venerdì, agosto 30, 2024

Romanzi su misura: Agosto

I wraup up, negli ultimi tempi, sono divenuti per me come delle cerimonie solenni. Torno quasi sempre nei miei passi, in questi casi, perché parlare di quei romanzi che mi hanno affiancata in soli trenta giorni, quando di questi la metà è stata trascorsa al mare, con il naso infilato fra le pagine di una storia, si rivela quasi sempre un’impresa non propriamente facile. Dunque, oggi, il mio compito, l’obiettivo di questa cerimonia è di raccontarvi di ognuno di loro. Come ho trascorso il mio tempo in loro compagnia, per quale motivo ho scelto proprio loro e, soprattutto, quali emozioni hanno scaturito. Proprio come ogni persona, anche i romanzi hanno i loro tabù, e trasgredire equivarrebbe, per mio personalissimo avviso, un mancato rispetto. Ogni storia richiede del tempo per essere letta e vissuta. Tempo per essere assimilata e poi vissuta. Tempo per essere raccontata. E questo pomeriggio di fine agosto prevede questo: elevarsi sul reale affinché ogni cosa, ogni parola che mi è stata sussurrata all’orecchio divenga possibile.

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Romanzi su misura in carta e inchiostro:

Non solo la moralità dello stesso romanzo quanto la società stessa. Perché l’esistenza individuale è rappresentata dalla vita di una sola famiglia, una famiglia così piccola nel suo evolversi nel tempo che dimostra come un principio astratto condizioni ogni cosa, modifichi o cambi nel tempo. Considerando l’esperienza umana sotto il profilo del cambiamento. Nell’atteggiamento dell'autore nei riguardi delle trasformazioni sociali che, disgustato, celebrò quei valori e quei trionfi che li hanno reso possibili. Aprendo un varco nel suo presente personale reagendo così in modo personale e drammatico.

Valutazione d’inchiostro: 5

mercoledì, agosto 28, 2024

Gocce d'inchiostro: Il giardino segreto - Frances H Burnett

Il romanzo per bambini più letto negli ultimi tempi era stato relegato sullo scaffale di una libreria fin troppo capiente, non riuscendo però a dedicargli il giusto tempo che ad altre letture impellenti ed urgenti. Romanzi vittoriani, classici, romanzi d’epoca, è talmente bellissimo tutto questo, talmente attinente ai miei gusti, ai posti che mi piacerebbe più vedere, da riuscire a renderlo inimmaginabile. Per forza. Vederne i volti, udire le loro voci, apprendere che si sia trattato nient’altro che un opera per bambini proiettata effettivamente sul nulla, ma il cui grido rivoluzionario rimbomba ancora nelle mie orecchie è stato qualcosa di eccellentemente imprevedibile. Eccellentemente impresso nella mia mente, ma scevro di quelle emozioni, quelle sensazioni, quei moti impetuosi ma perpetui del cuore offuscassero ogni cosa. Piuttosto concentrata nella condizione di solitudine, ansia, paura, alienazione che attanaglia la piccola Mary, che con minuzia, raffinatezza, garbo appartennero ad una vita che non c’è più, una di una donna che fu la perfetta raffigurazione della matrona vittoriana, che ho conosciuto mediante questa lettura e di cui ignoravo la sua esistenza, che mi seguì con nient’altro che carta e inchiostro, immobilizzati sulla soglia di un posto splendido e illusionario in cui tornerò quando pare e mi piace!



Titolo: Il giardino segreto
Autore: Frances H Burnett
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 9, 50 €
N° di pagine: 280
Trama: Apparso a puntate nel 1909, fin da subito << Il giardino segreto >> incontrò uno straordinario successo, poi rinvigorito dai giovani fanti di lingua inglese durante la Prima guerra mondiale, che ne fecero uno dei loro libri preferiti in assoluto. Al centro della storia, la vicenda di una bambina orfana, Mary, affidata a uno zio indaffarato e sempre lontano da casa. La prima reazione della bambina, appena arrivata nella villa dello zio, è di rifiuto. Nulla le piace. È scontrosa, capricciosa, scontenta. Ma a poco a poco, grazie ai suggerimenti di Martha, una giovane cameriera di origine contadina, la bambina scopre la bellezza dei luoghi intorno alla casa, si avvicina alla natura e si addolcisce. Ed è sempre Martha a raccontarle una storia che come un dardo colpisce la sua immaginazione: esisteva un tempo un giardino, dove l’adorata moglie dello zio amava stare e che per una tragica fatalità – cadendo dall’altalena – è diventato anche luogo della sua morte.

