, prospettano un profondo stato di benessere. Adesso che ripongo queste poche righe mi sento in pace, tranquilla, in linea ai miei obiettivi, ai miei progetti, e con una nuova pila di romanzi da leggere e da mostrarvi. Sono contenta ed entusiasta che un altro anno ci ha lasciato, e a spintoni ci facciamo largo in quello nuovo. Quello in cui personalmente non sarà fautore di eventi eclatanti, quanto oscuro e ignoto come per molti comuni mortali. Di certezze in questi casi ne possiedo ben poco. L’oracolo del tempo potrà solo rispondere ai nostri quesiti. E, al presente, donarvi un breve, breve si fa per dire, resoconto di quelle migliori letture di narrativa vissute quest’anno. Letture che, nel bene e nel male, hanno lasciato un segno del loro passaggio. Rievocando situazioni, attimi di vita che quasi sempre coincidono con la mia e che, nel silenzio delle mie riflessioni, eliminano qualunque bruttura del mondo.

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Rivisitazione di un classico in chiave moderna, fiaccola dalla cui scintilla nascono due entità pronte ad implodere ed amalgamarsi, un romanzo che parla della solitudine del cuore, conosce la malinconia, il languore, il dolore di chi è desideroso d'amare, concependo la drammaticità come qualcosa di talmente grande da risultare vistoso. Una lettura sentimentale che si divora in una manciata di giorni. Un romanzo che traccia il labile confine fra sogno e realtà, in cui si istaura nell'immediato una certa intesa.


Titolo: Le affinità alchemiche

Autore: Gaia Coltorti

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 15€

N° di pagine: 360

Trama: Giovanni ha diciotto anni, trascorsi quasi tutti a Verona, dove è nato. Una vita tranquilla, qualche amico e, ogni giorno, i lunghi allenamenti in piscina per prepararsi alle gare. Anche a casa regna la quiete: Giovanni vive solo con suo padre, notaio, in quel genere di grande appartamento abitato da due uomini che ogni donna può immaginarsi. Selvaggia ha diciotto anni, molte amiche e diversi spasimanti, vive sul mare e assapora l'estate appena iniziata quando sua madre le sconvolge la vita: si trasferiranno per ragioni di lavoro. Selvaggia cambierà scuola, dovrà ricominciare tutto da capo e lo dovrà fare a Verona, la città dove è nata e da cui proprio la mamma, tanti anni prima, l'aveva portata via, separandola dal padre e dal fratello gemello. Quando Selvaggia varca per la prima volta la soglia della nuova casa, Giovanni è rintanato in camera sua. Gli basta la voce di lei per capire che nulla sarà più come prima. Giovanni scopre quella voce come un regalo, ma al tempo stesso la riconosce, è un suono che vive da sempre dentro di lui: Selvaggia, la sorella perduta, è tornata nella sua vita, per sempre. Lei a Verona non conosce nessuno: solo Johnny - come lo ha subito ribattezzato - può farle da guida e tenerle compagnia nei tre lunghi mesi che devono trascorrere prima della ripresa scolastica. Selvaggia è bellissima, piena di fascino ma anche capricciosa fino allo sfinimento, croce e delizia per il fratello ritrovato. Presto tra i due si sprigiona un'elettricità, un magnetismo, un'affinità...

