Un lettore avido di storie che si ciba nient’altro che di letture che fungono da linfa di sostentamento chiede quasi sempre l’intervento di qualche divinità affinchè rintracci anche un briciolo di dignità per parlare dell’ennesima pila di libri che l’hanno accompagnato in quest’ennesimo ultimo mese di letture. Altissime e coloratissime pile di libri si appropriano di ogni momento cospicuo per approvare importanti impennate amorose già vagliate da aspetti importanti e seducenti. Questo mese mi ha vista protagonista di tali eventi grazie al potere di parole che sono state messe di traverso nella corrente di un fiume, pretendendo nient’altro che al suo interno resti salda una parte della tua anima. Una banalità? Forse, ma è sempre stato così.
Ed ecco che con l’anno appena passato, c’è l’ultima ed ennesima pila di romanzi che nel loro piccolo ha curato i mali provocati dalla monotonia, la routine in generale. Questa è quel tipo di magia cui mi riferisco ogni qualvolta, più forte di qualunque cosa. Una magia che è un punto di forza e che irrimediabilmente conduce alla felicità.




