giovedì, ottobre 31, 2019

Brividi e sussurri:la paura travestita di bianco e nero

La notte di Halloween, come del resto ogni anno, mi vedrà sicuramente sdraiata sul divano del mio salotto, in compagnia della famiglia più eccentrica e bizzarra di tutti i tempi: la famiglia Addams.
Ecco quello che farò anche questo ultimo giorno di ottobre. E non credo che i miei piani subiranno delle modifiche, una spericolata invasione in discoteche o locali dalle luci stroboscopiche non fanno per me 😊 Se prima non avevo pensato a realizzare un post interamente dedico a questa festa è semplicemente perché, da grande estimatrice della letteratura americana, vittoriana o contemporanea ( se non avessi affrontato decisamente la questione che Sogni d’inchiostro, da quant’è che è in vita, non ha mai parlato di questa festività) adesso non potrei parlarvi di quei romanzi incentrati su storie di fantasmi, vampiri o licantropi. Queste parole, questo mio post, dovrebbe essere l’equivalente per una forma di innovazione. Stanca nel pubblicare esclusivamente recensioni, ho deciso di dare una scossa a questo mio piccolo angolo di Paradiso! E, pian pianino, a seconda di ciò che mi concederà la vita – o meglio, le case editrici -, mi premurò ad essere presente anche in un altro tipo di partecipazione letteraria.
Quest’oggi, dunque, è la volta di libri che hanno come elemento scatenante la paura. Mucchi di carne e ossa che vagano lungo la riva dell’assurdo, ciance ampollose o situazioni ed effetti stravaganti la cui eccentricità avrebbero coperto di vergogna persino il più coriaceo, non soltanto agli occhi di chi legge ma anche di scrive. Si, è un’idea incredibilmente assurda ma che non nasconde un certo fascino. Se ci penso, è bello avvertire ogni tanto qualcosa di nuovo.
Questo post non espugna nulla di nuovo dagli altri blogger, altri post o videorecensioni effettuate. Eppure, sebbene avrei dovuto pensarci prima, quest’anno ho sentito l’esigenza di far sentire anche la mia voce. Come? Consigliandovi alcune letture che, a mio avviso, sono un brivido che scorre lungo il corpo. Alcune letture che io medesima non ho ancora effettuato, ma che rivelano, ancora una volta, la mia insaziabile curiosità nel mondo di carta e inchiostro.


Romanzo che desidero leggere da un mucchio di tempo, e che mi affascina per il suo essere crudele, cruento e orribilante. La copertina poi espugna perfettamente questa sua particolarità, e l'aura di mistero e oppressione che aleggia attorno conferiscono a mio avviso un messaggio piuttosto significativo per la visione pessimistica dell'autore. 












martedì, ottobre 29, 2019

Gocce d'inchiostro: L'incubo di Hill House - Shirley Jackson

Non era prevista questa lettura, penso. Ecco come inizia il prologo di questa recensione che, fra l'altro, non mi vede assolutamente entusiasta. Ed è così che disgraziatamente è andata a finire. Con una banalissima storia di fantasmi. E non sarebbe dovuto andare così. Ecco quello che penso: la Jackson scrive molto bene, ma fra me e lei non ci potrà mai essere alcun legame. L'anno scorso ci avevo provato con il suo romanzo più celebre. Quest'anno, nello stesso periodo, con un opera alquanto affine per temi e stili ad Abbiamo sempre vissuto nel castello ma che mi aveva lasciato incerta se proseguire e concedere un'altra chance alla sua autrice o meno. Questo adesso l'ho compreso, ma tardi. Ma sempre meglio tardi che mai! Ed è stato un vero dispiacere. Perché non si può più tornare indietro, e ciò che è fatto è fatto. E c'è qualcosa di peggio che insistere, persino quando noti le poco robuste fondamenta, e nonostante tutto il bruciore dell'insoddisfazione brucia come una ferita aperta?
Titolo: L'incubo di Hill House
Autore: Shirley Jackson
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 12€
N°di pagine: 233
Trama: << In questo autentico classico del genere gotico, Eleanor Vance, giovane e tormentata donna che non ricorda di essere mai stata felice in tutta la sua vita, viene assoldata dal sinistro professor Montague, aspirante cacciatore di fantasmi, per un soggiorno sperimentale a Hill House... Giunta a destinazione, Eleanor si trova davanti a una casa "che sembrava aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori", un edificio che "drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all'unanimità", una costruzione immune da ogni esorcismo: "un luogo non adatto agli uomini, né all'amore, né alla speranza", una casa che si rifiuta di essere una dimora accogliente così come Eleanor vorrebbe sfuggire a un sistema di vita che le ha portato soltanto infelicità >>. 