mercoledì, gennaio 15, 2025

Gocce d'inchiostro: Burr - Gore Vidal

Nel corso della mia vita, di combattenti letterari, ora che ci penso, ne ho letto molto molto pochi. E quei pochi letti, finiti nel dimenticatoio. Leggendo tanto, dedicando del tempo a quegli autori che considero vitali come l’aria che respiro, sembra più che logico che certe << figure >> la mia coscienza le fagociti ma li annulli, completamente, nel tempo. Quest’anno sarà all’insegna delle nuove possibilità, delle nuove opportunità, di progetti che sono stati idealizzati e iniziati nel tempo e adesso soggetti a un lavoro finale di finitura, di conclusione. Burr giunse in un momento in cui questi progetti di cui faccio cenno non erano nemmeno a metà dell’opera, in un momento in cui desideravo leggere di un uomo celebre come Gore Vidal ma in cui ho potuto godere del viaggio. A volte certe letture possono essere benefiche, di grande aiuto per mantenere in forma non solo lo spirito ma anche la mente che l’anima durante il loro impervio cammino. E molto meno grandioso di quel che si crede, la figura austera di Burr si mimetizza nelle maglie di un racconto in cui l’approccio umano è di forte spessore e il tono alleggerito da forti digressioni relativi alla vita privata del valoroso Burr, in un tuffo nel passato che è preludio di un epoca, di un frammento storico in cui l’America aveva emesso il primo vagito.


Titolo: Burr

Autore: Gore Vidal

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 608

Trama: New York, 1833. Il colonnello Aaron Burr, settantasette anni, si è appena sposato. È ormai un anziano politico considerato da molti un mostro, ma è determinato a raccontare la sua storia. Sceglie di confidarsi con un giovane giornalista, Charles Schermerhorn Schuyler. Insieme, esplorano il suo passato. Nel 1804, da vicepresidente, Aaron Burr sfida in un duello la sua nemesi politica, Alexander Hamilton. Lo uccide. Nel 1807 viene arrestato, processato e infine assolto dall’accusa di tradimento. La cronaca che emerge è la parabola travagliata di un uomo, statista di successo spesso temuto, sullo sfondo del continuo dramma civile di una giovane nazione. E laddove l’antieroe protagonista è un affascinante gentiluomo, i suoi avversari altro non sono che comuni mortali: George Washington è un ufficiale militare incompetente che ha perso la maggior parte delle sue battaglie; Thomas Jefferson è un ipocrita che ha ordito un complotto contro di lui; Alexander Hamilton è un opportunista di nascita bastarda troppo ambizioso.

lunedì, gennaio 13, 2025

Slanci del cuore: I migliori classici del 2024

Alla fine dell’anno, si sa, si tirano le somme. Si compiono innumerevoli liste, per chi ama farlo, e in una libreria fin troppo stipata di romanzi, si sorteggiano quelli che, in trecentosessantacinque giorni, si sono rivelati indimenticabili. Magnifici viaggi in carta e inchiostro, a cui tornerò, presto o tardi. Il bello di queste liste, è che ricavo poi quasi sempre grandi sbocchi sul tempo, altri inducendoci ad elaborare e lavorare su diversi piani per uno sviluppo o un bagaglio di conoscenze maggiore. Si parte con i classici, la mia comfort zone, le letture che più amo vivere, che sulla carta divengono più importanti di quel che credo. Ed categoricamente ai vertici di qualunque classifichi io stili, da adesso in poi.

Un’ opera solennemente letteraria che evidenzia come la bellezza talvolta può essere colei che lega qualcosa di forte, tangibile, indelebile che ha funto da filo conduttore fra me e questo mondo, che però non fa trattenere il fiato come credevo ma richiama la narrativa romantica vittoriana a cui sono abituata, che, arrivando in sordina, mi ha reso partecipe di una vicenda dolce/ amara in un mare di ricordi che fluttuano nel tempo sempre più remoto.


