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sabato, luglio 11, 2026

Marchi indelebili: romanzi poetici

Non oltrepassando più di tanto i limiti del possibile, ma vivendo in un mondo molto simile al mio, una furiosa beatitudine ha cozzato contro tante ombre perplesse, quasi sempre insoddisfatte e solitarie e averle ascoltate è uno dei motivi che mi ha spinto a sedere alla scrivania e riporre queste poche righe. Negli anni che hanno scandito giornate perennemente colorate di svariate sfumature, questi amici di carta e inchiostro hanno ghermito la mia anima e approcciatovi con estasi, dolore e amore. Prigionieri di noiosi attimi di vita quasi sempre uguali a se stessi, anime costrette a vagare lungo la riva dell’assurdo in cui l’amore è quel sentimento assoluto che muove ogni cosa. Esprime ciò che siamo e cosa siamo, colma ferite incolmabili del passato, ascende a forze mistiche e solenni poiché rievoca il passato.

Ho accolto così queste storie, e il lirismo di cui sono amalgamate, rivestite come una seconda pelle, rendendo grazie ai loro creatori: sfide letterarie che avrei voluto cogliere prima. Nel buio interno delle palpebre, ho visto elogiare, replica oggettiva, visi amati, piccoli fantasmi di colorito naturale. E nel mentre la mia anima andava in estasi e si innalzava su fiumi d’inchiostro che ancora bruciano la mia pelle, un amore irruente e segnato da quella ferocia che spesso distrugge la vita mi castigò come una punizione eterna, una simpatia molto prossima alla santità che riaffiorò placando quella muta frenesia di possesso che avrebbe sorpreso i due amanti, assimilando sino all’ultima particella lo spirito e la carne dell’altro. In sprazzi di memorie di una vita lontana, passata, che inducono a domandarci se nello scintillio della bellezza e dei sogni abbia avuto origine quella crepa che percorse la vita dei protagonisti.

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Questo consumarsi lentamente fra la vita e la morte mi era entrato sotto pelle, quel treno che conduce al paradiso che si impantana in stazioni umidi e soffocanti, non in maniera spropositata ma nemmeno ridotta, mi dava pensiero. E' un po' quel genere di domanda che ancora la scienza non riesce a dare una risposta, anche se penso che la catena di eventi che determinano il nostro personale destino dipenda proprio da noi stessi. 


Titolo: L'ultima canzone

Autore: Nicholas Sparks

Prezzo: 20,00 €

Casa editrice: Frassinelli

Trama: A quattordici anni, la vita di Veronica Miller, detta Ronnie, è stata completamente stravolta dal divorzio dei genitori e dall'allontanamento del padre, che da New York si è trasferito a Wilmington, in North Carolina. Tre anni dopo Ronnie è ancora fiduciosa, soprattutto con lui, che non vede quasi mai. Finché sua madre non decide - nell'interesse di tutti, secondo lei - di mandarla a trascorrere l'estate nella sperduta cittadina affacciata sull'oceano dove il padre di Ronnie, ex pianista e insegnante di musica, vive un'esistenza tranquilla in sintonia con la natura, tutto concentrato nella creazione di un'opera destinata alla chiesa locale.

martedì, giugno 09, 2026

Marchi indelebili: romanzi di fantascenza per principianti 3°

Dietro certe storie si nascondono una vastità di sensazioni. Spesso ci lasciamo andare all’idea di attribuire a un romanzo, un testo un compito: quello di poterci soddisfare. Ma, come le persone, la vita, in generale, non sempre i libri ci soddisfano e limitano una certa cerchia di lettori a classificarli e a preferirli uno a dispetto dell’altro. Eppure io, che in passato leggevo ogni cosa perchè non sapevo ancora cosa mi piacesse, quali romanzi fossero inerenti al mio spirito, lessi questi testi che solo più tardi seppi si trattassero di romanzi che fecero carico di immaginazione, fantasia e il cui ricordo avrebbe presto o tardi sedimentato nel mio cuore.

Letti con passione, ora posti in questa ennesima lista come espediente per invogliare quei lettori che, come me, non apprezzano questo genere ma non lo ripudiano completamente. Quanto espediente o beneficio per scovare  poteri sconosciuti, potenti, quasi spaventosi, con il sussurro consolante dei suoi autori.