lunedì, ottobre 28, 2019

Gocce d'inchiostro: Una serie di sfortunati eventi. La scivolosa scarpata; L'altro antro; Il penultimo pericolo; La fine - Lemony Snicket

Ancora una volta, dopo l'ennesimo disgraziato evento, vidi Sunny, Violet e Klaus vivi.
Personalmente non mi sorprende più questa cosa, altrimenti non ci sarebbero 13 libri incentrati su di loro, tanto quanto delle mie frequenti e ossessive visite in luoghi inimmaginabili, insoliti, che accennano quasi sempre al fatto che il conte Olaf è nei paraggi, acquattato nell'ombra, nascosto, in apparenza, per motivi che ci verranno alla fine spiegati. Sebbene alla conclusione manchi davvero pochissimo, questa ennesima recensione non dice nulla di nuovo che non sia stato detto in passato. Ma è proprio mediante questi ragazzi che apprenderemo la loro nascita, la loro maturità, il loro stare nel mondo, con una raffica di ingiurie e ingiustizie... 
E adesso? Adesso eccomi pronta all'ultimo atto, l'epilogo, la fine, prorompente e sorprendente che durerà poco ma il cui eco sarà potente e profondo.


Titolo: Una serie di sfortunati eventi. La scivolosa scarpata
Autore: Lemony Snicket
Casa editrice: Salani
Prezzo: 9,50 €
N°di pagine: 384
Trama: "Cari lettori, come le strette di mano, gli animali da compagnia e le carote crude, molte cose sono preferibili quando non sono scivolose. Sfortunatamente in questo infelice volume, temo che Violet, Klaus e Sunny Baudelaire Si imbattono in ben più della normale quota di scivolosità che spetterebbe loro, durante il viaggio impervio su ( e giù) per una catena di monti strani e inquietanti".


Titolo: Una serie di sfortunati eventi. L'atro antro
Autore: Lemony Snicket
Casa editrice: Salani
Prezzo: 9,50 €
N°di pagine: 269
Trama: "Il volume contiene svariate sgradevolezze, quali una pinza gigante, un uomo con una nuvola di fumo al posto della testa, un ipnotizzatore, un terribile incidente che provocherà diversi feriti, punizioni severe, muffe sgocciolanti, esami sterminati e saggi di violino. È inutile sperare che la serie vada migliorando, né, mi spiace dire, ci sono prospettive che essa migliori in un futuro anche lontano".



Titolo: Una serie di sfortunati eventi. Il penultimo pericolo
Autore: Lemony Snicket
Casa editrice: Salani
Prezzo: 10 €
N°di pagine: 300
Trama: "Se questo è il primo libro che avete trovato mentre cercavate la vostra prossima lettura, allora la prima cosa che dovete sapere che questo penultimo libro è la prima cosa che dovete mettere via. Purtroppo, questo volume contiene la penultima cronaca della vita degli orfani Bodelaieur, e non è penultimo a nessuno in quanto a tristezza, disperazione e spiacevolezza. Probabilmente la penultima cosa che avete voglia di leggere è una storia con un cannone sparafiocina, un solarium sul tetto, due iniziali misteriose, tre tigemini non identificati, un famigerato criminale e un curry insipido. Le penultime cose sono le prime da evitare, perciò consentimi di raccomandarvi di mettere via per prima cosa questo penultimo libro, e trovare qualcos'altro da leggere, come per esempio il penultimo libro di un'altra cronaca, o una cronaca che contenga altre penultime cose, in modo che questo penultimo libro non diventi l'ultimo libro che leggerete". 