Titolo: Una nobile donna

Autore: Frances Hodgson Burnett

Casa editrice: Elliot

Prezzo: 17, 50 €

N° di pagine: 256

Trama: Quale sorpresa sarà quest'incredibile romanzo per il lettore italiano. Chi si aspetta una semplice storia d'amore ambientata in epoca vittoriana o chi crede di ritrovarvi elementi comuni con la letteratura per l'infanzia ("Il piccolo Lord" e "Il giardino segreto"), per cui Frances Hodgson Burnett è maggiormente nota, rimarrà meravigliato e positivamente colpito. La scrittura e i contenuti eccezionalmente moderni, i protagonisti dallo spessore profondamente realista, i dialoghi vivaci, i temi trattati rivoluzionari per l'epoca e, in alcuni casi, persino per quella odierna rendono la storia di Clorinda, la nobile donna cui fa riferimento il titolo, un'eroina indimenticabile. La sua storia è emblematica di una condizione femminile comune nei secoli passati: alla sua nascita, la madre muore di parto e il fatto che sia una femmina la priva di ogni valore agli occhi del padre, il quale rifiuta ogni contatto e l'abbandona. Qualche anno dopo, l'uomo torna e trova una bimba fuori dal comune, i cui modi lo conquistano, creando così un forte legame tra loro, destinato a durare nel tempo. Clorinda diventerà una giovane donna dalla lingua tagliente e dalla volontà di ferro, capace di capovolgere gli schemi che la vorrebbero docile e sottomessa alla volontà degli uomini, una donna di nobili sentimenti in grado di affrontare ogni esperienza (incluso l'amore) con coraggio e determinazione.

sabato, gennaio 11, 2025

Gocce d'inchiostro: Voltare pagina - Ester Viola

Di storie d’amore, al giorno d’oggi, il web ne è zeppo. E’ una giungla di cuori infranti, che tentano di scovare una cura dalla incontrollabile strisciare del mondo. Colmando la solitudine, ogni sussulto del nostro cuore mediante la letteratura. Per un lettore mediante i libri, per altri mediante ciò che più lo appaga. Tentando di scovare una cura dalla sua inutile esistenza. Ester Viola, prima che leggessi questo suo manuale d’amore, era per me avvolta nella nebbia dello sconosciuto. Era una delle tante voci femminili italiane che ignoravo impunemente, e che, in nemmeno cento pagine, ci propina o conferisce un bel manuale per cuori infranti, suggerimenti in cui poter alleviare le nostre sofferenze. E reso essenziale, all’osso, descrivendo tutti quegli elementi che “ contornano” l’amore. Facendo della letteratura, della tragicità di alcune celebri storie d’amore, un espediente, un surrogato per lenire il cuore da qualunque assalto esterno, da pene d’amore che, ancora pulsanti come ferite aperte, bruciano l’anima.


Titolo: Voltare pagina

Autore: Ester Viola

Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 14 €

N° di pagine: 144

Trama: Curare le pene d’amore coi libri si può, ma bisogna saper leggere. C’è una storia giusta per ogni struggimento del cuore, il romanzo perfetto per voltare pagina: è cosí che la penna sulfurea di Ester Viola diventa un balsamo per lenire le ferite. Anna Karenina, Nick Hornby, L’amica geniale, Sally Rooney, Domenico Starnone, Frammenti di un discorso amoroso: nelle loro pagine ogni innamorato tradito, geloso o non corrisposto potrà trovare risposte impreviste alle sue domande impossibili. Dieci racconti irresistibili, un manuale di self-help letterario, una microterapia per cuori infranti. «Non esistono libri capaci di salvare la vita ai lettori, ma alcuni ci provano meglio di altri». C'è chi non si è mai ripreso dal primo amore; chi di amori ne ha mille, e nessuno buono; chi è tradito e vede tutti traditori; chi è tradito e fa finta di niente, perché la coppia funziona meglio in tre; chi è alle prese con un narcisista. E poi c'è la ragazza che dalla vita ha avuto tutto e adesso non le piace niente; quella che non ha avuto niente e pensa che niente è quello che si merita... In una Milano scintillante ma severa, soprattutto negli uffici legali frequentati dalla protagonista di questi racconti, proliferano solitudini e matrimoni andati a male, rimpianti per la provincia e dipendenze dai social network. Ma l'amore rimane comunque un affare complicato, basta rileggersi Anna Karenina. Esistono i libri medicinali? Quelli capaci di farci «voltare pagina» nella vita? Ci si rifugia nei libri per distrarsi, per trovare conforto, per capire meglio cosa non ha funzionato e non ripeterlo. Una pagina, un personaggio, perfino una frase: a volte bastano per curare una ferita del cuore, se non per raddrizzare una storia storta. Perché se trovi le parole per raccontarle, «le cose perdono la punta, l'ago e il veleno».

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