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Titolo: L’immortale

Autore: Catherynne M Valente

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 348

Trama: È appena scesa la sera, a San Pietroburgo, quando un uomo affascinante bussa alla porta di Marja Morevna per chiederla in sposa. È Koščej l’Immortale, zar della Vita. Marja accetta di seguirlo attraverso le steppe della Russia. Nel paese incantato di Koščej, non troverà solo sfarzo, bellezza incontaminata e magia: dovrà superare tre ardue prove per dimostrare alla diffidente Baba Jaga di essere davvero la predestinata ad amare l’Immortale, e poi affrontare una violenta guerra contro il nemico eterno di Koščej, lo zar della Morte. Quando infine, ferita dall’amore e in cerca di tregua, Marja tornerà nella sua amata città, verrà travolta dall’atmosfera cupa dei terribili anni della seconda guerra mondiale. Da una San Pietroburgo stretta nella morsa dell’assedio fino alle gelide steppe dove si celano paesi fatati, la ragazza vivrà una storia d’amore senza eguali, in una terra di confine dove le leggende si confondono con la realtà e la magia antica si scontra con un famelico desiderio di conquista. Quest’incredibile avventura costringerà Marja a scendere a patti con il tormentato destino che la lega indissolubilmente a Koščej l’Immortale, sperimentando il potere del vero amore, il dolore delle perdite fatali, l’ebbrezza momentanea della felicità.

martedì, aprile 14, 2026

Marchi indelebili: romanzi di fantascenza per principianti 2°

Le letture fantastiche, quelle però zeppe di elementi strambi, incomprensibili e, la maggior parte delle volte, per me, inavvicinabili, si rivelano però dei viaggi deliziosi che un lettore avido di storie, amante della buona letteratura, può snocciolare e seguire con cura. Dalla sua fitta agenda, può depennare quel romanzo che, oscilla fra passato e presente, possiede qualcosa che lo rende diverso, forse più straordinario della stessa certezza che al suo interno si nasconda una storia segreta. Senza esagerare, avrei osato dire che queste storie, se non mi avessero spinta a leggerle - oltre a raccontare ciò che nascondono - fossero dotata di vita propria. Sfogliandone le pagine, infatti, sembra di vivere in prima persona le vicende ritratte dagli autori, quasi i protagonisti diventassero invisibili e la loto storia mi avvolgesse dolcemente la pelle fino a lasciarmi nel petto la sensazione confortante di essere protetta da qualcosa.

Per quasi metà della mia vita ho dedicato, dedico e dedicherò, sino a che Dio mi darà respiro, tempo alla lettura, anche se scrivere << dedicare >> non credo sia il termine più adatto. Questa carrellata di testi che mi hanno affiancata, in momenti particolari della mia vita, mi hanno trascinata in oscuri limbi di segreti e misteri, nonostante il loro sia un genere che non tanto apprezzo. Ma così strani, particolari che, sebbene mi abbiano fatto storcere il naso, ma poche, pochissime volte, mi hanno ammaliato, intrigato, concesso l’opportunità di renderli protagonisti dell’ennesimo post, quello in cui il fantastico avrebbe sedimentato dentro l’anima di chi legge, di chi ascolta, trascendendo nello sconfinato mondo dell’immaginazione.

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Titolo: Il giglio d'oro

Autore: Laura Facchi

Casa editrice: DeAgostini

Prezzo: 14, 90 €

N° di pagine: 330

Trama: Occhi viola come uno smalto Chanel, capelli bianchi come il ghiaccio e una strana macchia dorata a forma di giglio sulla spalla. Astrid è diversa da tutte le ragazze che conosce e l'ha sempre saputo. Per lei quel fiore che brucia sulla pelle è solo una delle tante stranezze che la rendono un tipo da cui è meglio stare alla larga. Nasconderlo è l'unico modo per sentirsi normale. Anche Kami, a miliardi di chilometri di distanza, vorrebbe sentirsi normale. E' il figlio del tiranno di Lundrea, che ha messo in ginocchio il pianeta, e cerca un modo per riscattare se stesso e il suo popolo. Kami e Astrid non si conoscono, ma sono più simili di quanto potrebbero mai immaginare. Perché Lundea e la Terra sono pianeti gemelli, uniti da un legame indissolubile di energia. Ogni volta che sulla Terra nasce una persona, ne nasce una anche su Lundea, e quando muore, anche il suo doppio subisce la stessa sorte. Nessuno è immune a questo meccanismo, tranne i Gigli d'Oro. Esseri unici e straordinari che ormai stanno diventando sempre più rari. E mentre Kami cerca il Giglio d'Oro che possa salvare la sua gente, Astrid, sulla Terra, scopre l'amore, proprio quando una verità eccezionale e spaventosa la scaraventa sull'orlo di un baratro in fondo al quale la attende una scelta dolorosa. La più dolorosa di tutta la sua vita.