Titolo: Una serie di sfortunati eventi. La fine
Autore: Lemony Snicket 
Casa editrice: Salani 
Prezzo: 10€
N°di pagine: 300
Trama: "Cari lettori, presumibilmente state guardando il retro di questo libro, o la fine de" La fine". La fine de "La fine" è il posto migliore per iniziare "La fine", perché se leggete "La fine" dall'inizio dell'inizio de "La fine" alla fine della fine de "La fine", arriverete alla fine della vostra pazienza. Questo libro è l'ultimo di "Una serie di sfortunati eventi", e anche se avete affrontato i dodici volumi precedenti, probabilmente non potrete sopportare sgradevolezze tipo un'orribile tempesta, una bevanda sospetta, un gregge di pecore selvatiche, un'enorme gabbia per uccelli e un segreto davvero inquietanti sui genitori dei Bodelaieur. Completare la storia dei Baudelaire è stato il mio solenne compito, e finalmente ho terminato. È probabile che voi ne abbiate altri, perciò se fossi in voi lascerei perdere questo libro all'istante, così che "La fine" non sia anche la vostra. 

venerdì, ottobre 25, 2019

Gocce d'inchiostro: Una serie di sfortunati eventi. L'ostile ospedale e Il carosello carnivoro - Lemony Snicket

Lettrice temporanea ma attenta delle disgraziate vicende degli orfani Bodelaieur? Forse sembrerà una follia, vedermi così alacremente impegnata in questo viaggio che sembra non avere più fine. Ma invece di fine, come del resto ogni cosa, pian pianino ne vedo sempre più la parvenza che, come una studiosa diligente, ho divorato ogni romanzo di questa serie come non mi succedeva da un mucchio di tempo. Forse il mio temperamento, il mio essere così testarda e caparbia non è preferibilmente ben visto. Molti potrebbero annoiarsi a leggere quasi sempre le stesse cose. Ma per quanto riconosca la natura del mio essere, non riesco a fare a meno di essere sempre più affascinata da qualcosa che mi convince a non fermarmi, se non quando giungeró alla fine. Principio e fine. Vita e morte. Intime contraddizioni dell'animo umano di un uomo che fece delle parole uno stile di vita, e di questi poveri orfani, figli sfortunati che certamente chiunque ricorderà calorosamente.

Titolo: Una serie di sfortunati eventi. L'ostile ospedale
Autore: Lemony Snicket
Casa editrice: Salani
Prezzo: 8,50 €
N°di pagine: 214
Trama: Se state per gettare via questo libro è scappare il più lontano possibile, vuol dire che lo sapete già: questo volume descrive in ogni dettaglio la penosa permanenza dei fratelli Bodelaieur allo Heimlich Hospital. Ci sono tante storie piacevoli da leggere, ma questa non lo è. Contiene particolari davvero pesanti, come un negoziante sospettoso, operazioni chirurgiche non necessarie, un sistema di interfono, anestesie, palloncini a forma di cuore e alcune notizie davvero sbalorditive su un certo incendio. Chiaramente voi non avete alcuna intenzione di leggere roba simile. Ho giurato di fare accurate ricerche su questa vicenda e di scriverla meglio che posso. 

 Titolo: Una serie di sfortunati eventi. Il carosello carnivoro
Autore: Lemony Snicket
Casa editrice: Salani
Prezzo: 8€
N°di pagine: 238
Trama: Caro lettore, la parola "carnivoro", che appare nel titolo di questo libro, significa "mangiatore di carni", e una volta letta questa parola sanguinaria, non c'è ragione che tu vada oltre. Questo carnivoro volume racconta una storia talmente angosciante che ingerire uno solo dei suoi ingredienti potrebbe risultare molto più rivoltante del più indigesto dei pasti..




