domenica, febbraio 01, 2026

Romanzi su misura: Gennaio

Le storie che ho letto, i romanzi che mi hanno affiancato in questo primo mese dell’anno, sono state scritte come la bellezza della vita. Un profondo rapporto d'amore fatto di cure quotidiane, pazienza e piccole violenze amorose. La strana perfetta coesione fra l'arte della lettura e l'arte della scrittura il cui materiale da cui si attinge è la vita. Sul davanti avevo una distesa infinita di verde, una casa in legno circondata da boschi di larici, l'aria pregna di resina e muschio.

Sono stata in svariati posti, in luoghi realistici o fantasiosi.. Ognuno classificato a seconda del cammino impervio che si dovrà seguire pur di raggiungere l'immortalità. Un esame attento sulla vita, filosofico e spirituale, che ci invita a guardare attraverso gli occhi, e non capirci più niente. Specchiarsi nell'incomprensione in cui l'anima si riflette inquieta.

Ognuno di loro, chi più chi meno, mi ha affascinata. E, chi non ha mai letto di questi autori, non sa nè tantomeno è ignaro di ciò che celavano nel loro cuore, ben o male sa che presto o tardi giungerà anche quel momento. Quel momento in cui leggendoli non si conosceranno le ragioni per cui li si ha letti o amati. Perchè ricchi di significati, temi che esulano la normalità, ognuno di questi testi ha rischiarato la mia anima, colpita ed entusiasta dal modo per cui avevano parlato di vita. Andando vicini alle cose, scrutando ogni cosa, sottolineando i particolari. E così sono stati la maggior parte di queste letture, romanzi sconosciuti che, in un momento imprecisato della  mia vita, hanno disvelato una tenebra caduta e la luce che ne viene fuori; non ci importa del giudizio interessato degli altri; dedichiamo con venerazione parte del nostro tempo libero inebriati di libertà. Parte di storie che mi porterò dentro. Mai sola, né completamente estranea alle vicende amorose di marionette artificiali che popolano questo teatro artificiale. E, al di là di questi personaggi, l'intesa che nasce come risultato di due volontà: quella esterna dell'artista e quella interna di chi osserva, come volontà biologica considerata.

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Romanzi su misura in carta e inchiostro:

Ci pone dinanzi a una storia che dà spazio non solo al mondo visibile degli esseri senzienti e degli oggetti inanimati ma anche vaste e misteriose forze inosservate che si celano dentro questo mondo. Dickens a modo suo ha disturbato e disorientato il lettore, facendo riflettere e ribaltando qualunque forma di evoluzione, sabotando le sue menti e facendo danzare gruppi di figure intrappolati in un vortice di corruzione a cui disgraziatamente non ci sarà fine.

Valutazione d’inchiostro: 4

venerdì, gennaio 30, 2026

Gocce d'inchiostro: Il lamento del prepuzio - Shalom Auslander

Su uno spazio mai visto prima, tra attese perdute e illusioni talmente forti in cui il mondo ha perso il centro della realtà, vagando inquieta nell'ombra, come branchi di cani randagi pronti ad acchiappare la preda, un enorme vuoto come un parassita mi ha divorato da dentro. Così tesa, svuotata e vitrea. Con una particolare luce, i suoi colori innaturali, i dettagli screziati, la lettura di questo romanzo ha colto, raggruppato l'esperienza del <<male >> come qualcosa di straordinario, indimenticabile, terribile. Per l’autore, nella sua interezza, nella sua maestosità, nella sua giusta dimensione, in una terra ignota in cui tuttavia nessuno ha mai avuto il coraggio di fuggire realmente. Così irreale, fermo a un passo al di là delle cose.

Questa storia, vissuta su un volto di un uomo ancora destabilizzato dai ricordi del passato, saldamente ancorata nella soffitta della sua anima, mi indusse a pensare per tutto il tempo a cosa avrei dovuto inventarmi questa volta per realizzare una recensione di senso compiuto.

L’irruenza di una storia che ha le fattezze rothiane e che, in poco tempo, ha lasciato una traccia del suo passaggio. Protagonista di una serie di strane sensazioni. Sensazioni in cui lo scorrere del tempo subì dei leggeri sfasamenti o in cui riesco a captare cose o nozioni che prima percepivo in maniera del tutto diversa.