domenica, febbraio 19, 2023

Marchi indelebili: romanzi di fantascenza per principianti

Fantascienza non è una parola che uso spesso. Anzi, è l’esatto contrario di ciò che mi piace, di ciò che mi attira. Fantascienza allude a ciò che è al di fuori dell’ordinario, e al piacere estatico, in cui i sensi cozzano con la realtà circostante, ed il flusso dei nostri pensieri agiscono con l’intensa calma dei fanatici religiosi. Qualche volta, è capitato di veder approdare, in questo salotto virtuale, romanzi che esulano dai miei gusti. Voglio dire, non disdegno la lettura di un buon libro, checchè si voglia dire. Certamente ci penso due volte se mi proponessero un giallo. Ma quasi sempre in questi casi è eseguita una sorta di cerimonia fra me e il mio spirito in cui sono gli stessi romanzi ad avvolgere le mie fragili membra con estrema cura, lasciando comunque un segno del loro passaggio. Fu così che capitò di imbattermi nella conoscenza di opere, romanzi che mi restarono impressi nella mente non quanto per il genere specifico cui abbracciano, quanto per le sensazioni che la loro lettura ha sortito così bene. Negativamente o positivamente, sono romanzi che ho letto e di cui serbo un certo ricordo. Un buon sbocco per chi non è avvezzo a girovagare in questo strambo mondo, un’occasione per valicare i cieli celesti di luoghi cui non avevamo ancora visto.


Un fantasy innovativo, semplice e avvincente, nonché una sequenza di immagini frenetiche in un caleidoscopio di situazioni critiche. Un ragazzino che ruba per vendetta; un demone simpatico e scrupoloso che vestirà i panni di angelo custode; un uomo tormentato dai rimorsi del suo passato. La sua bellezza, al termine della sua lettura, sta  nel domandarsi come un romanzo apparentemente semplice e innocuo nasconda una così avvincente avventura.

Titolo: L'amuleto di Samarcanda
Autore: Jonathan Stroud
Casa editrice: Tea
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 449
Trama: Il millenario jinn Bartimaeus, il demone che costruì le mura di Uruk, Karnak e Praga, che parlò con re Salomone, che cavalcò per le praterie con i padri dei bisonti, viene improvvisamente richiamato dal mondo degli spiriti ed evocato a Londra. Una Londra tetra e cupa dove la magia consiste in un'unica capacità: quella di evocare e asservire demoni, i quali, loro malgrado, obbediranno a ogni ordine del mago che li tiene in suo potere, Bartimaeus deve compiere una missione difficilissima: rubare l'Amuleto di Samarcanda al terribile e ambizioso Simon Lovelace.


mercoledì, ottobre 26, 2022

Marchi indelebili: romanzi fantasy autoconclusivi

Mi piace spaziare da un genere a un altro. Per meglio dire, una volta che valico i cieli di un genere a me sconosciuto, se comprendo può esserci o meno una certa attinenza, divoro romanzi su romanzi affinchè la mia sete di conoscenza diminuisca. Fra i miei generi preferiti, vertono inesorabilmente la narrativa contemporanea e i classici, e sebbene l’esperienza, la maturità mi induca ad abbracciare questo genere quasi come un assetto caratteriale, ci sono stati momenti in cui la mia anima ha sentito il bisogno di varcare i cancelli celesti di romanzi fantasy o per giovani adulti in cui mai avrei immaginato potessero lasciare un segno del loro passaggio, formando immagini che a distanza di anni conservo gelosamente. Quante volte ho trattenuto il fiato inconsapevole delle sorti che la sua autrice o il suo autore avesse riservato alla protagonista. Questa guerra cui è stata costretta a combattere, il suo popolo, la sua famiglia … sarebbe stata pronta a sconfiggere tutto questo? 

