domenica, gennaio 31, 2021
Gocce d'inchiostro: Camera con vista - Edward Forster
venerdì, gennaio 29, 2021
Una porta tra le parole: Bridgerton - Shonda Rhimes
Adesso che ripongo queste poche righe posso solo dire, che anche io mi sono persa nei meandri di questa commedia inglese, londinese, di facili costumi per il suo continuo e perpetuo moto di rinascita e ancora riesco a comprendere la giovane ed ingenua Daphne ad appendersi sulla soglia della vita e ad eseguire incredibili acrobazie esclusivamente per l’occhio sociale. Cosa trarre vantaggio da tutto questo? Un racconto d’amore dolce, passionale ma anche una rinascita spirituale, individuale edificante, che ho malamente giudicato all’inizio e che ho poi accolto nel mio personalissimo cantuccio personale con un certo entusiasmo.
Prima di tutto questo, non avevo dato credito alla possibilità che Bridgerton potesse sortire un guazzabuglio di sentimenti contrastanti. Nè mai avrei immaginato che anche io sarei caduta nelle maglie di una storia che non è per nulla ridicola o banale, anzi evidenzia quanto sia difficile essere coraggiosi in un epoca come questa con le persone che ti vogliono bene, osservando il tutto sotto una nuova ottica. Ed il bello di questa serie, la sua originalità, a mio avviso, sta in questo: cogliere ciò che inizialmente era parso da ostacolo e che ora reso evidente diviene fastidioso e irritabile. Sembra un problema di poco conto, l'ennesima storia di autoconversazione e rinascita, ma nella fattispecie una sequela di eventi che cambiano, ti cambiano, agiscono come volontà propria, e poi finalmente, dopo una serie di rovelli vari, trovano soluzione, bellezza e stupore.
lunedì, gennaio 25, 2021
Gocce d'inchiostro: La signora di Wildfell Hall - Anne Bronte

È stato davvero strano inaugurare l'anno con la
lettura di un classico, quando la maggior parte dei lettori auspica ad un tipo
di lettura fuori da questi schemi, ma sono letture queste che fortificano il
mio animo, e quando mi imbatto nei classici non ci penso due volte a fiondarmi
fra le sue pagine, sapendo che ciò avrebbe comportato una certa ricchezza di
temi e argomentazioni varie. Una decina sarebbe stato il numero che avrei letto
questo mese, e che ostinata mi premuro a portare a termine, tutti però provenienti
da scaffali colmi, colorati il cui irrimediabile eco sovrastò persino i miei
pensieri. Fu così che la giovane Anne reclamò la mia attenzione sapendo che la
sua sarebbe stata una chiamata che avrebbe funto da beneficio dell'anima,
destabilizzante e un po'tragica, così relegata e messa da parte a discapito
delle altre sorelle, che al minimo segnale di magnificenza sporse intorno a me
creando un bellissimo effetto di colori. Il ritratto di una giovane donna e il
suo desiderio di essere integrata nel mondo degli altri, concentrato su mariti
buffoni e inappaganti ed indifferenti a tutto ciò li circondava, e lei così
orgogliosa da salvaguardare la sua integrità nell'essere prodotta come essere
finito in un mondo infinito cui è possibile scorgere la luce. Tematiche queste
che possono sembrare banalissime, instantanee di vita quotidiana che una volta
riposte in un cassetto non persistono nella memoria, non potendo fare a meno di
tornare col pensiero a mesi di lento vagabondare fin quando non è stata scovata
la salvezza.
La Bronte scova nella sua mente, nel suo intimo un che
di supremo e solenne che converge con gli idiomi del cattolicesimo e delle
antiche orazioni classiche. E ritrae una divinità imperfetta e mortale soggetta
ai malumori e alle continue confusioni che affliggono tutti gli esseri umani, nel
quale si venera l'unica cosa che non ci deluda per il resto della vita.
Malgrado i dispiaceri, ma dotato di un forte e naturale disincanto in cui
l'amore, il sentimento, l'emozioni non avrebbero mai cessato di esistere.
