Dedussi che la storia che avrei letto, questo piccolo eroe in
carta e inchiostro, auspicasse buoni propositi e forse sarebbe andata così, ed
evitai di temporeggiare a lungo sulla decisione di leggere un romanzo come Hugo
Cabret chiedendomi se i miei propositi halloweeniani avrebbero coinciso
semplicemente con questo viaggio spericolato e assurdo. Si, alla fine ho avuto
ragione. Il mondo è un relitto di pacciume e fango, sofferenza e orrore, e da
certi romanzi – sebbene apparentemente semplici- è possibile trarne
insegnamento. Fondono delle solide basi sul reale e il possibile in un luogo in
cui avrei fatto perdere volutamente le mie tracce, in cui l’illusione si
mescola alla parvenza di benessere e tranquillità che avrebbe garantito un
posto migliore e più confortante.
Ebbene si, perché l’individuo inconsapevolmente aspira al
raggiungimento della felicità. Della tranquillità spirituale e fisica, senza la
quale, probabilmente saremmo tutti morti nel giro di poco tempo. La
straordinaria invenzione di Hugo Cabret, nonostante apparentemente sembri una
lettura per ragazzi, cela un messaggio piuttosto significativo, che ribattezza
qualunque forma di vita come una forma di illusione e ricchezza. Arte, magia,
scenari meravigliosi, un corredo di immagini che parlano molto più delle stesse
parole, hanno trasformato una banalissima lettura per ragazzi in una
chiacchierata cuore a cuore sulle sorti di un importante illusionista, e su ciò
che avrebbe implicato la << magia >> adoperata nel mondo. Spiriti semplici
ma umani, che si sono tenuti per mano, hanno accompagnato la mia avanzata lenta
in una avventura davvero molto carina e avvincente, di cui personalmente ho
apprezzato maggiormente la trasposizione cinematografica. Ma a cui mi sono
sentita parte, chiamata a sé, felice di condividere un pezzo dell’anima del
piccolo Hugo Cabret.

Titolo: La straordinaria invenzione di Hugo Cabret
Autore: Brian Selznick
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 544
Trama: La luna, le luci di una città, una stazione affollata, due
occhi spaventati. Le immagini a carboncino scorrono come in un cinema di carta
fino a inquadrare il volto di Hugo Cabret, l’orfano che vive nella stazione di
Parigi. Nel suo nascondiglio segreto. Hugo coltiva il sogno di diventare un
grande illusionista e di portare a termine una missione: riparare l’automa
prodigioso che il padre gli ha lasciato prima di morire. Ma, sorpreso a rubare
nella bottega di un giocattolaio, Hugo si imbatterà in Isabelle, una ragazza
che lo aiuterà a risolvere un affascinante mistero in cui identità segrete
verranno svelate e un grande, dimenticato maestro del cinema tornerà in vita.