La recensione:
Seguii gli orfani Bodelaieur, ancora una volta. Se non l'avessi fatto, mi sarei sentita in colpa. Lemony Snicket aveva calcolato ogni cosa: mi sarei diretta lungo la corsia luminosa di una sala d'ospedale o in una piccola tribù, per fare la conoscenza di 'nuovi' acerrimi nemici che contrastavano l'ascesa di questi ragazzi disgraziati. In disgrazie che non hanno mai fine perché continuano oltre la carta, formidabili vantaggi della lettura che mi hanno proiettato nel cuore pulsante dell'anima della saga, facendo di me una lettrice sempre più appassionata di cose ed eventi che hanno dell'assurdo. E prima che me ne rendessi conto, prima di essere consapevole che questi altri due volumi erano conclusi, feci tappa su un altura dimora, rocciosa e rumorosa sentendomi ancor più incuriosita di prima. Incapace di fermarmi, senza un vero e proprio motivo per cui questa saga, questi ragazzi, occuperanno un posto speciale nel mio cuore. 
Nei romanzi di Lemony Snicket non vi sono identità separate, ma segrete, e forse nemmeno l'autore stesso sa dare un senso a ciò che vi accade intorno. Queste sottigliezze fanno il tutto qualcosa di estremamente appassionante, intrigante e avvolgente da cui non sfugge niente. Non ci si accontenta di niente, se non che la nostra anima si senta appagata come si deve. E sapendo e prevedendo il momento in cui ciò accadrà, dovrò pazientare per qualche altro romanzo pur di avere un trattamento di gran lunga più coinvolgente delle piccole svolte di cui dovranno fare a carico i Bodelaieur. Entusiasta e spumeggiante di sapere la verità più assoluta. 
Valutazione d’inchiostro: 5

mercoledì, ottobre 23, 2019

Gocce d'inchiostro: David Copperfield - Charles Dickens

In questi giorni di ottobre ho abitato in una piccola misera dimora di fine XIX secolo, l'anno in cui Charles Dickens mise al mondo il suo preziosissimo David Copperfield. Quando si giunge in certi posti, ci si sente accolti nell'immediato. Ma nessuno, meglio di Dickens, all'epoca, sapeva parlare così bene all'anima di chiunque. Ben disposta a questo tipo di inclinazione, sono scappata via dalla routine, dalla solitudine guardandomi intorno, ma consapevole che all'interno delle sue pagine vi avrei riscontrato solo cose dispiacevoli... Ed infatti così è stato. Poiché, pur quanto David Copperfield sia meraviglioso, un ritratto estremamente appassionato e realistico di uno squarcio di vita del suo creatore, il mio cuore è colmo di una sinfonia estremamente potente. Qualcosa che ha colpito più il cuore che la mente, e che spiega le vere ragioni per cui ho accolto il piccolo David, a qualche anno di distanza dalla sua ultima lettura.
Entro quindici giorni di propositi e false speranze, eccomi qui a farmi strada in mezzo a gruppi di classe sociale, recisi dalla rivoluzione industriale e dalla miseria, che fecero della popolazione delle rigide classificazioni fra classe e razze. Ed in questa traversata non ho potuto fare a meno di sentirmi responsabile, a comprendere la vocazione di mantenere intatta la comunità umana, immune dalla impurità, ma così vicini.
Titolo: David Copperfield
Autore: Charles Dickens
Casa editrice: Bur
Prezzo: 15 €
N°di pagine: 930
Trama: "Non permetteró mai a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita", scriveva Paul Nizan riferendosi ai suoi vent'anni e in generale al tempo della sua adolescenza. Perché quel tempo, quello durante il quale si varca il confine che separa la giovinezza dall'età adulta, è spesso feroce e terribile. Di tutto questo si rese conto Dickens quando scrisse la storia di David Copperfield, un vero e proprio inno alla dolcezza e alle amarezze intrinseche al crescere e al formarsi. Quello del protagonista è un percorso di apprendistato prima di tutto umano, a confronto con personaggi di ogni tipo, dalla stramba zia Betsey a Uriah Heep, sullo sfondo di una Londra plumbea e sulfurea.
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