Intessendo una trama realistica basata esclusivamente su esperienze di vita che sembra di vivere in prima persona, come uno straordinario sogno,... o forse un incubo?!? In un irresistibile silenzio, in un mondo in cui si è completamente indifesi dove gli uomini, spettatori di una realtà a cui si adatteranno al più presto, sorvegliano silenziosamente l'azzurro del cielo. Una cornice in cui lo sguardo rimane intrappolato, si fissa come un'impronta nella mente.


Titolo: Il lamento del prepuzio

Autore: Shalom Auslander

Casa editrice: Guanda

Prezzo: 15 €

N° di pagine: 270

Trama: «Shalom Auslander scrive come un nipote arrabbiato di Philip Roth… Un’irriverente riflessione sulla famiglia, il matrimonio e l’identità culturale. » Tom Perrotta Cresciuto in una comunità ebrea ortodossa nello stato di New York, fra mille divieti e sotto la costante minaccia di un Dio vendicativo, Shalom Auslander ha fatto di tutto per affrancarsi da quell'ambiente, eppure si ritrova, anche da adulto, a lottare per scrollarsi di dosso la sua ossessione. Perché lui crede, e non può fare a meno di credere, in un Dio personale. È convinto che Dio ce l'abbia «personalmente» con lui: dai tempi delle prime disastrose esperienze con le ragazze, ai due anni trascorsi in una scuola religiosa di Gerusalemme per adolescenti ebrei irrequieti, fino ai mille traslochi insieme alla moglie alla ricerca della loro personale Terra Promessa, l'autore ripercorre le tappe di un percorso di formazione a ostacoli. Shalom Auslander ha scritto un memoir esilarante e dissacrante, il ritratto irresistibile di una famiglia e di una comunità, la storia di una ribellione (quasi) impossibile.

mercoledì, gennaio 28, 2026

Slanci del cuore: I migliori saggi del 2025

Sono trascorsi una manciata di giorni da quant'è che il nuovo anno ci ha accolto con svariate richieste e sorprese. Le pile di romanzi che mi piace leggere, fagocitare, svettano come torri di babele ancora al mio fianco e di autori ancora da leggere e scoprire, senza alcun vincolo, che combina l'intensità dei miei abbandoni nel mondo di carta (il tutto corredato da un incandescenza fisica, una radiosità nell'animo, che possiede una certa forza) auna sorprendente supremazia sopra una volontà inesorabilmente indipendente. Tale volontà è chiaramente legata a un certo tipo di letture, che non solo mi hanno indotta a comprendere come facciano per me, troncando alcun legame con romanzi di cui francamente non c'e alcun legame, ma certe esperienze di lettura mi hanno aiutato a liberarmi dal peso della responsabilità e ad osservare il mondo mediante una prospettiva diversa. 

Un bellissimo affresco di vita, il ritratto umano di un uomo attanagliato da una fame insaziabile e divoratrice di sapere e conoscenza.


Titolo: Dosoteviskij

Autore: Stefan Zweig

Casa editrice: Diarkos

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 176

Trama: Per Stefan Zweig, tra i più grandi biografi del Novecento, dalla vita dei geni non solo possiamo scoprire la radice dei loro capolavori, ma anche la chiave per interpretarli al meglio. Nel Dostoevskij dello storico austriaco, letteratura e psicologia si intrecciano, si rispecchiano e si fondono tra loro. Analizzando minuziosamente l’esistenza del grande scrittore russo, Zweig ne tratteggia le luci e le ombre, mostra come egli riuscisse a vivere appieno anche le sofferenze più atroci, traendone ragione di vita e di scrittura. La povertà, l’epilessia, la deportazione in Siberia e le altre sventure che hanno caratterizzato la sua esistenza terrena sono per lui la strada che scende nelle profondità dell’animo umano e lo eleva verso l’assoluto; il crimine e il vizio sono vissuti sia come caduta sia come missione; il martirio e il peccato sono il nutrimento di un’arte che rifiuta ogni limite, ogni dettame.

