C’è chi ride, chi mi critica, chi mi invidia, altri mi elogiano, si congratulano, mi onorano e, in tutto questo, rido, spergiuro, invidio, esalto, accondiscendo, onorifico,ma, soprattutto, rido. Rido degli altri, di me stessa, di qualunque cosa pensi chi si imbatte in questo ennesimo post in cui appare o stanzia, a seconda di come la si vuol vedere, questa bellissima e gigantesca pila di romanzi. Testi che, diciamoci il vero, la maggior parte ho letto, ma a cui ho deciso di aggrapparmi, rivivere sulla pelle come un’emozione perduta e poi ritrovata, scovata, perché vivere di tutto questo è la mia unica soddisfazione. Il mio unico sbocco su un mondo che, messo su da un abile e folle marionettista, sguazza impunemente fra i cuori di anime semplici e bonarie che si attorniano nella lotteria della vita con il semplice desiderio di restare vivi, intatti. C’è chi si lascia andare al suo implacabile flusso, chi invece, come me, tenta di tenergli testa combattendo, reagendo.. La vita sa essere bella, ma sa anche regalarci delle brutte sorprese, a volte. Ma se la si vive con fervore e intensità, ciò che appare brutto potrebbe divenire bello. Sfolgorante di una luce tutta sua…
Perchè vi dico tutto questo? Perchè mi trovo, ancora una volta, invischiata in questa situazione: voglio leggere tantissimo! E, questo tantissimo, è un paradosso, dato che il tempo è sempre misurato, e programmato, per la lettura, il lavoro delle volte ne sottrae, e non poco, e il mio cuore sussulta nella gabbia toracica in balia di quel avvento, quel balsamo che possa fortificarlo. Qual’è questo balsamo? Naturalmente la letteratura, i libri, la scrittura che colorano il mio universo, lo abbelliscono di quella tonalità armoniosa che solo la felicità può conferire. E motivata a voler essere sempre soggetta, ecco come alla fine di ogni mese, il desiderio di voler leggere ogni cosa mi sovrasta come niente. Eppure, alla fine, devo sempre limitarmi a stilare solo un certo numero: se non li leggerò adesso, potrò sempre farlo il mese successivo. E ostinata promulgatrice di questa filosofica modalità di lettura, ecco quegli amici di carta e inchiostro cui confido possano affiancarmi, in questo quinto mese dell’anno.
🌺🌺🌺🌺🌺
Si, lo so cosa state pensando... Potrei anche farne a meno di leggere nuovamente Hardy, no?!? Beh, non è detto che ci riesca, ma... speriamo XD
Titolo: Due occhi azzurri
Autore: Thomas Hardy
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 420
Trama: La bellissima e volubile Elfride, orfana di madre e unica figlia del pastore Swancourt, si innamora di Stephen Smith, giovane architetto di Londra erroneamente ritenuto di nobili origini. Poi, quanso questi per poterla sposare accetta un incarico in India, Elfride conosce l’affascinante e maturo Henry Knight, antico mentore di Stephen; ben presto Knight, come già era accaduto al suo pupillo, perde la testa per la fanciulla. Elfride, divisa tra la promessa di fedeltà a Stephen e la nuova passione per Knight, infine accetta la proposta di matrimonio di quest’ultimo. Ma ancora una volta le cose non vanno come immaginato: una presenza oscura dal passato di Elfride insinua in Knight il tarlo del sospetto sull’onestà della sua futura sposa e il fidanzamento è sciolto. Smith e Knight si incontreranno casualmente qualche anno più tardi, entrambi si scopriranno ancora innamorati di Elfride, ma ormai sarà troppo tardi.



.jpeg)