Titolo: La signora di Wildfell Hall
Autore: Anne Bronte
Casa editrice: Neri Pozza
Prezzo: 16
N° di pagine: 390
Trama: Chi è l'affascinate signora
nerovestita che si è installata nella decrepita, isolata residenza di Wildfell
Hall? Quella donna sola, che vive con un bambino e un'anziana domestica, sarà
davvero la giovane vedova che dice di essere? Helen Graham è estremamente
riservata e il suo passato è avvolto in un fitto mistero. Fa il possibile per
ridurre al minimo i contatti con i suoi vicini, a costo di apparire scostante e
ombrosa, e trascorre le giornate dipingendo e prendendosi cura - fin troppo
amorevolmente, dice qualcuno - del piccolo Arthur. Ma Gilbert Markham, giovane
gentiluomo di campagna tutto dedito ai suoi terreni e al corteggiamento di
fanciulle tanto graziose quanto superficiali, è subito punto da una viva
curiosità per quella donna che lo tratta con insolita freddezza. Il
comportamento schivo di Helen suscita presto voci e pettegolezzi maligni e lo
stesso Gilbert, che pure è riuscito a stringere una bella e intensa amicizia
con lei, è portato a sospettare. Solo quando la donna gli consegnerà il proprio
diario emergeranno i dettagli del disastroso passato che si è lasciata alle
spalle.
giovedì, gennaio 21, 2021
Gocce d'inchiostro: Borgo sud - Donatella Di Pietrantonio
Titolo:
Borgo sud
Autore:
Donatella Di Pietroantonio
Casa
editrice: Einaudi
Prezzo:
18 €
N°
di pagine: 168
Trama:
E’ il momento più buio della notte, quello che precede l’alba, quando Adriana
tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po’, e
sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta
scappando? E’ davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale,
impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche
quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt’a un tratto le stanze si
riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell’appartamento della
sorella e di suo marito. Adtiana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di
disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di
Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza
tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di
questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di
vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio – in cui mettere insieme i
ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona
marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così
accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che
potrà scoprire cos’è realmente successo, e forse fare pace col passato.
martedì, gennaio 19, 2021
Gocce d'inchiostro: L'usanza del paese - Edith Wharton
Certo, i classici compaiono in questo salotto virtuale con una frequenza maggiore di quel che credevo. Forse più di quel che avevo premeditato. Significa che, forse, i classici mi piacciono, per usare un eufemismo, che la mia vita, la mia carriera di lettrice è migliorata da quant’è sono approdata in questo mondo, e visto che questo nuovo intento si è rivelata l’ennesima bella sorpresa, il mio giudizio non intacca né conforma con effetti assolutamente negativi e nefasti. Non leggevo un romanzo di Edith Warthon oramai da quasi un anno, perciò i pilastri fondamentali su cui si regge questo romanzo diventarono ai miei occhi sempre meno familiari, e studiando ogni cosa ebbi intorno mentre le mie viscere si riempivano di sconvolgimenti e ansie varie, capì che la bellezza di queste letture, dei suoi romanzi dipendeva dall’assetto politico e sociale e il ruolo che esso svolge in certi ambiti sociali. Chi e come influenza certe figure di carta, animati da un certo distacco da sembrare manichini di cera ma desiderosi di scovare anche il minimo contatto,celati da sipari insondabili e impenetrabili di cui vannoe vengono e da cui tuttavia non troveranno alcuna via d’uscita. La piega di questa storia, i suoi eventi era diversa da quella ritratta in altri romanzi, ma piuttosto simile a quella de L’età dell’innocenza, che tuttavia fu ai miei occhi essenziale per l’assetto cruciale e fondamentale che subì la narrazione in una manciata di pagine. Una combinazione che qualche tempo fa avrei considerato come << rara >>, in quanto certe tipologie di romanzi non mi attravano come adesso, ma che ha prevalso su ogni cosa. Elementi di natura semplice e bellissima,in cui l’individuo regredisce impoverendo la sua anima e tutto ciò che lo circonda.