lunedì, gennaio 26, 2026

Gocce d'inchiostro: La persecuzione delle sorelle Mansfield - Xenobe Purvis

Mi è sembrato tutto così strano, avvolto in una cortina di turbamento o perplessità, ma non dissi ne scrissi alcuna parola, sulla mia immancabile agenda, nemmeno quando avevo letto una cinquantina di pagine. Di cosa si trattava? Se non fossi stata incuriosita dal tema che espugnano queste pagine, non penso avrei scoperto l'uscita della sua pubblicazione, non penso sarei stata così interessata da scovarla da sola. La lettrice ambiziosa e curiosa che riposa silenziosamente in me, col tempo, ha subito diversi cambiamenti. Ogni anno, una nuova opera, una nuova storia,  hanno rivelato aspetti che l'anno scorso o tre anni fa non riuscivo a vedere. Ogni volta sorpresa di cogliere certi cambiamenti in onore di opere scarne ma ricche di contenuto. In momenti svariati della mia vita, dipingendo su semplici fogli bianchi disegni di ogni tipo, forma e colore, che nel momento in cui prendono vita fanno il proprio dovere. Questi rinnovati aspetti che adesso mi preme evidenziare sono i punti focali della prosa semplice ma diretta delle cronache di vita di una ragazza che vive di letteratura, divora romanzi su romanzi come se niente fosse, e che in tristi mattine di metà o inizio gennaio danno un aspetto più gaio a tutta la sua personale produzione.

Ho avvertito quasi lo sghembo satanico dell'orribile entità che popolerà ben presto queste pagine, la cui natura è meramente illusoria, jacksoniana, il suo modo riservato di uscire allo scoperto solo nel momento più adatto e, chiaramente, nessuna idea di quello che poteva essere. Da dove essa deriva, o quale sconcertante spiegazione che ne esplichi la sua provenienza. E non logorando, né tantomeno scalfendo il mio spirito da dentro. Orrore che si è aggiunto ad altri orrori, altre delusioni letterari, che tuttavia è stato creato con certe immagini, tenuto a bada grazie al filo della routine e alla vita in generale, sottraendolo dall'unità dell’incompletezza più totale della concretezza, scritto con parole che hanno avuto una sua importa. Perchè soggetto a diversi giochi di vita, condotta lungo una strada da cui non ci sarà alcuna via d'uscita. Un'opera i cui protagonisti sono figure recise, solitarie, quasi folli, dalla personalità vivacissima, dominati da un istinto disumano che si mescola ai grandi conflitti interiori della letteratura classica che io amo particolarmente.

Titolo: La persecuzione delle sorelle Mansfield

Autore: Xenobe Purvis

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 216

Trama: A Little Nettlebed si raccontano molte storie sulle sorelle Mansfield: che sono arroganti, bugiarde, indisciplinate. Ciascun abitante del piccolo villaggio ha da dire la propria sul loro conto, ma su una cosa tutti concordano: le ragazze sono strane, e, quindi, pericolose. Con l'arrivo di una delle estati più torride di sempre, poi, comincia a verificarsi una serie di eventi singolari: un enorme pesce argentato - o forse un mostro di fiume - si arena sulla riva del Tamigi, gli animali si fanno frenetici, gruppi di corvi si radunano sui tetti delle case, e qualcuno giura di aver visto le cinque sorelle trasformarsi in un branco di cani e latrare nella notte. I sospetti viaggiano in fretta di bocca in bocca, portando a galla paure, pregiudizi e anche un pizzico d'invidia. Cosa nascondono le ragazze Mansfield? Qual è la loro vera natura? Che le voci siano fondate o meno, a Little Nettlebed sta accadendo qualcosa di innaturale, e, come sempre capita in questi casi, serve un capro espiatorio.

sabato, gennaio 24, 2026

Slanci del cuore: I migliori fantasy del 2025

Ho accolto questo nuovo anno, consapevole di dover dare una risposta a quello precedente, porre un bilancio, uno schema di quelle letture che hanno lasciato un segno del loro passaggio. I primi squarci del 2026 hanno lasciato un segno sulla sabbia del tempo mediante la voce prorompente dei classici. Si sono susseguiti, poi, i romanzi di narrativa e, ora, quest’oggi, i fantasy. Genere letterario, tipologia di testo che non leggo più come una volta, ma che mi piace spesso accogliere la proposta, la possibilità di leggerli non sapendo assolutamente niente di loro, se non ferma ad essere stata invitata fra le loro pagine, come spesso accadeva sino a qualche anno fa.

Felice di assaporare il gusto della magia, di respirare il tanfo putrescente di fiaccole che divampano nel cuore della notte ai piedi di una piazza o di assistere, in prima persona, ai deliri o alle violenze di un folle sovrano.


Titolo: Vendetta d’inchiostro

Autore: Cornelia Funke

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 336

Trama: Nessuno può liberare coloro che sono disegnati. Il mio grigio li soffocherà. Dapprima cancellerà i ricordi e infine tutto ciò che sono.

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