Certi romanzi parlano
da soli.Leggere classici
comporta un certo tipo di coinvolgimento emotivo che nella maggior parte dei
casi ti induce a staccarti dal mono. Se si legge per divertimento o svago
questo genere di letture non credo sia il più adatto, ma se si legge per
acquietare quella sete di conoscenza e sapere che si impossessa di te ogniqualvolta
ti imbatti nella lettura dell’ennesimo ritratto artistico sociale, bisogna
accettare qualunque << conseguenza>>. Per quanto mi riguarda ho
accettato i termini del paradosso di normalità cristallizzata in quello di
assetto politico sociale e imparare ad adattarmi ai termini imposti da
Elisabeth Gaskell: l’esigenza di tuffarsi nel vivo di situazioni dalle più
forme disperate che pur quanto così sembrava non mi hanno tenuta lontana e in
disparte, come un osservatore neutrale. Tuffarsi nel magico mondo dei classici
è per me, dunque, una bellissima emozione. Con gli anni ho maturato un certo
diletto per questo tipo di letteratura, e mentre un tempo mi ci approcciavo con
un certo timore ora non ci penso due volte a tuffarmici con vigore e sagacia. Cranford
infatti è stato quello scavo principale e necessario per indagare le antiquate
regole imposte da una società convenzionale, che sorretta da rigide leggi che
decantano aspetti particolari di società in qualche modo retrograda impone una
filosofia morale in cui a sovrastare ogni cosa è il potere delle donne anziché quello
degli uomini.
Titolo:
Cranford. Il paese delle nobili signore
Autore: Elisabeth Gaskell
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 13, 50 €
N° di pagine: 185
Trama: La vita scorre tranquilla a Cranford, un piccolo villaggio nel cuore della campagna inglese su cui regna incontrastato un etereogeneo gruppo di amiche più o meno nobili, più o meno sposate. Inflessibili nel rispetto del decoro ma sempre pronte ad aiutarsi l’una con l’altra, tra un tè e una partita a carte le signore di Cranford affrontano i problemi di cuore, la solitudine, le avversità quotidano, le loro vite e quelle degli abitanti che animano le loro vite e quelle degli abitanti del luogo. Ritratto con stile lieve e sottilmente ironico, ne viene fuori un mondo al femminile in cui, spesso, gli uomini rivestono il ruolo di semplici figure sullo sfondo, un universo reso caro e familiare ai lettori da Jane Austen, di cui la Gaskell raccolse, rielaborandola con stile personalissimo, l’eredità letteraria.
Autore: Elisabeth Gaskell
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 13, 50 €
N° di pagine: 185
Trama: La vita scorre tranquilla a Cranford, un piccolo villaggio nel cuore della campagna inglese su cui regna incontrastato un etereogeneo gruppo di amiche più o meno nobili, più o meno sposate. Inflessibili nel rispetto del decoro ma sempre pronte ad aiutarsi l’una con l’altra, tra un tè e una partita a carte le signore di Cranford affrontano i problemi di cuore, la solitudine, le avversità quotidano, le loro vite e quelle degli abitanti che animano le loro vite e quelle degli abitanti del luogo. Ritratto con stile lieve e sottilmente ironico, ne viene fuori un mondo al femminile in cui, spesso, gli uomini rivestono il ruolo di semplici figure sullo sfondo, un universo reso caro e familiare ai lettori da Jane Austen, di cui la Gaskell raccolse, rielaborandola con stile personalissimo, l’eredità letteraria.