lunedì, agosto 26, 2024

Slanci del cuore: i miei romanzi preferiti 3°

Non scrivo che posso volare, ma con i libri, la letteratura, è possibile fare tante cose. E, fra le tante, valicare confini celesti. Sono sempre stata in balia di autori i cui venti della vita mi hanno indirizzato in svariati luoghi, in posti che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato un segno del loro passaggio e che, alla fine, rivelano quasi sempre qualcosa su di me. In passato però ho potuto riflettere su tutto questo, e se i libri danno così tanto sostentamento alla mia vita non posso fare a meno che ringraziarli. In questa seconda parte di quei libri miei preferiti non mi piace però pormi in una situazione che so potrebbe mettermi a disagio: il mio amore per la letteratura è oramai parecchio noto. Però mi piace parlare di libri, coinvolgere più persone e sopratutto condividere questo mio amore con chi riesce a capirlo, a comprendere. Perchè per un lettore, cosa c’è di più bello se non vivere di storie? Queste sono le mie di storie indimenticabili, straordinarie, storie in cui mi sono sentita ferita, guarita, amata e curata e che, in momenti particolari della mia vita, sono esplosi come fiumi in piena. Trattati come fosse oro, portate in giro con cautela come ciotole d’oro bollente che custodisco gelosamente.

La fantascienza incontra la più bella manifestazione popolare, sin da sempre amata da tutti: la favola. Trascinante, romantico, fiabesco, a tratti intenso e drammatico, Gilded è una favola moderna talmente bello, un po' più maturo della saga delle Cronache lunari, in cui mi sono immersa al punto tale da non saper distinguere la realtà dalla finzione. Semplice ed emozionante, il romanzo funge come una sorta di omaggio alle favole di Perrault ed, efficace e fantasioso, traccia una linea invisibile tra presente e passato. Ritagliando un posto speciale persino nei cuori di coloro che credono che leggere questo genere di storie non sia altro che una perdita di tempo.

Titolo: Gilded

Autore: Marissa Meyer

Casa editrice: Oscar Vault

Prezzo: 24 €

N° di pagine: 552

Trama: C'era una volta la figlia di un mugnaio… Colpita dalla maledizione di Wyrdith, dio delle storie e della menzogna, Serilda ha sviluppato un incredibile talento per il racconto: quelle con cui incanta i bambini del villaggio sono vicende intriganti, bizzarre, e soprattutto non contengono un briciolo di verità. O almeno così credono tutti. Ma una delle sue storie attira l'attenzione del mostruoso Erlking con i suoi cacciatori non-morti. E così Serilda si ritrova prigioniera in un luogo sinistro, dove si aggirano ghoul, fantasmi e ripugnanti corvi senza occhi. Chiusa nelle segrete del castello, la ragazza è costretta a dimostrare di saper trasformare la paglia in oro – come ha affermato – o sarà uccisa per aver mentito. Disperata, Serilda ha una sola possibilità: accettare l'aiuto di un ragazzo che le è misteriosamente comparso davanti. E che vuole qualcosa in cambio. Presto Serilda si accorge che le vetuste mura del castello celano molti segreti, compreso un antico maleficio. Dovrà trovare il modo di spezzarlo se vuole riuscire a fermare il dispotico potere del re e la sua feroce Caccia una volta per tutte.