Della protagonista non so, ma io mi sono sempre sentita pronta a combattere sfide, guerriglie più grandi della mia stessa esistenza, che qualunque parvenza avessero dovetti ricorrere a svariati mezzi per salvarmi la pelle. Così negli anni ho letto un numero spropositato di romanzi che, volente o nolente, hanno lasciato un segno del loro passaggio. Quest’oggi, però, questo numero discreto di letture di cui serbo un ricordo speciale e particolare, sono romanzi autoconclusivi, un buon modo per abbattere il pregiudizio dell’imbarcarsi in una storia in cui non se ne conosce la fine, e in un attimo nelle maglie di abili cantastorie che hanno soggiogato non solo il mio spirito ma anche il mio cuore.

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Un viaggio infinito, ipnotico e surreale, di straordinaria immaginazione in cui nulla ha senso e dove realtà e finzione si mescolano. In una città luminosa, splendente, in cui ci si muove simultaneamente, parallelamente, fra diversi mondi, che sono uno il riflesso dell’altro, Il mare senza stelle è una metafora di chi ama rifugiarsi nei sogni. Quel cantuccio personale in cui l’uomo calpesta il suolo della certezza, della ragione risuonando con una cadenza strana fra due pareti incartate. Un fantasy epico, dotato di senso teorico, senza particolari ambizioni ne avidità.

Titolo: Il mare senza stelle
Autore: Erin Morgenstern
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18, 50 €
N° di pagine: 600
Trama: Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri; ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più.

mercoledì, aprile 27, 2022

Marchi indelebili: romanzi classici per principianti

Ci sono i libri. E poi ci sono quei libri che, belli, lasciano segni del loro passaggio. A volte ti annichiliscono per la loro suprema essenza. Mi sono sempre considerata una lettrice forte, e di romanzi nella mia carriera ne ho già letto un discreto numero. Fra delusioni e innamoramenti vari, ho potuto così anche io ritagliarmi una fetta di vita di cui la stessa lettura ne conferisce un ampio respiro. Col tempo ho compreso, che valicando ogni cielo celeste i classici fossero l’approdo maggiore. Quel luogo in cui la mia anima avrebbe scintillato fra le avverse stelle. Brillato squisitamente senza che io me ne rendessi conto. Magia? Forse. Io la definisco più come una sorta di attinenza. Il mio è il mondo classico e antico, ma anche moderno e usuale. Per mia sorella è quello dello shopping e del make up. Per mia mamma quello dell’arte culinaria e della Settimana Enigmistica. Piccoli agglomerati in cui ci sentiamo vivi. Noi stessi. E, in questi piccoli spazi, confesso che ci sono stati quelle partiture d’arrivo che hanno emesso una certa importanza. Senza questi romanzi, che adesso vi presenterò, non sarei la lettrice che sono adesso. Curiosa, ambiziosa, orgogliosa e testarda. 

Una giovane neofita che non riesce a non vedere al di là del suo naso. A progettare tutto e niente settimane prima, a non saper dire si ad un romanzo appena << sfornato >>.
            Questi dunque quei romanzi, quei primi classici, in cui ho potuto muovermi agilmente in questo splendido mondo. Ognuno di loro mi ha impartito una lezione, seppur talvolta non sapevo di averne bisogno. E siccome di libri non se ne parla mai abbastanza, perché non parlare di classici non avanzati per giovani milizie non ancora assuefatte da questo splendido mondo?

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Primissimo romanzo che mi fu regalato quando ero piccolissima. Incomprensibile e distante, all’epoca, accessibile e godibilissimo ai primi albori dell’adolescenza. Ricordo che feci come mie le avventure della testarda Pollyanna, il suo desiderio impellente di farsi strada nel cuore dell’algida zia, un corredo di situazioni ed eventi che forniscono perfettamente un epoca che non è più nostra.

Titolo: Pollyanna
Autore: Eleanor Porter
Casa editrice: Gallucci
Prezzo: 12, 50 €
N° di pagine: 224
Trama: Fin da piccola Pollyanna ha imparato da suo padre ad affrontare gli ostacoli col sorriso sulle labbra e a non scoraggiarsi mai. A undici anni va a vivere dall'austera zia Polly e grazie al suo carattere solare mette in subbuglio la tranquilla vita del paese. Tutti gli abitanti, zia Polly compresa, si lasceranno coinvolgere dal suo "gioco della contentezza", che consiste nel trovare sempre, in qualsiasi circostanza, un motivo di cui rallegrarsi.


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