sabato, agosto 24, 2024

Gocce d'inchiostro: I falò dell'autunno - Irène Némirovsky

È difficile credere che un romanzo apparentemente semplice, appassionato, realistico ed estremamente drammatico come questo abbia tentato di cercarsi continuamente. Perdersi e poi ritrovarsi, ma è quello che sembra. C’è una storia meravigliosa dietro I falò d’autunno che non dimenticherò tanto facilmente, e che a quanto si dice è un tassello mancante dell’altrettanto magnifico I doni della vita. Quest’ultimo letto e recensito ad inizio anno, nel fervore di un periodo destabilizzante e tragico, che tuttavia sentì come mio. Fra gruppi di donne furbe e sveglie come cornacchie da aver conferito esattamente l’idea di portare sulle spalle fardelli fin troppo pesanti per le loro fragili e stanche membra, tennero nel loro grembo gruppi di uomini che si vedono annientati, schiacciati dal fragore di una delle Grandi Guerre, consapevole del macchinoso e crudele destino riservatogli. Ed è stato proprio per << causa >> loro, che intere famiglie, matrone, mogli ansiose e severe si sono viste incastrate in faccende orripilanti, sacrileghe, drammatiche, qualcuna che ha persino toccato la morte, che prima di allora mai avrebbero creduto di dover tenere conto a simili preoccupazioni. Le ho viste stringersi le une dalle altre, come una miscela compatta e disomogenea che alla fine potranno spiccare il volo.
Eppure leggere questo romanzo non è stato semplice; mi ha conferito sensazioni bellissime ma altalenanti, che tuttavia mi hanno schiacciato col loro peso in una condizione di pura e semplice impasse, che mi ha vista appollaiata sulla mia poltrona preferita curiosa e intrepida a poter vedere come i figli di carta nèmirovskiani avrebbero potuto prendere il volo. Non così lontano da non poter tornare indietro, ma nel bel mezzo di un disastro cosmico che li allontanerà definitivamente dall'annientamento.

Titolo: I falò dell'autunno
Autore: Irène Nèmirovsky
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 11 €
N° di pagine: 280
Trama: Come molti altri della sua generazione, dalle atrocità della Grande Guerra il << piccolo eroe >> Bernard Jacquelain è stato trasformato in un << lupo >> avido di piaceri e di denaro, cinico e disincantato, e unicamente attratto dal mondo luccicante dei faccendieri, degli affaristi, dei politici corrotti. A niente servirà la presenza dolcissima della giovane moglie: lui ha voglia di avventure, e di quella mediocre vita piccolo borghese non sa che farsene. Ma il fuoco di molti incendi verrà a devastare i campi della sua vita: un amore sordido, una dèbacle finanziaria, un’altra guerra, un lutto atroce. Solo allora Bernard capirà che cosa vuole davvero – e saprà che da quel cumulo di ceneri può nascere una vita nuova.

giovedì, agosto 22, 2024

Nella baia delle parole: romanzi alchemici 1°

Ogni tanto, a seconda di ciò che leggo, inserisco mentalmente i libri in categorie. Fra gli innumerevoli classici che leggo, romanzi di narrativa contemporanea, vi sono i cosiddetti sottogeneri, quei romanzi cioè che non sono propriamente << una cosa sola >>, quanto un ibrido, un miscuglio di idee. Non si può dunque, ad esempio, definire Harry Potter un romanzo per bambini, per ragazzi. Ma un romanzo fantasy, avventuroso, magico.. Potrei perdere del tempo a sperare, sciorinare idee, però quest’oggi i veri protagonisti sono quei romanzi pregni di magia, di alchimia, così potente, che a volte devo badare a non cadere fra le mani di qualche fattura. Questo post si è presentato suddiviso in tre blocchi, che come nel momento in cui si desidera avviare un progetto o un viaggio, non si pensa minimamente a ciò che potrebbe riservarci.

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Spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare. 

Come non citare, per primo, l’emblema del fantasy? Come non leggere, almeno una volta, le vicende del maghetto più celebre del mondo?

Titolo: Harry Potter e la pietra filosofale
Autore: J K Rowling
Casa editrice: Salani
Prezzo: 9, 50 €
N° di pagine: 310
Trama: Tutto comincia da qui. Il primo capitolo di uno dei più grandi fenomeni letterari internazionali, il libro che ha fatto leggere milioni di ragazzi e ha unito genitori e figli nella scoperta di un universo fantastico che è già parte dell’immaginario collettivo.

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